Tre libri sopra il cielo

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CORREVA L’ANNO… 1989

Cari amici e amiche, eccoci nuovamente a gravitare intorno alla Bandiera Arcobaleno. Anzi, più precisamente, agganciandoci ancora una volta ai colorati vessilli, da oggi parleremo di quei movimenti alternativi che si sono sviluppati, o forse è più corretto dire svelati, negli anni successivi, proprio partendo dalla Freedom Flag. Quindi…viaaaaaaa e buona lettura.

 

CORREVA L’ANNO 1989 – LA COMUNITA’ LEATHER

bandiera leatherLa bandiera Leather è stata ideata da Tony DeBlase, e presentata al Mr. Leather International di Chicago, Illinois, il 28 maggio 1989.

La sottocultura leather denota le pratiche e gli stili di vestiario incentrati a particolari attività sessuali ed erotismo. Indossare indumenti di pelle è uno dei modi che i cultori di questo stile di vita utilizzano per distinguersi dalle culture sessuali tradizionali. La cultura Leather è la più visibile nella comunità LGBT e spesso associata agli uomini gay (“leathermen”), ma si riflette anche nel mondo eterosessuale, bisessuale e lesbico. Molte persone associano la cultura leather solo alle pratiche BDSM (Bondage/Discipline, Dominazione/Sottomissione, Sado/Masochismo), ma l’indossare un abbigliamento di pelle di colore nero è inteso a esprimere una visione erotica ben più ampia, come una maggiore mascolinità e potenza sessuale, l’amore per le moto e l’indipendenza e, naturalmente, l’interesse per pratiche sessuali non convenzionali (kink) e il feticismo per la pelle o il latex.

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La bandiera è composta da nove strisce orizzontali di uguale misura. Dall’alto e dal basso le strisce si alternano, nero e blu reale, la striscia centrale è di colore bianco, mentre nel quadrante in alto a sinistra è posizionato un cuore rosso. DeBlase ha affermato che ognuno è libero di interpretare la bandiera come vuole, tuttavia il significato più en vogue vuole il cuore come simbolo dell’amore che si prova, la banda bianca rappresenta la purezza, le strisce nere per leather2la pelle/cuoio e quelle blu per il denim, due materiali comunemente indossati nella comunità leather.
Oggi la sottocultura leather è uno dei tanti aspetti di sessualità alternativa semi organizzata e molti degli appartenenti descrivono la scelta che li ha portati a individuarsi come leather come risultato di un lungo periodo introspettivo.

Il Folsom Street Fair è un evento annuale relativo alle culture leather e BDSM che si tiene a San Francisco l’ultima domenica di settembre e conclude la “Leather Pride Week”. L’evento, comunemente chiamato Folsom, si svolge sul tratto della Folsom Street compreso fra la settima e la dodicesima strada, nel quartiere South of Market di San Francisco. Il Folsom, che si è tenuto per la prima volta nel 1984, è il terzo evento più partecipato in California e la più importante vetrina mondiale dei prodotti e della cultura del mondo leather e BDSM. Nato e cresciuto come evento no-profit, il Folsom raccoglie fondi da devolvere in beneficenza sia con l’ingresso che con appuntamenti e attività specifiche legate ai giochi, allo spanking, allo shibari, al mondo dell’esibizionismo e del BDSM.

 

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leather5Il Folsom Europe, l’edizione europea del Folsom Street Fair, si tiene dal 2003 ogni anno a Berlino la prima settimana di Settembre e finanzia in Germania e nei Paesi Bassi associazioni di supporto alle persone sieropositive e che si occupano di lotta all’AIDS.

 

CENNI STORICI

La cultura maschile gay leather esiste fin dagli anni quaranta del secolo scorso, intorno al mondo dei Moto club sviluppatisi subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. I primi bar gay leather erano versioni rimaneggiate dei pionieristici “gay motorcycle clubs”, tra cui uno dei più conosciuti e affermati fu il “Satyrs” con sede a Los Angeles a partire dal 1954, seguito dal “New York Motorbike Club” nel 1958 e dai “Warlocks” e “California Motor Club” di San Francisco. In Europa si sono sviluppati inizialmente ad Amsterdam e a Berlino.

 

leather6Tutti questi club, sia quelli di matrice gay che quelli etero, riflettevano in generale una disaffezione verso la cultura dominante. Con il film del 1953 Il selvaggio”, dove il protagonista Marlon Brando indossava jeans, T-shirt, una giacca di pelle e un cappello Muir, e proprio grazie a questa somiglianza con i motociclisti, si ebbe una promozione dell’immagine maschile in quei gay insoddisfatti dello stereotipo che li voleva sempre e comunque affetti da irrecuperabile effeminatezza.  

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Il risultato di tutte queste mescolanze, fu che la comunità leather emersa dai moto club divenne anche il luogo pratico e simbolico per fare nuove esperienze da parte dei gay, all’interno del mondo sadomaso.

 

TRADIZIONI E RAPPRESENTAZIONI

leather8L’estetica più specificamente intrisa di omoerotismo della cultura maschile leather attinge da varie fonti, prima fra tutte la divisa militare, influenza che è particolarmente evidente nelle illustrazioni grafiche di Tom of Finland.

Tom of Finland, nome d’arte di Touko Laaksonen, fu un disegnatore e illustratore finlandese, morto nel 1991, noto per le sue illustrazioni omoerotiche che influenzarono leather9profondamente la cultura gay del ventesimo secolo. Nel corso di quattro decenni realizzò oltre 3.500 illustrazioni caratterizzate da una forte sessualità, in cui vengono raffigurati uomini muscolosi con peni di grosse dimensioni.
Cominciò a pubblicare i suoi disegni e illustrazioni negli anni ’50, ma fu solo all’inizio degli anni ‘70 che catturò l’attenzione pubblica, soprattutto quella della comunità gay. I suoi lavori erano noti per focalizzarsi sugli archetipi della mascolinità con cui venivano ritratti boscaioli, operai, motociclisti, poliziotti e uomini vestiti in pelle e con i suoi disegni, di leather10fatto, contribuì a cambiare lo stereotipo dell’omosessuale, da sempre visto come effeminato, proponendo un modello di uomini virili e orgogliosi, fieri di essere gay e felici della propria mascolinità. Il 14 aprile 2014, le Itella Posti (Poste Finlandesi) hanno annunciato l’emissione di tre francobolli con le sue illustrazioni.

I film pornografici di Peter Berlin, come “Notti in pelle nera” del 1973, riflettono e promuovono, anche e soprattutto, l’estetica della sottocultura leather. Nel 1970 Berlino aveva già diversi e variegati club leather nella zona gay attorno a Nollendorfplatz, e nel 1975 il più grande evento fetish gay d’Europa fu il “Easter in Berlin Leather Festival”.

leather11Aspetti della cultura leather appaiono poi anche in Cruising, film del 1980 con Al Pacino, basato sul romanzo omonimo scritto da Jay Green un decennio prima. La pellicola descrive per la prima vota gli aspetti della sottocultura leather gay ad un vasto pubblico.

 

 

leather12Il cantante Rob Halford, cantante gay dichiarato della band heavy metal Judas Priest, ha sempre indossato abiti di pelle nera durante i suoi spettacoli ma, forse, nessun altro ha più vividamente rappresentato la sottocultura lether nell’immaginario popolare dell’interpretazione che ne dà Glenn Hughes dei Village People. 

1979 --- Glenn Hughes of the Village People --- Image by © CORBIS

 

IL CODICE HANKY

HankyIl codice Hanky (noto anche come codice del fazzoletto o codice delle bandane colorate, in inglese Flagging) era un sistema di segnalazione, impiegato di solito da uomini gay in cerca di sesso occasionale o scene di BDSM negli Stati Uniti d’America, Canada ed Europa, per indicare le loro preferenze sessuali attraverso il colore del fazzoletto e la posizione in cui veniva indossato.
Indossare un fazzoletto sul lato sinistro del corpo indicava che il soggetto era attivo (soggetto considerato attivo nella pratica contraddistinta dal colore del fazzoletto), mentre indossarlo sul lato destro del corpo indicava che il soggetto era passivo (soggetto considerato passivo nella pratica contraddistinta dal colore del fazzoletto). I fazzoletti, o bandane, potevano essere indossati nella tasca anteriore o Hanky1posteriore dei pantaloni, legato intorno al collo (con il nodo posizionato sul lato destro o sinistro) o in altre parti del corpo.
Non esisteva un codice dei colori universalmente riconosciuto, e i codici variavano ampiamente in diverse aree. Vi era un consenso generale sui colori per le pratiche più comuni, in particolare quelli con un legame tra il colore e la pratica, come il giallo per l’urofilia, marrone per la coprofilia e nero per il sadomasochismo.

Fonti non verificate riconducono le origini del codice Hanky tra la metà e la fine del XIX secolo, quando l’uso di bandane colorate intorno al collo era comune tra cowboys, operai e minatori negli Stati Uniti occidentali. Lontani da casa e dalle loro famiglie per lunghi periodi, questi uomini trascorrevano i loro momenti liberi bevendo e danzando, e chi indossava un fazzoletto blu conduceva le danze mentre chi indossava un fazzoletto rosso ricopriva il ruolo femminile nella danza.

Il moderno codice Hanky venne identificato per la prima volta a New York verso la fine del 1970, quando un giornalista del The Village Voice ironizzò che i gay avrebbero dovuto indossare fazzoletti di diversi colori per sottolineare i loro ruoli e le preferenze sessuali. Tra i gay newyorkesi nacque così l’usanza di indossare un fazzoletto colorato per facilitare i loro incontri, permettendo loro di comunicare senza attirare l’attenzione, in un periodo in cui la comunità omosessuale era ancora poco visibile.

Il codice Hanky è stato ampiamente utilizzato sino ai primi anni ottanta, poi andò in declino per diverse ragioni (la maggiore visibilità dei gay, la crisi dovuta all’Aids, etc.). Dagli anni novanta il fazzoletto colorato è tornato popolare solo nella comunità Leather. Tuttavia, tra fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, indossare una bandana che fuoriesce dalla tasca dei pantaloni è diventato anche un simbolo della scena rock e metal, grazie a gruppi come i Guns N’ Roses. In particolare Slash, chitarrista del gruppo, continua a indossare una bandana nella tasca posteriore.
Nel 1983 l’attivista e scrittore Larry Townsend pubblicò il libro The Leatherman’s Handbook II, che contiene una tabella che spiega il significato di ogni colore (la prima edizione del 1972 non includeva questa tabella). Implicito in questo elenco il concetto di destra e sinistra; sinistra per indicare la parte dominante, o partner attivo; a destra il sottomesso, o partner passivo.

Come detto, non esiste un significato univoco e universalmente riconosciuto associato a ciascun colore; spesso i colori e il loro significato cambiano di paese in paese. Oltre alla tabella di Townsend, sul web circolano diverse tabelle che aggiungono altri colori legati ad altre pratiche sessuali.

hanky3fonti: Wikipedia

 

Selvaggia

 

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Questa voce è stata pubblicata il 19 febbraio 2018 da in Correva l'anno con tag , , , .

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