Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “DARK SOUL” – Serie Anima nera #1 – di Alexander Voinov – 5 Aprile 2018

TITOLO: Dark Soul
TITOLO ORIGINALE: Dark Soul
AUTORE: Alexander Voinov
TRADUZIONE: Ida Giannini
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
SERIE:  Anima Nera #1
E-BOOK:
PREZZO: € 3,49 su Amazon
PAGINE: 110
USCITA: 5 Aprile 2018
LIVELLO DI SENSUALITA’: Altissimo
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TRAMA: L’amore illumina anche l’anima più nera.
Stefano Marino è un uomo d’onore, un boss della mafia della costa occidentale che si reca a est ad attendere la morte di un patriarca della famiglia. Tutti i pesci grossi si sono riuniti – perché naturalmente gli squali si mettono a girare quando sentono l’odore del sangue nell’acqua – ma è qualcuno di nuovo che attira l’attenzione di Stefano.
Silvio Spadaro, “il Barracuda”, è il protetto ed erede del consigliere Gianbattista Falchi, ormai ritirato, ed egli stesso un uomo d’onore a tutti gli effetti. Nel sottobosco delle famiglie, essere gay è un crimine per cui si merita la morte, ma al giovane killer le regole non sono mai importate molto. Gli unici ordini che segue sono quelli di Battista, sia quando è a caccia sia quando è nel suo letto.
Ma Silvio ha dei bisogni a cui Battista non può provvedere, e ha posato i suoi occhi neri su Stefano, costringendolo a confrontarsi con istinti che ha passato tutta la vita a soffocare. Per quanto Stefano cerchi di resistere, quando la mafia russa invade il suo territorio e lo costringe a cercare aiuto, il prezzo chiesto da Gianbattista lo porta a faccia a faccia con Silvio e i suoi desideri più nascosti.

 

Primo volume della serie Anima Nera, questo libro mi ha conquistata fin dalle primissime pagine in cui conosciamo i due protagonisti, Stefano Marino e Silvio Spadaro, due personaggi inconsueti, misteriosi, ma assolutamente intriganti nella loro aura di cattivi.

Stefano, boss della mafia, è il personaggio principale, quello da cui si dipana la storia e che ci introduce in questo ambiente da Padrino, dove sono riuniti tutti i personaggi della malavita che aspettano la morte del patriarca, così da decidere chi prenderà le redini del suo potere.

Ed è qui che fa il suo ingresso, notevole direi, Silvio Spadaro detto “Il Barracuda”, ufficialmente guardia del corpo e killer a pagamento del consigliere Gianbattista Falchi, un uomo estremamente potente che si è ritirato a vita privata ma che manda in sua vece proprio Silvio. Silvio, che rappresenta quasi un figlio putativo, l’erede della sua immensa fortuna e del suo potere, ma le molte voci che girano nell’ambiente mafioso lo vogliono come suo giovane amante, e motivo per cui Battista abbia optato per il ritiro.

La descrizione di Silvio, inizialmente solo fisica, è talmente minuziosa e accattivante da farlo sembrare quasi reale; una visione che non sfugge nemmeno a Stefano che si trova attratto da quell’individuo che tutti considerano folle ed estremamente letale.

“Non era una donna, e la scoperta fece trasalire Stefano tanto quanto l’espressione fredda, impassibile e concentrata del pilota. In quel volto pallido si annidavano gli occhi più neri e tetri che lui avesse mai visto. Le labbra sembravano essere state disegnate con lame di coltello, perfette, taglienti e letali.”

Quello che scorre tra Stefano e Silvio è un’attrazione bruciante, specialmente da parte di Stefano che però non è pronto ad affrontarla, da una parte perché è la prima volta che si trova attratto da un uomo ma soprattutto perché, nel loro ambiente, essere gay può essere una vera e propria condanna a morte.

Il bisogno di Stefano però di trovare nuovi alleati nella sua lotta per la conquista del potere lo porta a passare del tempo proprio con Silvio, che invece non nasconde il suo interesse, ostentando un magnetismo da cui Stefano non riesce a staccarsi.

Molte scene forti rendono questo libro estremamente intenso perché, anche se non si entra nel concetto specifico di BDSM, i molti dettagli ci portano a pensare che ogni personaggio abbia un ruolo ben preciso, una parte in cui sono calati per soddisfare il proprio desiderio di dominazione o di sottomissione.

“Come sarebbe stato avere un amante così? Qualcuno a cui poter fare qualcosa del genere, infliggergli il piacere con il dolore. Qualcuno che lo avrebbe accettato, accolto, senza mai considerarlo un maniaco del controllo.”

Tra i due uomini però rimane la figura di Battista, che esercita ancora un forte controllo mentale e fisico a cui lo stesso Silvio non può ancora rinunciare, nonostante la fortissima attrazione per Stefano.

Essendo solo il primo libro, molte sono le cose lasciate in sospeso, compreso lo stesso rapporto tra Stefano e Silvio che per ora rimane solo accennato, in un finale abbastanza aperto nell’attesa di sapere cosa succederà.

Un libro coinvolgente, seducente, molto ben scritto, con dei personaggi inconsueti sì, ma anche interessanti.

Assolutamente consigliato.

 

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