Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “POLVERE D’OSCURITA'” – Serie Legami di Sangue #4 – di Agnes Moon – 5 Giugno 2017

TITOLO: Polvere d’Oscurità
AUTORE: Agnes Moon
CASA EDITRICE: Self Publishing
SERIE: Legami di sangue #4
GENERE: Paranormal
E-BOOK:
PREZZO: € 3,49 su Amazon
PAGINE: 214
USCITA: 5 Giugno 2017
LIVELLO DI SENSUALITA‘: Medio

TRAMA: Da quando è stato testimone delle efferatezze compiute dai Cacciatori dell’Occulto, Daniel Whitmore non riesce più a darsi pace, specie dopo l’incontro con un prigioniero molto speciale, un giovane vampiro che sostiene di conoscerlo. Un “buco” di trenta giorni nella sua vita, un affascinante signore della notte di nome Bastien che sembra sapere tutto di lui e una missione suicida in cui venderà cara la pelle, stravolgeranno il suo mondo e la sua visione della vita.

Mentre l’intero Clan è sulle sue tracce, Thomas scopre di essere al centro di un piano orribile e malvagio, qualcosa che potrebbe distruggere per sempre il suo spirito. A volte lo sguardo di un nemico nasconde un animo puro, a volte dietro una vita eterna può celarsi un tormento infinito. Aidan è un essere misterioso e pieno di segreti, ma Thomas è convinto di poter arrivare al suo cuore…

Un mix di romance, avventura e mistero ci accompagna verso l’epilogo della serie Legami di sangue, e quando infine l’ultima battaglia infurierà, vecchi e nuovi amici si scontreranno all’ultimo sangue contro un’entità diabolica e sfuggente, finché non resterà altro che… polvere d’oscurità.

Quarto e ultimo capitolo di questa bella saga fantasy, questo romanzo non delude le aspettative, anche se i toni sono più cupi e meno ricchi di umorismo dei precedenti, essendo queste due storie nate e cresciute in ambienti ostili, in un clima di terrore e di resa dei conti tra i vampiri capitanati dal master Vincent e i Cacciatori alleati, o pedine, di Dragos, un oscuro vampiro-stregone.

Ritroviamo l’umano Daniel ormai ex cacciatore, determinato a redimere il suo passato salvando il giovane vampiro Thomas dalle grinfie dei suoi ex colleghi, missione quasi suicida portata a termine positivamente grazie all’intervento provvidenziale di Bastien, il vice di Vincent, finora rimasto sullo sfondo delle storie, solitario e triste, ma con un vivo interesse per questo ragazzo sfortunato, ma dall’animo buono e generoso.

Il loro precedente incontro era quasi sfociato in amore, ma il giovane cacciatore non era ancora pronto ad abbandonare la sua vita passata, per questo gli erano stati cancellati i ricordi della sua prigionia e dunque anche tutti i bei momenti passati con Bastien, anche se non del tutto. Qquesta volta la loro unione sembra possibile, anche se ben presto il dovere li spinge a rischiare tutto per sconfiggere il loro crudele nemico.

Mentre i suoi amici cercano di salvarlo, Thomas è prigioniero proprio del terribile Dragos, colpito dalla sua incredibile somiglianza con il suo defunto compagno predestinato (o coeur du sang), il povero Alexander, mutaforma ucciso ormai da moltissimi anni e spunto per una sanguinosa e crudele vendetta del suo amante, certo non un santo già prima sentendo narrare la sua storia da Aidan, suo ex amante e ora servitore e carceriere.

Aidan è un personaggio tragico e complesso, uno dei migliori della serie, perché è un animo buono ma completamente succube di Dragos e non è chiaro quanto sia colpevole o scusabile nel suo essere muto e pavido complice delle “imprese” del suo padrone. Nonostante sia subito colpito e affascinato dal giovane vampiro, non riesce a ribellarsi al suo padrone anche se capiamo presto quanto la sua vita sia legata a filo doppio a Dragos.

Il rapporto tra carceriere e prigioniero si evolve ben presto in amore anche se Aidan sembra non riuscire a tradire il suo padrone, nonostante anno dopo anno mille dubbi e morti dolorose e crudeli lo abbiano quasi spinto a rischiare tutto e ribellarsi, soprattutto da quando si prende cura di Lewis, un bambino non umano prigioniero di Dragos e destinato a futuri esperimenti.

Lewis è un altro personaggio che ho amato molto, questo piccolo cucciolo cresciuto in cattività con l’unica compagnia di Aidan è allo stesso tempo tenero e triste ma non è scontato o insignificante, anzi è un punto focale dell’intero racconto. Per ultimo il nostro crudelissimo Dragos, cattivo perfetto: bellissimo, affascinante, privo di amore o pietà, nonostante dichiari eterno amore per il suo defunto compagno, ma viene da chiedersi se il poveretto non sia stato fortunato a liberarsi di lui, anche se a prezzo della vita.

Avendo amato sia questo romanzo che l’intera saga voglio fare i complimenti all’autrice per le piacevoli letture, sperando in prossimi romanzi di pari livello. Questo sicuramente ve lo consiglio.

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