Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “SMALL TOWN BOYS” di Runny Magma – 10 Novembre 2017

TITOLO: Small TOwn Boys
AUTORE: Runny Magma
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Narrativa lgbt
E-BOOK:
PREZZO: € 2,99 su Amazon
PAGINE: 224
USCITA: 10 Novembre 2017
LIVELLO DI SENSUALITA’: Basso
LINK PER L’ACQUISTOSmall Town Boys
 

TRAMA: Un vecchio diario. Un ragazzo cocciuto. E un mistero da risolvere…

Niccolò sta vivendo l’estate fra la maturità e l’università. Ha una cotta per l’ex Professore di Filosofia, una zia single un po’ sfigata e le idee poco chiare sul suo futuro. Questa monotonia viene interrotta dalla scoperta di una tragedia avvenuta trent’anni addietro a un coetaneo dell’epoca, gettatosi sotto un treno per sfuggire al bullismo e all’omofobia. Niccolò si convince che non si sia trattato di suicidio ed è intenzionato a fare giustizia. Correrà il rischio di mettersi nei guai o quello di trovare la sua strada?

 

Provo una sorta di ambivalenza per questo libro: se da toscana che abita nella città in cui presumibilmente è ambientata questa storia, mai specificata ma che si intuisce abbastanza bene, ho apprezzato i luoghi che mi ha evocato, la familiarità con i posti e le persone, con il loro pittoresco modo di fare e la tipica parlata strascicata, da lettrice questa scrittura così sopra le righe mi ha entusiasmato di meno, avrei preferito una forma un po’ più neutra.

Inoltre, al di là del fatto che in questi posti non si parli un vero e proprio dialetto, sono presenti alcuni termini che, secondo me, potrebbero rimanere leggermente ostici per chi non ha familiarità con questi luoghi, spezzando così la lettura. Tengo a precisare, però, che questa è solo una mia opinione personale e, nonostante non abbia mai letto niente di questa autrice, credo di aver capito che questo stile sia la sua firma e il suo segno di riconoscimento.

Ma, forma a parte, ho apprezzato moltissimo questa storia, che ho divorato in pochissimo tempo.

Non si tratta di un male to male intenso come una storia d’amore tra due uomini. Questo è un libro appartenente alla tematica LGBT in maniera davvero molto generale in cui, appunto, non ci sono né storie d’amore né grandi amicizie, ma un percorso di vita, unito a una investigazione molto casalinga di un giovane ragazzo gay, Niccolò, sulla misteriosa morte di un altrettanto giovane ragazzo gay, Loris, avvenuta trent’anni prima.

Un’investigazione che coinvolge ben presto tutto il paese, dove alcuni sanno molto più di quello che vorrebbero far credere, su un apparente suicidio di un ragazzo appariscente, stravagante, che si vestiva in maniera strana per l’epoca, e che si truccava, in una parola un ragazzo scomodo, che veniva sistematicamente bullizzato e preso in giro. Un suicidio che nessuno, fino a quel momento, aveva mai messo in dubbio, ma che Niccolò invece mette in discussione, convinto che siano stati gli stessi bulli ad averlo ucciso.

Niccolò stesso è un ragazzo che si trova in un periodo di grandi cambiamenti; deve decidere come proseguire la sua carriera scolastica, e approfitta proprio di questo periodo di stasi per cercare di far luce su quello che successe veramente tanti anni prima. Con lui sua zia Elena, che a differenza della madre, è molto presente nella sua vita, è prima di tutto un’amica con cui ha un rapporto di grande vicinanza affettiva.

Tutta la storia gira intorno a questa ricerca della verità, con diari segreti e foto che sembrano parlare. Niccolò alla fine riesce davvero a scoprire la verità e sente, a quel punto, di aver chiuso un capitolo anche della sua vita. Loris non può più parlare per sé, ma Niccolò è solo all’inizio della sua avventura e, deciso finalmente quale facoltà frequentare, può lasciare dietro di sé tutto quello che ha conosciuto fino a quel momento.

Come ho già detto è stata una lettura che mi ha preso molto dall’inizio fino alla fine, complice il mistero che aleggia sulla morte di Loris, una vicenda che quasi tutti avevano cercato di dimenticare.

Una lettura che, a discapito di argomenti così delicati come il bullismo, l’omofobia, la violenza e il suicidio, non è drammatica o strappalacrime, ma è delicata, scritta molto bene, con toni per lo più leggeri, che solo sulla fine diventano nostalgici e commoventi, ma anche pieni di speranza.

Lo consiglio.

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Questa voce è stata pubblicata il 7 novembre 2017 da in Contemporaneo, lgbt, narrativa, Recensione in anteprima, Young adult con tag , , , .

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