Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “QUALCOSA IN CUI CREDERE” di Enedhil – 27 Febbraio 2018

TITOLO: Qualcosa in cui credere
AUTORE: Enedhil
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Fantasy
E-BOOK:
PREZZO: € 5,99  su Amazon
PAGINE: 243
USCITA: 27 Febbraio 2018
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alto
LINK PER L’ACQUISTOQualcosa in cui credere

TRAMA: Quando il Parco Giochi sulla collina di Accession apre i cancelli, Fabien, il razionale e diffidente fabbro del villaggio, decide di darla vinta alla curiosità e di attraversare il confine che lo separa da quel mondo fatto di ingegnosi artifici. Sotto al tendone de “Il Giardino di Ghiaccio”, circondato da atmosfere innevate e gelide statue che sembrano vive, il giovane conosce Riw, un misterioso ragazzo che dice di essere l’Inverno e che scalda il cuore del fabbro con un fuoco ben diverso da quello a cui è abituato.

A dieci anni da quell’incontro, spinto da sensazioni che non riesce più a controllare, Fabien ritorna ad Accession. Qui il suo bisogno di ritrovare quel giovane che sembrava padroneggiare la neve e il ghiaccio diventa più incalzante. Fabien vede ben presto esaudito quel desiderio, ma quando Riw gli chiede di seguirlo, rivelandogli una verità incredibile, si ritrova coinvolto in uno scontro dal quale dipende il destino del suo mondo.

In un Tempo dominato da Stagioni ed Elementi, riuscirà Fabien ad ascoltare il proprio cuore e a trovare qualcosa in cui credere?

 

Il genere ‘sovrannaturale’ nei romanzi può assumere varie sfaccettature e, in questo caso, dimenticate per qualche ora fate, folletti, vampiri e licantropi, per immergervi in un m/m fantasy ‘puro’, dove dominano gli elementi della natura che assumono sembianze antropomorfe, e vi ritroverete tra le mani un bellissimo libro.

Fabien, il nostro protagonista, è un giovane fabbro che lavora nella fucina del padre. È una persona concreta, seria, poco incline a credere ai trucchi dei giostrai che – per un breve periodo, ogni anno – si esibiscono dentro il Parco Giochi che fa capolino al limitare del suo paese.

Spinto dalla curiosità, Fabien entra in un tendone che nessun altro ospite intende visitare e, proprio dentro Il Giardino di Ghiaccio, incontra un giovane che si fa chiamare Riw e che dichiara di essere nientemeno che l’Inverno stesso. Malgrado Fabien non gli creda pienamente, con appena un bacio, i due suggellano un legame che destabilizza il giovane fabbro e gli fa nascere strani pensieri che lo portano a fuggire.

Dieci anni dopo quel momento, vissuti lontano da casa e dal Parco, Fabien fa ritorno ed è ora un uomo adulto che ha dato un nome alle scomode pulsioni che Riw gli ha instillato dentro: ora sa di amare gli uomini, ma nessuno è come il ragazzo che lo ha stregato e che deve rivedere a tutti i costi.

Riw lo accontenta e gli chiede di credere a cose più grandi di lui, gli rivela segreti arcani e poteri sovrannaturali ma, soprattutto, chiede il suo aiuto per una guerra imminente che potrebbe distruggere tutto e tutti. Fabien deve compiere un ‘atto di fede’, un percorso che lo accompagna lungo tutta la storia, per accettare tante verità e il suo ruolo in una scacchiera più grande di lui.

Accanto a Riw, abbiamo modo di conoscere le altre stagioni – Primavera, Estate e Autunno – e gli elementi che le contraddistinguono e a cui sono intimamente legati: l’Acqua, l’Aria, il Fuoco, la Terra. In particolare, un ruolo importante è svolto da Alair, l’Acqua, che è una creatura dalle sembianze maschili, nato dal potere di Riw e quindi a lui intrinsecamente connesso. È suo figlio, perché da lui generato, ma anche compagno, fratello e amante.

Alair stesso subisce quindi l’attrazione che Fabien e Riw provano, tanto che la storia, per una buona parte, non delinea legami amorosi ben precisi e ci regala anche una scena d’amore threesome.

Tutta la trama assume una connotazione quasi fiabesca nella narrazione, inserita in un’epoca passata e tecnologicamente arretrata, dove tutto è raccontato con delicate pennellate e anche i momenti di intimità sono intensi e poetici, tratteggiati nelle azioni e nei sentimenti, sentiti sulla pelle come emozioni piuttosto che come immagini. Frammenti espliciti, ma non volgari, dove la carnalità è un mezzo e un fine dell’appartenersi e del ricongiungersi, dove l’eterno e l’effimero si scontrano tra terreno e ultraterreno.

Questa è una storia d’amore, di lotta, di tradimenti, di sacrifici e morti, di rinascite, di perdono; una ricerca verso la cosa più importante di tutte, un viaggio appassionante per trovare qualcosa in cui credere.

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2 commenti su “RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “QUALCOSA IN CUI CREDERE” di Enedhil – 27 Febbraio 2018

  1. Enedhil
    26 febbraio 2018

    Ti ringrazio immensamente per questa recensione e per le bellissime frasi che hai usato per descrivere la mia storia… e che mi hanno fatto emozionare ❤ Grazie davvero ^_^

    Piace a 1 persona

    • foxelyxyz
      27 febbraio 2018

      Grazie a te per la condivisione di questa bella storia! Mi è piaciuta molto, anche se – lo confesso – la threesome non segnalata mi ha presa alla sprovvista! ;D
      Buon lavoro per la tua prossima opera!

      Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 26 febbraio 2018 da in Fantasy, Romance con tag , , , .

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