Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “SONO SOLO UN RICORDO” di C.K. Harp – 5 Settembre 2016

TITOLO: Sono solo un ricordo
AUTORE: C.K. Harp
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK: 
PREZZO: € 4,99 su Amazon (disponibile su KU)
PAGINE: 219
USCITA: 5 Settembre 2016
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alto
LINK PER L’ACQUISTOSono solo un ricordo

TRAMA: La vita non è stata facile, per Tyrone Vidal. L’infanzia e l’adolescenza con un padre autoritario e violento lo hanno provato e reso insicuro, ostacolando le sue naturali inclinazioni. Solo il matrimonio con Sandy e la nascita della loro bambina Janet sembra restituirgli un po’ di serenità, almeno finché non si imbatte in Richard Ford. Il giornalista freelance rivoluziona tutta la sua vita, lo riporta alla sua vera essenza e lo sprona a credere in se stesso e in ciò che è realmente. L’attrazione che Tyrone prova per lui impiega un battito di ciglia a diventare amore e neanche il richiamo del suo matrimonio sembra essere sufficiente a minare il forte sentimento che lo lega a Ford.

Ma la mente gioca brutti scherzi, e se per tutti questa è una mera constatazione, per lui diventa un futuro scritto quando arriva la notizia di una malattia che, in maniera lenta e subdola, sta iniziando a minare il suo corpo e i suoi ricordi. Eppure la realtà, come spesso accade, supera qualsiasi prospettiva e se il passato comincia a diventare sfocato, un grande amore può diventare l’unico faro da tener presente per navigare a vista. E respirare davvero come non si è mai fatto.

Sono solo un ricordo” non è un libro che consiglierei se desiderate una storia ‘leggera’, per un paio di ore di relax. Lo consiglio vivamente, invece, se cercate un romanzo coinvolgente, toccante, travagliato, dannatamente realistico nella descrizione di emozioni, dolori, paure, incertezze, ripensamenti e, soprattutto, amore.

Tutti i personaggi sono delineati in modo magistrale, persino nelle loro incoerenze e nei loro egoismi sono molto umani, molto veri. Soprattutto Tyrone mi ha dato da pensare, all’inizio dei ricordi, perché mi sembrava che certi suoi comportamenti fossero contraddittori e irrazionali, invece dimostrano un travaglio interiore non indifferente, in un uomo diviso tra dovere e desiderio, tra reminiscenze dolorose, sogni e incubi che affondano le radici nella realtà del suo passato personale.

La storia si snoda su due filoni narrativi, il presente e il passato, che si intrecciano e si alternano con ricordi, riflessioni, dialoghi e descrizioni. Il tutto viene raccontato dal protagonista Tyrone che, fin dall’inizio non ci fa sconti, con un linguaggio diretto e pratico, carico di rabbia, vergogna, impotenza e dolore per una malattia che lo ha reso prigioniero inerme del suo stesso corpo.

Non sono una fan dei tradimenti, ma fin dal primo momento in cui incontra Richard c’è qualcosa di speciale, di unico, perché sono due metà di un cuore, sono persone destinate. La vita di Ty è costellata dal dolore fin dalla giovinezza e, anche se crede di essere felice con una moglie e una figlia, è solo grazie a Richard che Tyrone rinasce e capisce cosa sia davvero la felicità e che l’amore vero supera tutto, anche se la loro è una strada perennemente in salita e travagliata, piena di imprevisti, dolorose scelte e di sbagli. C’è tanto dolore, in questa storia, ma anche amore e passione, dolcezza e perdono.

Accanto ai protagonisti conosciamo alcuni personaggi secondari con caratterizzazioni molto interessanti: la moglie-amica, la figlia, il genero, i colleghi e la badante di Ty che hanno parecchio spazio, quelli di Richard molto meno. Ciò che emerge è che alcuni sono buoni, altri cattivi, altri ancora impiccioni o malevoli; la cosa interessante è che tutti evidenziano le peculiarità dell’essere umano e nessuno, in questo libro, è perfetto e infallibile.

La storia affronta vari temi importanti: l’omofobia, la violenza domestica (fisica e verbale), l’abuso psicologico e fisico, la malattia e molto altro. Lo fa con un taglio straordinariamente realistico e privo di pietismo, cosa che ho apprezzato molto.

Lo stile dell’autrice è davvero piacevole, curato e scorrevole, molto coinvolgente e supportato da un ottimo editing (ho visto giusto un paio di refusi, più che perdonabili). In conclusione, è una storia decisamente consigliata.

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Questa voce è stata pubblicata il 10 giugno 2017 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , .

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