Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “MOTO PERENNE” di Gene Gant – 14 Luglio 2017

TITOLO: Moto perenne
TITOLO ORIGINALE: Always leaving
AUTORE: Gene Gant
CASA EDITRICE: Triskell Editore
TRADUZIONE:  Ciro Di Lella
GENERE: Contemporaneo
PAGINE: 165
E-BOOK:
PREZZO: € 3,99 su Amazon
USCITA: 14 Luglio 2017
LIVELLO DI SENSUALITA’: Basso
LINK PER L’ACQUISTOMoto perenne
 

TRAMA: Dopo essersi svegliato all’improvviso nel bel mezzo di un bosco, Jason Barrett si ricorda solo una cosa: il proprio nome.
Spaventato e paranoico, inizia a spostarsi di città in città, senza mai fidarsi di nessuno. Passano mesi prima che riesca a formare un legame sincero con un ragazzo della sua età, che Jason aiuta in un momento di difficoltà nel parco della cittadina di New Hanover.

Ravi Mittal non sa chi sia il suo aitante cavaliere, ma New Hanover è una città piccola ed è facile ritrovarsi. Come ringraziamento per la sua gentilezza, Ravi vorrebbe aiutarlo a risolvere il mistero del suo passato. Durante le loro ricerche, Jason inizia a sentirsi a casa. Con Ravi è a suo agio e ha nei suoi confronti un sentimento mai provato prima.

Ma i pregiudizi del padre di Ravi riguardo Jason, afroamericano, minacciano di distruggere quello che sta nascendo tra i due… sempre che non ci pensi prima il mistero che avvolge il ragazzo.

 

Moto perenne, oltre ad essere il titolo di questo curioso libro, è anche il leit motiv dell’intera storia, storia che fin dall’inizio mi ha incuriosito molto.

Protagonista principale è Jason, un adolescente afroamericano che è costretto a spostarsi in continuazione per motivi che non ci è dato conoscere, ma che non conosce nemmeno lo stesso Jason; sa solo che l’unico modo per arginare quella paura intensa che lo assale senza motivo è spostarsi di città in città e cambiare continuamente lavoro e cercarsi sempre nuovi posti dove stare.

Jason non ricorda nulla, sa solo come si chiama ma non sa quanti anni ha, da dove viene o dov’è la sua famiglia. Sa solo che ha paura, una paura irrazionale che non ha idea da dove abbia origine ma che lo fa spostare in continuazione alla ricerca di non si sa che cosa, e questo lo rende un facile bersaglio di rapine e tentate violenze. Ma la conoscenza di Ravi, un suo coetaneo di origini indiane, gli fa desiderare di fermarsi e di poter vivere una vita normale.

Le cose si evolveranno velocemente per Jason che scoprirà, suo malgrado, i misteri che circondano la sua vita e sarà costretto ad affrontarli una volta per tutte.

Come dicevo all’inizio è stata una lettura curiosa: la parte di me amante dei gialli smaniava per sapere cos’era successo veramente a Jason, cosa l’aveva portato a vivere in quel modo, e devo dire che appunto la parte suspense è stata ben congegnata: non un grosso colpo di scena che probabilmente avrebbe anche stonato, ma nemmeno una bolla di sapone, bensì uno sviluppo e una spiegazione ben progettati.

Da un punto di vista sentimentale invece assistiamo a un vero e proprio colpo di fulmine, che però non mi è dispiaciuto perché parlando di adolescenti si sa che a quell’età si vivono i sentimenti e le relazioni in modo più intenso, più spontaneo e impulsivo, ma ho apprezzato anche che tra di loro non ci fossero dubbi, sanno di voler stare insieme nonostante le difficoltà.

Quello che mi ha colpito di più sono, però, le persone che circondano questi due ragazzi: Annelle è una donna lesbica che si è lasciata da poco dalla sua compagna ma non esita, non solo ad accogliere nella sua casa uno spaventatissimo Jason, ma anche a trovargli un lavoro grazie proprio alla sua ex compagna Maddie. Gli amici di Ravi e i suoi genitori sono anch’essi personaggi positivi: il padre e la madre di Ravi soprattutto, nonostante le iniziali difficoltà ad accettare un ragazzo di colore, si accorgono ben presto che non c’è un briciolo di cattiveria in Jason e decidono di aiutarlo e lo accolgono nelle loro vite come un secondo figlio. È stato bello vedere una comunità intera fare quadrato cercando di aiutare questo ragazzo a riprendersi la sua vita.

Unico appunto che mi sento di fare, ma che riguarda esclusivamente la sfera estetica, è la scelta della cover che mi ha in effetti un po’ fuorviata, visto che i protagonisti sono entrambi di pelle scura, mentre nella medesima si vede un ragazzo di carnagione bianca… ma magari è un’impressione mia.

Nel complesso comunque una lettura piacevole. Lo consiglio.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 12 luglio 2017 da in Contemporaneo, Racconto, Recensione in anteprima, Romance con tag , , , .

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