Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “GABBIA PER UCCELLINI” di S.M. May – 3 Agosto 2017

TITOLO: Gabbia per uccellini
AUTORE: S.M. May
CASA EDITRICE: Self Publiscing
GENERE: Legal-thriller mm
EBOOK: Si
PAGINE: 275
PREZZO: € 2,99 su Amazon (disponibile su KU)
DATA USCITA: 3 Agosto 2017
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
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TRAMA: Mai sottovalutare un acquazzone di primavera.

Quando Rey Morales, studente all’università di La Salle, Philadelphia, esce a festeggiare l’ultima vittoria della squadra di baseball, può solo aspettarsi una serata rilassante insieme ai compagni e tifosi, piena di musica e birra. Ma la pioggia continua a cadere incessante, e Julien, l’uomo più affascinante di tutto il locale, si offre di accompagnarlo sino al campus. Che c’è di male ad accettare quel passaggio? Al suo risveglio, Rey si ritrova senza vie di fuga e senza difese. 

Un uccellino chiuso in gabbia, con un padrone esigente che vuole prendersi cura di lui. 209 notti che valgono una vita.

Quando Matthew Forsyth, ambizioso sostituto procuratore della città, si vede assegnato il caso Morales, può solo pensare che sia iniziato uno dei periodi più fortunati della propria carriera. Niente di meglio che un processo facile e sensazionale, per garantirsi promozioni e successo. Che c’è di male ad accettare quell’incarico? Peccato che non sia così facile capire chi, tra la vittima e l’imputato, sia l’individuo più pericoloso in aula.

209 notti su cui manca una verità certa. Due presunti colpevoli. Un processo che nessuno vuole vincere davvero. Una gabbia invisibile che imprigiona ancora. E un’unica domanda: chi tiene davvero la chiave?

DISCLAIMER: questo non è un romanzo d’amore. Contiene scene esplicite e taluni episodi di violenza che sono necessari per il contesto, ma che potrebbero risultare fastidiosi per lettori particolarmente sensibili. Lettura +18.

 

Immaginate una sera di pioggia, una festa, qualche drink e un uomo affascinante che non vi toglie gli occhi di dosso; ci sarebbero tutti i presupposti per una serata all’insegna del divertimento, ma per Rey è solo l’inizio di un incubo: si ritroverà alla mercé di Julien, il suo carceriere, per ben 209 giorni senza alcuna possibilità di scappare…

Non posso svelare di più della trama senza incorrere in fastidiosi spoiler, ma una cosa posso dirla: vi ritroverete invischiati in questo libro e non ne uscirete se non dopo aver letto l’ultimissima pagina!

Non aspettatevi un romance perché, come è scritto nel disclaimer, non lo è per niente. Non aspettatevi effusioni, amore o passione perché non ne troverete. Troverete invece una lettura avvincente che si legge d’un fiato, che ti avviluppa nelle sue spire e ti lascerà andare solo dopo averlo finito.

Se ancora non si è capito, ho apprezzato moltissimo questo libro: sono da sempre un’amante dei thriller psicologici e per quanto ami anche il lieto fine, le storie d’amore appassionate e il vissero felici e contenti, non ho disdegnato affatto una lettura atipica come questa. Perché, come gli altri libri di questa autrice, penso soprattutto alla serie di Lara Haralds, siamo di fronte a veri e propri anti-eroi, persone normali con molti difetti e con vite non sempre facili ma in questo caso anche particolarmente disturbate, che fanno della loro patologia uno stile di vita, delle persone da odiare e temere che non vogliono affatto redimersi nei confronti della società o di loro stessi ma proseguono nel loro obbiettivo, poco importa quanto male possano fare nel frattempo. Non sono cattivi dall’animo nobile, che fanno quello che fanno perché sono costretti o non hanno altra scelta: no, qui sono malati, disturbati, ma purtroppo troppo potenti e conosciuti perché siano anche solo sospettabili.

Julien è il Cattivo: un uomo senza coscienza o bontà d’animo, con più soldi che cervello. Tiene prigioniero Rey come se fosse un uccellino: gli dà da mangiare, da bere, vestiti puliti e tutto quello con cui potrebbe divertirsi un ragazzo della sua età; addirittura lo fa studiare e lo mantiene come se fosse un suo protetto.

Ma Rey è prigioniero, sia fisicamente che mentalmente: Julien lo manipola, gli fa desiderare di essere al suo servizio, gli fa credere di non essere niente all’infuori della “gabbia” in cui è rinchiuso. Quella di Julien è una manipolazione sottile che si insinua giorno dopo giorno tra le maglia fin troppo fragili della psiche di Rey, già provata dai lunghi giorni di quella prigionia che lo fa vergognare di se stesso, gli fa perdere il senso di sé e della propria persona.

Julien è subdolo, si crede un dio da adorare, un vero e proprio filantropo e non si rende conto, o forse non vuole, di quanto sia malato ciò che sta facendo. Rey è una vittima in più di un senso perché oltre alla prigionia deve affrontare anche “il dopo”: proprio questa parte relativa al processo, raccontata da Matthew, sostituto procuratore chiamato a sostenere l’accusa, mi ha spiazzato di più perché mi immaginavo un processo ben preciso, mentre invece le carte si rimescolano e anche gli innocenti sembrano in qualche modo colpevoli. Non ne ho apprezzato particolarmente l’esito ma solo per un mio gusto personale: avrei preferito una presa di posizione più marcata ma capisco anche che a volte, per quieto vivere, si debba scegliere il male minore.

È comunque un libro che mi è piaciuto molto, mi sono dimenticata di tutto e di tutti fino a che non l’ho terminato e questo, secondo me, è il pregio migliore per chi vuole intrattenere le persone con la propria scrittura. È una lettura che mi ha preso moltissimo fino dall’inizio e che non ha tempi morti ma anzi, più si prosegue nel leggerla più aumenta la voglia di sapere come va a finire.

Ci sono alcune scene di violenza e di sesso non consensuale: mi hanno colpito e disturbato, ma sono essenziali per capire il livello patologico del disturbo di Julien, il suo pretendere il corpo dell’altro come fosse una sua proprietà, come anche il disagio di Rey, che è in balia di quello stesso corpo che sembra quasi sconnesso dalla sua mente.

Per quanto riguarda la struttura, ho apprezzato la divisione temporale che ci fa conoscere la vicenda a 360 gradi da più punti di vista e inoltre è scritto bene, è scorrevole ed è stato un vero piacere leggerlo. Lo consiglio a chi vuole leggere qualcosa di diverso dal solito ma comunque molto interessante.

 

4 commenti su “RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “GABBIA PER UCCELLINI” di S.M. May – 3 Agosto 2017

  1. foxelyxyz
    28 luglio 2017

    Concordo con la tua bellissima recensione.
    Anche se questo libro affronta temi che di solito tendo a scartare, mi sono fidata della bravura di SM May e ho fatto bene. È una lettura pregevole, originale e mi ha catturata fino all’ultima riga. Tra l’altro, almeno secondo me, anche le scene più ‘difficili’ umanamente (come le non-con) non sono troppo ‘morbose’ come accade altrove, ma danno il giusto senso della ‘mente malata’ di Julian.

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    • BEATRICE
      28 luglio 2017

      Ciao, innanzitutto ti ringrazio per le belle parole, e’ sempre un piacere sapere che le emozioni che cerco di trasmettere arrivano a destinazione. E per quanto riguarda quello che dici sulle scene non-con la penso esattamente come te, non ho trovato morbosità o un volere per forza scioccare, viene raccontata una dura realtà’ senza volerla per forza spettacolarizzare. L’autrice secondo me ha fatto un ottimo lavoro

      Liked by 1 persona

  2. S.M. May
    31 luglio 2017

    Ringrazio di cuore Beatrice per avermi letto e per aver apprezzato il libro, e soprattutto per aver compreso vari punti che per me sono molto importanti e che temevo di non riuscire a fare arrivare al lettore. Anti-eroe mi sembra la definizione perfetta per Julien, come non-eroi (ma persone normali) sono Matt e Rey. Grazie ancora per il tempo che mi hai dedicato!
    SM

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    • Beatrice
      31 luglio 2017

      Ciao, grazie a te per aver scritto un libro cosi’ interessante! Ho cercato di comunicare quello che questa lettura mi ha trasmesso, a volte le parole non bastano per spiegare temi così impegnativi ma ci proviamo 😉

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Questa voce è stata pubblicata il 28 luglio 2017 da in Contemporaneo, lgbt, Recensione in anteprima, Suspence con tag , , , .

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