Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “QUESTA NON E’ UNA STORIA D’AMORE” di Suki Fleet – 22 Agosto 2017

TITOLO: Questa non è una storia d’amore
TITOLO ORIGINALE: This is not a love story
AUTORE: Suki Fleet
TRADUZIONE: Amneris Di Cesare
CASA EDITRICE: Amarganta Editore
GENERE: Narrativa lgbt
EBOOK:
PAGINE: 317
PREZZO: € 2,99 su Amazon
DATA USCITA: 22 Agosto 2017
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alto
 

TRAMA: Quando la madre del quindicenne Romeo esce di casa e non ritorna più, il ragazzino si ritrova senza tetto e deve sopravvivere per strada. Muto e terrorizzato, il suo silenzio lo rende vulnerabile e una notte viene aggredito da una gang di coetanei. Nella sua vita si affaccia allora Julian che, oltre a soccorrerlo, si impegna a prendersi cura di lui.
Julian è più grande di Romeo di soli due anni. Un ragazzo scappato da una casa violenta e che ha dovuto prendere delle decisioni difficili:  vendere se stesso per sopravvivere. Badare a Romeo ha il potere di cambiarlo, gli dona uno scopo nella vita, gli regala speranza, gli fa desiderare di essere forte e di gettarsi alle spalle la droga. Ma poi, la persistenza delle condizioni in cui vive con Romeo, lo  logora e lo porta a dubitare di potercela fare.

Questa è la storia della lotta di Julian e Romeo per cercare una via di fuga dalla strada e restare insieme a ogni costo. Quando gli eventi minacciano di sopraffarli, è Romeo a dover trovare in sé la forza di aiutare Julian e non permettere che la loro storia d’amore si risolva come in una tragedia di Shakespeare.

 

Il titolo di questo libro è già di per sé molto esplicativo nel descrivere quello che questa storia non è: non è una storia d’amore, almeno non nel modo classico in cui lo intendiamo nella maggior parte delle volte.

È molto più di una storia d’amore, è una storia che ti tiene il cuore in un pugno e man mano che si procede con la lettura quel pugno si stringe sempre di più, fino a un momento in cui sembra davvero che non ci sia più speranza per nessuno.

È la storia di Romeo, un ragazzino muto di 15 anni, che vive per strada sopravvivendo a stento, con la sola compagnia di Julian che, da quando l’ha salvato da un pestaggio, si è assunto il ruolo di suo protettore, nonostante abbia solo un paio d’anni più di lui.

Romeo, abbandonato dalla madre, è un ragazzino che si trova dal giorno alla notte a non avere più un tetto sulla testa, cibo, vestiti, dovendo vivere giorno per giorno in modo più che precario.

“La maggioranza della gente di questo paese non ha idea di cosa voglia dire avere fame e noi non sappiamo quando avremo occasione di mangiare di nuovo”.

Julian, di pochi anni più grande, cerca di proteggerlo come può, ma è lui stesso solo un ragazzino e per provvedere a entrambi si prostituisce, lasciando ogni volta un pezzetto di anima dietro di sé. Sarebbe capace di ogni sacrificio possibile pur di proteggere Romeo, quel ragazzino muto che ama più della sua stessa vita.

“«Sai cosa ha fatto davvero male quando ero disteso in quel furgone?» dice dolcemente avvicinandosi sempre più a ogni tocco.«L’idea che se fossi morto lì tu non lo avresti mai saputo. È stupido ma al di là di tutto non riuscivo a sopportare l’idea che tu non lo venissi a sapere. Non mi sembrava giusto che l’unica persona che per me significa il mondo intero non avrebbe mai saputo che io ero morto.»”.

Julian e Romeo sono circondati da varie persone che come loro cercano solo di sopravvivere, e altre che, pur arrancando loro stesse, non esitano ad aiutarli come possono. L’unico modo per loro sarebbe separarsi, per permettere a Romeo di trovare una famiglia affidataria, ma sono due entità indivisibili, come se da separati venisse a mancare un organo indispensabile per vivere.

È una storia commovente, intensa, straziante, e in alcuni punti angosciante, perché sembra che non ci sia più speranza per nessuno dei due, che la realtà li stia sopraffacendo e che forse non vogliano nemmeno essere aiutati perché significherebbe appunto venire separati.

È vero che non è una storia d’amore? Forse non nel modo in cui la intendiamo solitamente, ma è innegabile che il sentimento che lega Julian a Romeo sia un sentimento così forte da trascendere anche le parole. Una storia tormentata che fa riflettere, emozionante ma dolorosa, un racconto intenso sui sentimenti di due ragazzi costretti a crescere troppo presto e nel peggiore dei modi.

Ma è anche una storia che ci fa capire che non dobbiamo mai perdere la speranza, anche quando sembra che la realtà sia troppo difficile da affrontare. Bello, ma doloroso.

 

Un commento su “RECENSIONE: “QUESTA NON E’ UNA STORIA D’AMORE” di Suki Fleet – 22 Agosto 2017

  1. amnerisdicesare
    1 ottobre 2017

    grazie. di cuore.

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Questa voce è stata pubblicata il 19 settembre 2017 da in Contemporaneo, Fantasy, Recensione, Young adult con tag , , , .

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