Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “PANNI SPORCHI” – Serie Tucker Springs #3 – di Heidi Cullinan – 19 Ottobre 2017

TITOLO: Panni sporchi
TITOLO ORIGINALE:  Dirty Laundry
AUTORE: Heidi Cullinan 
TRADUZIONE: Raffaella Arnaldi
SERIE: Tucker Springs #3
CASA EDITRICE: Triskell Editore
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PREZZO: € 5,99  su Amazon
PAGINE: 213
USCITA: 19 Ottobre 2017
LIVELLO DI SENSUALITA‘: Altissimo

TRAMA: Il vero amore non sempre scorre dritto come un fiume limpido. Ma a volte sporcarsi è già metà del divertimento.

Adam Ellery, dottorando in entomologia, incontra Denver Rogers, una massa di muscoli sexy, il quale senza grande sforzo si sbarazza dei confratelli ubriachi che stanno dando fastidio ad Adam nella lavanderia automatica di Tucker Springs.

I ringraziamenti si trasformano presto in flirt, e poi, per la gioia di Adam, in sesso rovente consumato sul tavolo della lavanderia.
Anche se il suo lavoro come buttafuori in un bar gay gli concede sempre ampia scelta tra svariati secchioni sexy, Denver non riesce a togliersi il ragazzo dalla mente. Adam sembra aver bisogno di giocare pesante, proprio come Denver, ed è difficile dire di no a un’accoppiata così perfetta.

Ma Adam non è solo timido: soffre di disturbo ossessivo-compulsivo e di ansia, problemi che hanno rovinato la sua precedente relazione. E sebbene Denver sia in grado di sollevare un mucchio di studentelli come fossero pesi liberi, ha alle spalle un passato di abusi e, inoltre, prova terrore all’idea di prendere il diploma. Né Denver né Adam hanno voglia di mettere in mostra i propri panni sporchi, ma per poter stare insieme dovranno vuotare il sacco.

 

Pur avendo apprezzato anche i primi due della serie, questo libro è stato per me una vera folgorazione: un libro che ho letto a tempo di record, che ho divorato, un libro accurato e particolare che ho apprezzato soprattutto per i due protagonisti, diversi nel carattere e nel background professionale, ma simili nelle dinamiche affettive, reali e sfaccettati, delineati in maniera impeccabile, che mi hanno fatto apprezzare questa autrice ancora di più.

Panni sporchi è il titolo di questo libro, ma è anche il cardine intorno al quale ruota tutta la storia, sui segreti che i due protagonisti si portano dietro e che si vergognano di mostrare per la paura di sembrare vulnerabili, anche se per Adam sono un po’ difficili da nascondere: un grave disturbo ossessivo-compulsivo, associato a un’ansia patologica e attacchi di panico, gli rende la vita molto difficile, con fobie da cui non riesce a guarire, che non solo gli impediscono di vivere normalmente ma che lo rendono anche bersaglio di bulli e omofobi.

La vulnerabilità di Denver è molto meno evidente, non solo in generale per quanto riguarda il suo personaggio, ma anche per noi che leggiamo; Denver è un ragazzone muscoloso che intimorisce solo con lo sguardo, ma che si porta dietro anche lui un bagaglio di fragilità che cerca però di non mostrare a nessuno, ma anche lui, pur essendo grande e grosso, ha bisogno di qualcuno a cui appoggiarsi.

Perché sono grosso fuori non vuol dire che a volte non mi sento piccolo dentro.

Adam è certamente il più fragile, ma è anche un ragazzo pieno di contraddizioni: pur essendo vulnerabile, fobico, ansioso, è, sessualmente parlando, molto libero, appassionato, non ha paura di chiedere quello che vuole ed è proprio questo ad attrarli inizialmente. Adam riesce a placare l’ansia grazie al suo rapporto con Denver, che capisce fin da subito il suo bisogno di essere dominato; la sua tuttavia non è una dominazione solo fisica, prima di tutto è mentale, che permette ad Adam di cedere quel controllo che spesso gli sfugge, calmandolo.

Anche le scene sensuali sono particolari, perché non sono certamente tenere o dolci (almeno all’inizio), ma anzi sono molto piccanti e coinvolgono la sfera del BDSM, ma senza essere troppo formali, trasmettendoci immagini molto naturali e spontanee. Come dicevo, due personaggi indimenticabili, e un libro altrettanto bello.

È un libro che mescola molti temi, ma quello che viene fuori è sapientemente bilanciato e, a mio avviso, perfetto. Molti personaggi fanno da contorno alla storia: uno in particolare, l’ex di Adam, terribilmente odioso e cattivo, avrei voluto prenderlo a schiaffoni dall’inizio alla fine, mentre Louise, l’amica trans di Adam, è una vera e propria forza della natura, un’amica leale nonostante si conoscano per caso e da pochissimo, ma un personaggio estremamente positivo.

È un libro che ha smosso molte emozioni, intenso e bellissimo nel raccontare di due ragazzi perfetti nelle loro imperfezioni. Ve lo consiglio caldamente.

 

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