Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “IL MOCCIOSO” – Serie Marine Bodyguards #3 – di Patricia Logan – 28 Settembre 2017

TITOLO: Il moccioso
TITOLO ORIGINALE: The Brat
AUTORE: Patricia Logan
TRADUZIONE: Alessia Esposito per Quixote Translation
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
SERIE: Marine Bodyguards #3
E-BOOK:
USCITA: 28 Settembre 2017
PREZZO:  € 4,47 su Amazon
LIVELLO DI SENSUALITA‘: Medio Alta

TRAMA: Charles Fordham III è stato espulso da Oxford e rimandato a casa con la coda tra le gambe. L’autoproclamatosi “moccioso” ha fatto sì che la passasse sempre liscia grazie all’influenza e ai soldi di suo padre. L’alta e muscolosa guardia del corpo ed ex Marine sarà una vera sorpresa per il povero Chas… ma giorni anche più scoraggianti lo aspettano. I suoi anni all’estero l’avranno preparato per le aspettative di suo padre, quando sarà forzato a essere all’altezza della sua eredità?

Tate Heston torna a casa dall’Iraq quando la sua amata carriera viene infranta da uno IED. È abituato a far diventare uomini dei ragazzini, per poi portarli in battaglia, dove talvolta i buoni perdono. Per questo esita ad accettare di proteggere un moccioso viziato, ma crede di poter fare ciò che gli riesce meglio… rendere il giovane Chas un uomo.

 Non tutti vogliono che il moccioso segua le orme di suo padre. Le cose sono andate avanti benissimo per anni: il ritorno di Charles Fordham III e la conseguente riorganizzazione spaventano i nemici della sua famiglia. Ma quando il ragazzo assume il posto che gli spetta di diritto, Tate capisce che a volte deve portare la battaglia dal nemico… indipendentemente dal campo in cui si trova, e a volte può essere una sala riunioni.

 

Chas è il giovane e unico rampollo di una ricchissima famiglia, tornato a casa in disgrazia dopo tanti anni passati in Inghilterra, per gli studi.

Gli unici due parenti che lo aspettano sono il padre, con il quale ha un brutto rapporto, e la nonna, l’unica persona che lo comprende e lo acquieta.

Ora il padre, adirato per il suo presunto comportamento poco onorevole, ha deciso di inserire il figlio negli affari di famiglia, sordo come sempre ai desideri di Chas, dandogli come parziale scappatoia la gestione della Fondazione filantropica fondata dalla compianta madre.

I contrasti tra i due sono molto forti e l’essere gay dichiarato non aiuta la situazione di Chas, sempre sotto i riflettori dei paparazzi, inseguito da giornalisti e approfittatori pronti a tutto per uno scoop compromettente, possibilmente scandaloso.

Per ovviare a questo inconveniente e per tenerlo al sicuro, il padre lo obbliga ad aver un bodyguard, l’ex sergente dei marine Tate, decorato e affascinante, ma purtroppo prevenuto come tutti; infatti, considera Chas un marmocchio viziato e ribelle ed è determinato a cambiarlo, ad addestrarlo come era abituato a fare con le sue reclute.

Lo scontro tra questi tre uomini è inevitabile, anche se Chas pare il più ragionevole, mentre il padre sembra essere solo insensibile, cocciuto e intransigente, mitigato solo dalle parole della suocera, l’unica persona che considera e ascolta, mentre Tate non tarda molto a capire il vero animo del ragazzo.

Mentre Chas incomincia a districarsi nel difficile mondo degli affari e ad avvicinarsi al suo reale obbiettivo, cioè la fondazione filantropica, un incidente pubblico rovina l’intesa tra lui e la sua guardia del corpo, rischiando però non solo di compromettere una loro possibile storia d’amore, ma anche la sua sicurezza, mentre una spia si cela più vicino di quanto tutti si immaginino.

Chi è la spia nella casa di Chas? Un valletto all’apparenza fidato, un cameriere giovane e volenteroso? O forse una delle guardie del corpo, o l’autista? Nessuno è al di sopra di ogni sospetto e solo Tate può aiutarlo e salvargli la vita.

La trama non è molto originale, ma i protagonisti, sia quelli primari che quelli secondari, sono interessanti ed esplorati a fondo; ritroviamo anche personaggi che già mi avevano colpita, tra cui Rome e Thom, già incontrati in altri libri, e Jarrett, un affascinante ex marine, misterioso e intrigante, personaggio complesso che vorrei ritrovare e conoscere più a fondo.

L’unica cosa che non ho gradito è stata la troppa condiscendenza verso il padre, che io non avrei giustificato così facilmente, mentre Chas è sovente descritto come infantile e “moccioso”, cosa che a me non pare proprio; nel complesso è un buon romanzo, una piacevole lettura avventurosa e sensuale.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 9 ottobre 2017 da in Contemporaneo, Poliziesco, Recensione, Romance con tag , , , , .

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