Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “GIOCO DI RUOLO” – Serie Play #1 – di Morticia Knight – 15 Settembre 2017

TITOLO: Gioco di ruolo
TITOLO ORIGINALE: Role Play
AUTORE: Morticia Knight
TRADUZIONE: Aria Zanchet
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Contemporaneo
SERIE:  Play #1
E-BOOK:
PREZZO: € 3,39  su Amazon
PAGINE: 144
USCITA: 15 Settembre 2017
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio
LINK PER L’ACQUISTOGioco di ruolo: Serie Play, Vol. 1

TRAMA: A qualcuno piace violento…

Terry Patterson, fotografo di Hollywood, ama il suo lavoro. Ma quando si parla di storie d’amore, non ha nulla da raccontare. Almeno non più. Da quando Phil Watts, produttore, si è improvvisamente trasferito a Toronto per un impiego decisamente remunerativo, Terry è deciso ad andare avanti con la sua vita. In fondo, la loro relazione era appena iniziata quando tutto è sfumato. Anche se è ancora innamorato di Phil, dopo tre anni, non è ora di lasciar perdere?

Phil ha imparato nel modo più duro che da una parte ci sono la professione e la carriera, dall’altra c’è l’avere qualcuno al proprio fianco da amare e di cui prendersi cura. Il lavoro di produttore a Toronto lo ha reso freddo e solitario, ma l’incontro inaspettato di una notte, in un bar, ha segnato una svolta. Ora che è tornato in città, Phil è pronto a sfruttare quello che ha imparato mentre veniva addestrato per diventare un Master, ed è determinato a reclamare il suo ragazzo.

Terry nota qualcosa di diverso in Phil, quando accetta con riluttanza la sua richiesta di incontrarlo. Anche se stenta a credere alle promesse dell’uomo, che gli dice che questa volta il suo cuore sarà al sicuro, non può negare l’intensità della chimica che ancora condividono. Quando Phil gli rivela le sue intenzioni, Terry è scioccato ma curioso. Quando discutono della possibilità di provare a instaurare una relazione con Terry nel ruolo di sottomesso e con Phil in quello di Dom, una cosa in particolare risveglia l’interesse di Terry. Phil parla di giochi di ruolo e c’è una fantasia che Terry ha sempre avuto, ma che è sempre stato troppo in imbarazzo per confessare.

Phil acconsentirà a soddisfare la fantasia più oscura di Terry?

 

 

Sapete, quando leggo un libro sul bdsm, rimango sempre un po’ spaesata, ma non perché non mi piaccia l’argomento, anzi. Come ho spesso ripetuto, pur non avendone esperienza diretta, sono estremamente affascinata dalle implicazioni mentali e psicologiche che spingono alcune persone a intraprendere questo tipo di percorso (al di là ovviamente dei giochi sessuali o di ruolo di primo livello, peculiari di questo stile di vita).

Non sono mai riuscita però a capire cosa mi lasciasse perplessa. Mi sono documentata, ho letto e fatto ricerche, ma le perplessità rimanevano lì, ancorate in fondo alla mia mente, senza risposta.

Finalmente, e sottolineo finalmente, ho scoperto cos’era, e cioè una domanda a cui non riuscivo a rispondere: “Ma è così semplice come appare adattarsi a dei comportamenti che, per quanto ci piacciano a livello inconsapevole, vanno comunque contro tutto ciò a cui siamo abituati a fare, contro tutto ciò che ci è stato insegnato in fatto di potere e di ruoli?”

Ora, le dinamiche tra due uomini, ormai l’abbiamo appurato, sono molto diverse rispetto a quelle canoniche che intercorrono tra un uomo e una donna. Magari mi sbaglio, ma personalmente ritengo che una donna, vuoi per le sovrastrutture che ci vengono caricate sin dalla nascita, vuoi proprio per un discorso di “pensieri puramente femminili”, faccia un po’ più fatica ad adattarsi a questo stile di vita. In ogni caso la domanda che io mi sono posta secondo me vale per tutti.

Leggendo ho avuto la mia risposta, perché finalmente ho letto un libro dove un potenziale sub, e non uso la parola “potenziale” a sproposito, ha tutti i dubbi del mondo sulle sue capacità di controllo, sulla possibilità di sottomettersi al suo Master, sulla paura del fallimento o di sentirsi ridicolo, sulla sua stessa volontà di intraprendere questo percorso, perché il suo essere più profondo e il suo essere più superficiale cozzano in maniera spropositata praticamente a ogni occasione, causando non pochi rallentamenti a quello che dovrebbe essere il suo addestramento.

Devo dire che l’ho apprezzato più di quanto si possa pensare perché, al di là dell’aspetto puramente sessuale, che incredibilmente in questo libro non è preponderante rispetto alla trama, trovo comunque che soggiacere ai desideri e agli ordini di qualcun altro non sia per niente una cosa semplice.

Questo è Terry, un giovane fotografo che all’improvviso vede tornare nella propria vita Phil, l’uomo con il quale aveva una relazione qualche anno prima, e che l’aveva lasciato senza tanti problemi per trasferirsi in Canada per lavoro. Quanto questi riappare nella sua vita, lo fa con il botto: chiedendogli di diventare il suo sub! E toh, mica pizza e fichi.

Le storia scorre veloce, tra tentativi di sottomissione e approfonditi scambi di opinione, e ci vengono risparmiate parzialmente, passatemi il termine, le scene prettamente fisiche che a volte distolgono troppo l’attenzione, mentre qui il punto focale è proprio l’addestramento mentale di Terry, non quello fisico. Questo modo di presentarci la realtà bdsm, molto insolita almeno per me, mi ha permesso di identificarmi con maggiore facilità in Terry, il personaggio più accattivante per i miei gusti.

Il punto dolente, se così vogliamo chiamarlo, è che alcune situazioni del libro vengono risolte in modo un po’ troppo sbrigativo (tipo il confronto con il viscido Anson, che avrei voluto prendere a schiaffi, oppure la prima sculacciata di Terry). Questo immagino sia dovuto anche al fatto che, purtroppo, il libro è un poco corto, avrei voluto leggerne molto di più, ma poi ho capito che tutta la trama ruota intorno alla realizzazione di una fantasia di Terry (che ovviamente non vi dirò) e quindi immagino che l’autrice abbia voluto puntare principalmente su questo.

Un libro decisamente curioso, dai Pov spesso mescolati che possono all’inizio creare un po’ di confusione, ma che alla fine hanno il loro perché. Devo dire che mi è piaciuto nonostante la brevità, perché Phil e Terry sono approfonditi al punto giusto per capire le titubanze di Terry e la voglia di riscatto di Phil (merito quindi dell’autrice). Quindi se queste piccolezze non vi fermano, questo bel racconto è un modo molto piacevole di passare un paio d’ore di relax.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 21 settembre 2017 da in BDSM, Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , , .

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