Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

RECENSIONE: “ROSSO SANGUE” – Serie Gold and Iron #1 – di Lily Carpenetti & K. Elise – 21 Febbraio 2018

TITOLO: Rosso Sangue
AUTORE: L. Carpenetti & K. Elise
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Poliziesco
SERIEGold & Iron #1 
EBOOK: Si – anche cartaceo
PREZZO: € 3,99 nei maggiori store
PAGINE: 260
DATA USCITA: 21 Febbraio 2018
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
LINK PER L’ACQUISTORosso Sangue (Gold and Iron Vol. 1)

TRAMA: Dopo aver perso sul campo il suo partner lavorativo, Edward Davis guarda la vita con occhio cinico e la affronta a muso duro, passando le sue giornate tra lavoro e incontri occasionali con ragazzi più giovani, che non lo mettano in condizione di impegnarsi.

Nel bel mezzo di un caso complicato, viene piantato dall’ennesimo collega, che viene sostituito dal figlio di un politico, appena approdato alla sezione omicidi. Dopo l’iniziale diffidenza, il detective dovrà ammettere che David Briggs è molto di più del raccomandato che credeva e che i meriti sul campo non sono l’unica attrattiva dell’uomo.

Lo svolgimento delle indagini prosegue a pari passo con la crescente attrazione tra i due, fra incomprensioni e momenti di estrema vicinanza. Come l’acciaio e l’oro del distintivo che portano, i due si scopriranno opposti e complementari.

Ma il detective Davis capirà la forza di questa nuova unione quando sarà sul punto di perdere Dave e si getterà al salvataggio del collega. La circostanza estrema riuscirà a scuotere le sue convinzioni e predisporlo più positivamente verso un’eventuale frequentazione. Non una vera e propria relazione, ma qualcosa che gli si avvicini molto.

 

Appena sono venuta a sapere di questa nuova uscita, che avrebbe unito i miei due generi preferiti – M/M e Thriller -, ho nutrito fin da subito una certa curiosità e anche una certa aspettativa che, ora posso dirlo, sono state ampiamente ripagate.

Una lettura intrigante fin da subito, quando facciamo la conoscenza dei due personaggi principali, Edward Davis e David Briggs, due detective alla loro prima collaborazione e alle prese con un killer chiamato Il Macellaio, che miete vittime in modi sempre più cruenti.

Edward è il veterano tra i due, nonostante sia più giovane di qualche anno; dopo la tragica perdita del suo partner di lavoro, è quasi impossibile per lui tenersi un collega accanto per più di qualche settimana, e tutti quelli che gli vengono proposti scappano non appena si accorgono del suo brutto carattere. Fino a quando gli viene affiancato David, figlio di un senatore e novello detective della Omicidi, e per Edward si tratta anche di un ultimatum: se farà scappare anche lui finirà col dirigere il traffico all’ora di punta.

Il nuovo arrivato però sorprende Edward: non è esattamente un ragazzino, come se lo era erroneamente raffigurato nella sua mente, e meno figlio di papà di quello che aveva immaginato; oltre a questo, l’attrazione che prova è immediata ma anche un po’ scomoda perché lui non vuole nessuno, né come collega né come qualcosa di più. L’attrazione però è reciproca e i due si trovano divisi tra l’assecondarla od ostacolarla, a seconda dei momenti, e a dover chiudere un’indagine che sembra non andare da nessuna parte.

In realtà la parte romantica in questo libro è solo accennata, è la parte investigativa quella più corposa, rispettando quella che è l’anima di questa lettura: non un romance ma un thriller. Gli incontri tra i due protagonisti sono esclusivamente di natura sessuale e abbastanza superficiali, a causa del timore soprattutto di Edward di far entrare qualcuno nella sua vita e di vederselo portare via come il suo amico e collega.

Edward e David sono due personaggi ben delineati, due teste dure che per motivi diversi hanno paura di impegnarsi, ma sono anche due uomini intelligenti, sagaci, capaci di separare la sfera intima da quella lavorativa, soprattutto per quanto riguarda David, che si rivela essere una persona che non usa il suo status sociale ed economico per imporsi ma anzi, rimane sempre ben piantato per terra.

Se dovessi proprio cercare il cosiddetto pelo nell’uovo, vorrei fare un piccolo appunto sulla scelta dei nomi dei due protagonisti: oltre a una certa assonanza tra il nome di uno e il cognome dell’altro, anche il continuo cambio per riferirsi ai due – prima col nome, poi col cognome e infine con dei nomignoli – mi ha reso un pochino difficoltosa la lettura, specialmente all’inizio. Ma, lo specifico, è una mia personale considerazione e ad altri potrebbe non importare affatto.

A parte questo dettaglio, il libro mi è piaciuto davvero tanto e la scrittura a quattro mani è ben amalgamata, scorrevole e accattivante. Il finale è chiuso quindi senza cliffhanger o storie a metà, ma essendo questo il primo libro di una serie, ci fa ben sperare che incontreremo di nuovo i due protagonisti, anche perché se l’indagine si conclude, il loro rapporto invece è tutto in divenire.

Un’ottima prima prova per queste due scrittrici e spero di poter leggere presto il prossimo. Consigliato.

 

2 commenti su “RECENSIONE: “ROSSO SANGUE” – Serie Gold and Iron #1 – di Lily Carpenetti & K. Elise – 21 Febbraio 2018

  1. emmablackauthor
    27 febbraio 2018

    Letto e recensito anche io, sono in linea con il tuo parere praticamente su tutto. Una gran bella lettura!

    Mi piace

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