Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “IL CANTO DI OESTEND” – Serie Oestend #1 – di Marie Sexton – 31 Maggio 2017

TITOLO: Il canto di Oestend
TITOLO ORIGINALE: Song of Oestend
AUTORE: Marie Sexton
TRADUZIONE: Rita Demaria
CASA EDITRICE: Triskell Editore
GENERE: Paranormal/bdsm/mmm accennato/
fantasy
SERIE: Oestend #1
E-BOOK:
PREZZO: € 6,99  su Amazon
PAGINE: 343
USCITA: 31 Maggio 2017
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
LINK PER L’ACQUISTOIl canto di Oestend
 

TRAMA: I simboli hanno potere…

Aren Montrell ha sentito parlare degli spettri di Oestend: misteriose creature che sbucano di notte e uccidono chiunque si trovi all’aperto. Non ha mai avuto ragione di credere alle storie, ma dopo aver accettato un posto come contabile al BarChi, un polveroso ranch nella remota prateria di Oestend, Aren impara presto quanto gli spettri siano reali. Di colpo, si ritrova a vivere in una presunta casa infestata, sigilli e generatori sono le sue uniche protezioni contro le creature invisibili della notte. Come se non bastasse, deve fare i conti con una burbera, vecchia signora cieca, “mucche” mai viste prima, oltre al fatto di essere apparentemente diventato lo scapolo più desiderato dei dintorni.

Aren diventa anche l’unico confidente di Deacon, il nerboruto capomastro del BarChi. Deacon dirige il ranch con il pugno di ferro, ed è felice di avere finalmente qualcuno con cui parlare. Mentre la loro relazione si fa sempre più stretta, Aren scopre che c’è molto di più in Deacon e nel BarChi di quanto osasse sospettare. Deacon sembra determinato a negare sia le sue origini sia ogni diritto sul BarChi, ma se Aren vuole sopravvivere ai pericoli di Oestend, dovrà convincere il cowboy a smettere di fuggire dal suo passato e a reclamare finalmente ciò che gli spetta.

Best Gay Fantasy 2011 – Rainbow Awards

 

Un mondo che non è il nostro, ma simile per molti aspetti, si divide in Lanstead (il vecchio mondo) e Oastend (il nuovo mondo). Il primo ha sanguinosamente e crudelmente conquistato e sottomesso il secondo, accaparrandosene le ricchezze, sottomettendo e di fatto sterminando la popolazione nativa, “il vecchio popolo” o  Ainuai, ma le terre conquistate sono inospitali e infestate da spettri pericolosi e implacabili.

Per gli abitanti di Lansteadm queste sembrano solo paurose leggende ma, come il giovane Aren capisce dal primo giorno, reali e da non sottovalutare, con regole ferree da seguire se si vuole superare la notte: dall’alba al tramonto rimanere al riparo, chiudersi in casa può non bastare e mai far spegnere il generatore che con il suo rumore allontana i fantasmi.

Aren è un giovane solo al mondo e con un triste passato di solitudine e abbandono, vessato dai compagni, e non solo, del collegio dove ha vissuto per buona parte della sua vita. Ora ha deciso di voltar pagina, accettando di essere il contabile del ranch BarChi, nelle “terre desolate” di Oastend. Chi lo accoglie e conduce alla sua nuova casa è Deacon, il sovraintendente del ranch, affascinante cowboy con un misterioso passato, rude e a volte spietato sul lavoro, ma con lati insospettati e intriganti, come ben presto scopre il nuovo arrivato.

In un’ambientazione western vagamente ottocentesca, gerarchie ben definite regolano la vita di questi uomini e donne di frontiera. Il pericolo e la vita dura li unisce in una lotta, se non per la ricerca della felicità, almeno per avere un futuro sereno, per quanto gli spettri lo permettono.

Nonostante i racconti degli altri abitanti, Aren desidera avere un posto tutto suo per vivere e per questo convince Deacon a lasciarlo trasferire nella casa vecchia, infestata da un fantasma piangente che, stranamente, si fa vivo anche di giorno, creandogli non pochi disastri.

Le difficoltà, le paure, le disgrazie piccole e grandi che costellano la sua nuova vita non impediscono al giovane di farsi nuovi amici tra cui il giovanissimo Frances, in cui si rivede e che vuole aiutare, e Olsa vecchia nativa cieca, cuoca, indovina e infermiera, forse l’ultima tesoriera delle usanze e credenze del suo popolo, quasi una madre per Deacon, che ha allevato dopo la tragica morte dei genitori.

Deacon è un discorso a parte, prima amico poi chissà: confidente, amante, forse qualcosa di più? Mentre gli spettri si fanno sempre più pericolosi e tensioni vecchie e nuove fanno saltare matrimoni e amicizie, Deacon non sembra ancora pronto ad affrontare il suo passato e ammettere chi è veramente, anche se questo può mettere in pericolo chi ama e il ranch stesso: riusciranno  Olsa e Aren a fargli superare  i dubbi e i drammi del suo passato?

Questo è un romanzo particolare che non sono riuscita a incasellare: western, storico, distopico, fantasy, erotico? Ma che importa, in fondo mi è piaciuto e lo consiglio a chi vuole una lettura un po’ diversa dal solito. Gli spettri sono una presenza costante ma evanescente, mai palese e descritta e per questo ancora più paurosa, personaggi immateriali che fanno da contrappunto ai personaggi “veri”, stretti in una vita noiosa e allo stesso tempo dura e pericolosa, a volte vittime di decisioni sbagliate o inevitabili, come i figli di Jeremiah, il padrone del ranch, e come le loro mogli, imprigionate in ruoli decisamente anacronistici, ma allo stesso tempo anche attuali.

Olsa e Deacon sono forse gli unici personaggi che spiccano in quella landa desolata, forti del loro spirito e delle vecchie usanze, ed Aren, all’apparenza debole e sottomesso ma che invece stupisce mano a mano che la sua relazione con Deacon cambia e si evolve, in modo devo ammettere inaspettatamente hot e sensuale.

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