Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “IL SECONDO RACCOLTO” – Serie Storie dalla contea di Lancaster #1 – di Eli Easton – 29 Agosto 2017

TITOLO: Il secondo raccolto
TITOLO ORIGINALE: A Second Harvest
AUTORE: Eli Easton
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
TRADUZIONE: Valentina Andreose
COVER ARTIST: Bree Archer
GENERE: Contemporaneo
SERIE: Storie dalla contea di Lancaster #1
PAGINE: 203
E-BOOK:
PREZZO: $ 6,99 sul sito dell’Editore
USCITA: 29 Agosto 2017
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio
 

TRAMA: Per tutta la vita David Fisher ha seguito le regole. Nato in una famiglia mennonita, ha sempre obbedito al volere del padre: ha preso in mano la fattoria di famiglia, si è sposato, ha avuto due figli. Ma ora che è rimasto vedovo e che entrambi i figli sono al college, continua a gestire la fattoria tutto solo e senza gioia, contando i giorni di una vita vissuta a metà.

Christie Landon è un graphic designer, nato e cresciuto a Manhattan. È il tipico ragazzo gay che ama far festa, ma sente il bisogno di un cambiamento. Ha ormai trent’anni e ha capito che è il momento di crescere e pensare al futuro. Quando il suo migliore amico va in overdose, Christie decide di prendersi una pausa dalla città. Si trasferisce in una casetta in Pennsylvania, nella contea di Lancaster, per riposare, recuperare le forze e riflettere.

La vita di campagna però è noiosa, nonostante le sbirciatine al muscoloso uomo brizzolato della porta accanto. La creatività di Christie lo porta ad appassionarsi alla cucina, così decide di proporre al vedovo un accordo per condividere i pasti e le spese per i prodotti di prima necessità. David accetta e subito la strana coppia si ritrova ad apprezzare enormemente quei momenti in comune.

Christie mette a dura prova i limiti del piccolo mondo di David e riporta a galla emozioni che l’uomo ha sepolto anni prima. Se David riuscirà a liberarsi del proprio passato, potrà cogliere una seconda occasione per la felicità.

 

Se cercate su Google i “Mennoniti”, leggerete che è una comunità religiosa che “rinnega categoricamente la società dei consumi”. Non hanno gas, elettricità, mezzi meccanici e quant’altro che non sia, diciamo, naturale. Vivono quasi esclusivamente lavorando la terra e allevando bestiame, rinnegano qualsiasi forma di violenza (!) e proclamandosi pacifisti convinti.

Ma presumo che, come in tutte le cose, anche queste comunità tendano a progredire, forse in maniera molto lenta, e ad adeguarsi al mondo circostante. Sicuramente ci saranno gruppi molto radicali che vivono ancora come fossero nel ‘500, ma sicuramente ci saranno anche quelli che, pur mantenendo intatti i propri principi e valori religiosi, si sono evoluti e adeguati all’epoca attuale. Tutto ciò per spiegare perché (sperando non sia solo una licenza poetica) David, che è uno dei nostri protagonisti, pur essendo Mennonita, ha acqua, luce, gas, elettrodomestici, PC, trattore, auto e cellulare con App meteo (quindi internet).

Ma la modernità di David finisce qui, lui è stato allevato seguendo le rigide regole della sua comunità. In tutta la sua vita ha sempre fatto ciò che ci si aspettava facesse: sposarsi, avere figli, lavorare ed essere un bravo membro della congregazione. E lo ha fatto. Lo ha fatto perché non poteva fare altrimenti.

E ora, a quarantadue anni, si sente talmente vecchio che non si riconosce quasi nell’immagine che gli rimanda lo specchio. Da un paio di anni è rimasto vedovo, i figli sono ormai al college e lui continua a non fare altro che lavorare, viaggiando per il mondo con la fantasia attraverso libri e riviste. Finché nella casa vicina viene a vivere Christie.

Christie, trentenne di New York (e gay dichiarato), dopo un tragico avvenimento che poteva finire anche peggio, decide di lasciare la Grande Mela e tutti gli eccessi (alcool, droga e innumerevoli scopate occasionali), che finora hanno caratterizzato la sua vita. Avendo un buon lavoro che può svolgere da remoto, decide di trasferirsi nella casa ereditata da una zia in una contea rurale della Pennsylvania. E si ritrova questo splendido contadino come vicino di casa.

Tutte/i noi che leggiamo Romance MM sappiamo benissimo come vanno a finire, il bello di un libro è come l’autore ti porta a quella fatidica ultima pagina e devo dire che la Signora Easton ha fatto un buon lavoro. Il tormento di David è descritto in tutte le sue fasi, negazione, accettazione, rivalsa. La paura di perdere i figli, l’amore, quello vero che non ha mai provato fino a questo momento, la scoperta di segreti che forse dovevano restare tali, la violenza, l’omofobia, l’ odio. C’è tutto.

E vi consiglio vivamente di leggerlo

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