Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “PROFUMO DI STELLA” di Annina R. – 3 Marzo 2018

TITOLO: Profumo di stella
AUTORE: Annina R.
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Fantasy
E-BOOK:
PREZZO: € 5,99 su Amazon
PAGINE: 313
USCITA: 3 Marzo 2018
LIVELLO DI SENSUALITA‘: Medio
LINK PER L’ACQUISTOProfumo di stella

TRAMA: «Segui la scia, il profumo che ti è proprio, percepiscilo, troverai la vera essenza della tua anima…» Calaeron vive la sua vita nella città di Calaer, diviso tra menzogne e mezze verità. Innamorato del mare, arriva a odiarlo quando la guerra bussa alle porte della sua città e gli porta via le persone a lui care: il padre, la madre e Faervel, l’unico uomo che è stato capace di dargli amore. Rimasto solo, intraprende un viaggio alla ricerca di se stesso, delle radici della sua famiglia. Arrivato a Lotphen, la capitale del regno, diventa un profumiere per seguire le ultime volontà di Faervel.

Qui conosce Andaer, figlio della Luna, a cui è proibito amare e vivere al di fuori del tempio. Entrambi seguono la scia propria della loro anima: si trovano, si scontrano, diventano amanti fino a scoprirsi innamorati. Ma le tenebre li portano a non comprendersi, a non sentire più il richiamo forte delle loro anime. La verità si può nascondere? Le stelle che tessono il loro destino manderanno un segnale per ritrovarsi?

 

«Segui il sentiero del profumo, lui ti condurrà esattamente dove risiede la tua anima.»

In un mondo diverso dal nostro vive Calaeron. Un mondo idilliaco di pace e armonia che viene distrutto in modo brutale e senza pietà da un popolo straniero e nemico, causando lo strazio dell’anima di questo ragazzo felice e innocente.

Faervel è un giovane ribelle che ha usato la guerra per fuggire da un destino già segnato dalle tradizioni familiari, noiose e insignificanti; scoprire la terribile realtà della guerra non lo fa tornare indietro ma gli fa incontrare Calaeron, ormai diventato un essere sanguinario e senz’anima.

L’amore purtroppo è a senso unico, ma Faevel è felice di aver salvato il compagno dal baratro e la loro relazione è l’unico periodo felice della loro giovinezza. Presto però il destino lo colpisce e il ragazzo strappa a Calaeron una promessa: andare a vivere con suo padre e prendere il suo posto nella bottega di profumiere.

Mylon, padre solo e amareggiato, ora si ritrova un giovane sconosciuto come allievo che, prima con diffidenza e presto con affetto, cambia la sua vita, rendendola di nuovo serena; uniti nel dolore, giorno dopo giorno si aiutano a vicenda e instaurano un rapporto quasi di padre e figlio, senza i conflitti che hanno avuto con i loro cari in passato.

La nuova casa di Calaeron è influenzata e dominata dal Tempio della Luna, un culto incentrato sulla Madre Luna venerata dalle ancelle e dai figli della Luna, adepti segregati nel tempio tranne poche eccezioni, come Andaer, figlio della Luna prediletto con privilegi e libertà unici, che lo hanno reso egoista e viziato, un bellissimo principino malizioso e audace.

L’incontro tra Calaeron e Andaer sembra voluto dal destino, in una danza di corteggiamento reciproca, tra incontri infuocati di sesso senza impegno e futuro, senza conoscere l’identità l’uno dell’altro, né gli ostacoli insormontabili di una possibile relazione.

Per dodici lune il loro amore nasce, cresce e si modifica, nonostante le limitazioni del figlio della Luna e le trame del suo mentore e del suo compagno di giochi e poi di letto Munnor, con il primo che vuole convincerlo a scegliere il tempio per sempre, e il secondo che desidera solo essere il suo compagno, anche utilizzando per riuscirci qualche intrigo e colpo basso. Quando la relazione tra i due giovani sembra destinata a finire, solo la tenacia di Calaeron potrà dare una possibilità a questo amore impossibile.

Il mio personaggio preferito è decisamente Caladeron, un giovane valoroso pieno di dolore e amore da donare, un uomo sempre pronto ad agire, anche sbagliando ma sempre in buona fede, seguendo il suo animo in fondo buono e onesto. Andaer invece mi ha lasciata un po’ fredda nel suo essere un po’ troppo egocentrico e indeciso; altri personaggi molto interessanti sono i nonni e i genitori di Caladeron, due coppie molto romantiche e tragiche, e i personaggi minori di Mylon e di Hellethil, migliore amica di Caladeron, figure gentili e altruiste.

Bel romanzo, molto romantico e poetico, un incontro tra il fantasy e un poema epico, dolore e guerra contro amore e passione, leggende e racconti di battaglie: mi ha ricordato la guerra di Troia, con i valorosi e sanguinari Ettore, Patroclo, Ulisse e Achille, personaggi coraggiosi, all’apparenza invincibili, ma nel profondo segnati dalla violenza e dalla sete di vendetta. Consigliato.

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Questa voce è stata pubblicata il 2 marzo 2018 da in Fantasy, Recensione in anteprima, Romance con tag , , , .

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