Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

ARTE E MUSICA… LIFE

ARTE E MUSICA

 

Buongiorno amici e amiche del blog! Questa settimana si torna a parlare di teatro e di “Life”, Festival di cultura LGBT andato in scena a Genova dal 6 al 14 Maggio di quest’anno. Il Festival è alla sua seconda edizione e il Teatro della Tosse di Genova è stato protagonista di spettacoli e rappresentazioni dedicati al tema della transessualità, infatti il tema scelto per l’occasione è stato “Persone oltre il genere”.

“Life” racconta le storie di vita delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali, iniziando un percorso di approfondimento delle loro tematiche e dei loro diritti. In particolare il Festival si è soffermato sulla lettera “T” della sigla LGBT esplorando la realtà delle persone transgender, raccontando i differenti percorsi di transizione di genere, che sia da uomo a donna o da donna a uomo, l’opposizione al binarismo di genere, dal desiderio comune di felicità, dalla semplice comprensione dell’uso corretto dei termini, per arrivare alla quotidianità.

L’obiettivo del Festival è di iniziare un progetto biopolitico, cioè di politica che parla di vite e favorisca il dialogo finalmente libero dal pregiudizio, sulla sessualità, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.

Organizzato da Arcigay Approdo Lilia Mulas e Teatro della Tosse, in collaborazione con Teatro dell’Archivolto, Altrove – Teatro della Maddalena, Circuito Cinema Genova, Museo dell’Accademia Linguistica di Belle Arti e Stanza della Poesia, oltre ad avere il patrocinio del Comune di Genova, il Festival è stato protagonista di 4 spettacoli teatrali a data unica, 5 lungometraggi cinematografici e 1 cortometraggio, per un totale di 16 proiezioni, a cui si sono aggiunti 2 concerti musicali, 3 laboratori didattici per bambini e 1 per adulti e 2 incontri di approfondimento della tematica aperti alla cittadinanza.

Ad aprire il Festival è stato lo spettacolo teatrale “MDLSX”, firmato dalla compagnia Motus, che esplora proprio l’identità di genere attraverso un viaggio teatrale in cui la protagonista, Silvia Calderoni, porta in scena l’esplorazione del proprio corpo mixando fiction e realtà sulle note di una sorta di “dj set”.

“Peli”, secondo spettacolo del Festival, vede protagoniste due donne che giocano a Burraco e si raccontano durante il gioco affrontando una conversazione educata. Entrambe vedove, ma mentre una lo è veramente perché ha perso il  suo uomo, l’altra è vedova pur non essendolo. Passato e presente gettano le due donne in un continuo scambio di potere finché qualcosa interrompe il meccanismo di quel che si presenta come un dialogo borghese, per trascinarle in un universo di sensazioni in cui ogni singolo contatto fisico va al di là dei generi. “Peli” è un testo di drammaturgia nuova, pieno di vitalità e messo in scena da due interpreti maschili, ma che parla di donne e soprattutto di due persone che si confrontano.

“Delirio di una trans populista”, altro spettacolo teatrale, è invece un delirante comizio di addio di un populista alle folle di adoranti seguaci, attraverso le parole del leader austriaco Jorg Haider da Elfriede Jelinek. Parole che invocano la purezza della Nazione e l’assimilazione degli individui in una massa compatta.

Il leader, transessuale, con il corpo e la voce di Eva Robin’s, arringa la folla di ardenti fanciulle barbute durante le loro esercitazioni ginnico-militari, pronte a immolarsi per la causa. Un ribaltamento estroso e illuminante che trasforma il popolo omologato in una banda di drag queen scatenate e “VOTA TRANS” diventa il nuovo slogan di una politica grottesca che riesuma antichi sogni totalitari.

“Variabili Umane”, ultimo spettacolo teatrale andato in scena al Festival, vede protagonisti sul palco 15 persone con diverse identità di genere, donne, uomini e persone transgender che parlano, danzano e cantano la propria diversità, il proprio sguardo sulla società, sugli altri e su di sé. La compagnia Atopos, attraverso storie vere, analizza i concetti di maschile e femminile e racconta il percorso che hanno affrontato, o stanno affrontando, per una transizione che li porterà a essere “neo-uomini” o “neo-donne”. Un percorso di lavoro comune teatrale che faccia da ponte per una concettualizzazione artistica del trascendere le differenze.

Gli spettacoli scelti sono tutti incentrati sulla tematica transessuale ma durante il Festival si è dato spazio anche ad altre tematiche LGBT con proiezioni cinematografiche, come per esempio “Stonewall” che parla di diritti e della nascita del movimento LGBT contemporaneo, “Rara” che racconta la storia di una famiglia omogenitoriale e affronta il tema della nascita di bambini in coppie delle stesso sesso. Ma è stato proiettato anche “Chi salverà le rose?”, una delicata storia d’amore fra due uomini anziani e un rapporto fragilissimo con la figlia di uno di loro, una famiglia arcobaleno ante litteram che si troverà ad appianare attriti e incomprensioni prima che sia troppo tardi; “Varichina-La vera storia della finta vita di Lorenzo De Santis”, film documentario del 2016 che racconta la storia del primo chiassoso e pittoresco omosessuale dichiarato vissuto a Bari a cavallo del XX secolo. Tra testimonianze reali e ricostruzioni, “Varichina” è la storia a tinte forte di un uomo che di una vita senza privilegi ha fatto una bandiera.

FONTI: https://genovaquotidiana.com/2017/05/01/life-torna-il-festival-lgbt-che-parla-di-diritti-fra-teatro-dibattiti-musica-e-film/

http://www.teatrodellatosse.it/?s=2&id=87

http://www.life-festival.it/2017/

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/05/02/AS2KRIFH-genere_festival_persone.shtml

Tonyella

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Questa voce è stata pubblicata il 25 maggio 2017 da in ARTE E MUSICA con tag , .

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