Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “I FIGLI DELLA TEMPESTA” di Francesca Noto – 8 Novembre 2017

TITOLO: I figli della tempesta
AUTORE: Francesca Noto
CASA EDITRICE: Astro Edizioni
GENERE: Fantasy lgbt
E-BOOK:
PREZZO: € 2,99 su Amazon (Disponibile su Ku)
PAGINE: 261
USCITA: 8 Novembre 2017
LIVELLO DI SENSUALITA’: Molto Basso
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TRAMA: Avere diciassette anni è complicato, se sei nato all’ombra di un’ingombrante profezia e la tua famiglia si aspetta che riveli capacità straordinarie. Questo pensa Nathaniel Gordon, quando guarda allo specchio i suoi strani occhi spaiati, che gli ricordano ogni giorno una scomoda eredità: discendente dei norreni, nato per mettere fine a una minaccia proveniente da un altro piano d’esistenza, Nate è sempre più convinto che qualcuno si sia sbagliato sul suo conto.
Ma quando Winter, un violento e misterioso ragazzo albino, irrompe nella sua vita e la stravolge, non c’è più tempo per i dubbi. Tra fughe precipitose, scontri mortali e decisioni laceranti, Nathaniel dovrà combattere una guerra più grande di lui e sopravvivere in un mondo che non è il suo. Chi è l’inarrestabile gigante dal cuore di ghiaccio pronto a tutto per allagare di sangue la nostra dimensione terrena, e qual è la verità sul conto di Winter? Per saperlo, dovrà abbracciare il destino e scoprire cosa è riservato ai figli della tempesta…

 

 

Prima di recensire questa storia, devo fare due premesse. La prima è che questo libro non è il classico m/m romance che di solito commento per il blog, ma in qualche modo rientra nella categoria, e più avanti vi dirò il perché. La seconda precisazione è che non conosco l’autrice e non ho letto il primo volume, una narrazione m/f intitolata “Il segno della tempesta”, di cui questo romanzo sembra il seguito, ma – mi è stato detto – si può leggere anche autonomamente.

“I figli della tempesta” è un romanzo fantasy, con mondi paralleli e salti temporali, dove sovrabbonda la mitologia nordica. Questo libro inizia diciotto anni dopo la conclusione del precedente e il protagonista è il diciassettenne Nate, un ragazzo nato da genitori prodigiosi (i precedenti protagonisti) e col peso di una profezia che gli pende sulla testa: una predizione che non sa se mai si realizzerà, visto che i suoi doni sovrannaturali tardano a manifestarsi.

La sua vita cambia per sempre nel momento in cui incontra il giovane Winter, solo e senza passato, attaccabrighe e diffidente come un gatto selvatico. Nate lo salva da morte certa, scatenando i propri poteri di guarigione, e lo fa conoscere alla sua famiglia allargata – la sua coven, la cerchia di persone ‘speciali’ come lui – regalandogli, per la prima volta nella sua vita, una parvenza di familiarità e di accettazione, anche se il ragazzo potrebbe nascondere qualche pericolosa traccia magica.

Nate e Winter riescono a malapena a gettare le basi per un’amicizia, quando finiscono per errore in un modo parallelo, arretrato, pericoloso e sconosciuto, senza sapere come fare ritorno a casa. Lì incontreranno vari personaggi, amici e nemici, facendo poi sconvolgenti scoperte. Durante il viaggio, la loro amicizia verrà testata e altri confusi sentimenti faranno capolino.

L’autrice ha scelto di affrontare l’argomento ‘sessualità’ con toni soffusi e delicati, tratteggiati, ma non delineati completamente né ingabbiati in paradigmi; il testo non contiene scene omoerotiche esplicite, ma delle considerazioni e sentimenti che travalicano il genere sessuale. Nate stesso, a digiuno completo di ogni esperienza, avrà modo di esplorare le proprie pulsioni e di venirne a capo. Lascio al lettore scoprire come.

Devo dire che la storia ha una buona trama, ben costruita e ben sviluppata, con uno stile curato e pulito. All’inizio del mio commento, ho detto che il libro non è un m/m romance classico perché la componente è presente, ma non predominante. La parte romantica è superficiale rispetto al resto dell’intreccio. Il legame di Nate e Winter potrebbe essere amore oppure amicizia e questo non cambierebbe la profondità del loro sentimento.

Il racconto è prima di tutto un fantasy, una storia d’avventura e sovrannaturale, un cammino di formazione e accettazione, di crescita per i protagonisti e per chi li accompagna. Ci sono lotte, intrighi, compromessi, dolore, amore, lutti e perdite. Consiglio di leggerlo se amate tutti questi argomenti, perché non è solo una storia d’amore.

L’unico appunto che mi sento di fare è che, malgrado la storia sia comprensibile e godibile, a volte ho sentito un po’ di curiosità insoddisfatta nei riferimenti al primo libro. Un po’ come quando entri al cinema dopo cinque minuti dall’inizio e hai sempre il dubbio di esserti persa una premessa importante. Questo volume si lascia leggere, ma conoscere l’antefatto aiuterebbe di sicuro per gustarlo meglio. Quindi credo che andrò a recuperarlo per completezza.

E prima di terminare, un avvertimento per quelli che, come me, odiano i cliffhanger. La storia ha una sua conclusione – una conclusione davvero coinvolgente e toccante – e molte cose insolute trovano riposta, ma le ultime righe dell’autrice danno a intendere un possibile seguito, che spero di poter leggere al più presto.

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 8 febbraio 2018 da in Fantasy, lgbt, Recensione, Romance con tag , , , .

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