Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

MATRIMONI E DINTORNI

MATRIMONI

 

Buongiorno amici e amiche di Tre Libri Sopra il Cielo, questa settimana per la rubrica Matrimoni e Dintorni, parleremo di ciò che è accaduto alla coppia di neo sposi Eugene Wojciechowski e Pavel Stotsko, di origine russa.

 

I due giovani fidanzati si sono giurati amore eterno lo scorso 4 gennaio a Copenaghen, in Danimarca, e una volta tornati in Russia il loro matrimonio è stato ufficializzato tranquillamente da un impiegato del governo, a Mosca, che ha timbrato entrambi i passaporti ufficializzando di fatto la loro unione. Ma la registrazione del primo matrimonio gay nel Paese è avvenuta per errore e per Eugene e Pavel questo episodio si è tramutato ben presto in un incubo.

 

 

Secondo la legge russa, i matrimoni celebrati all’estero sono legittimi se non c’è nulla che “impedisca la conclusione del matrimonio specificata nell’articolo 14 del Codice della Famiglia”. Le nozze non possono essere approvate se effettuate tra parenti stretti, o genitori adottivi e figli adottivi, o se uno dei coniugi è già sposato o incapace di prendere una decisione autonomamente perché gravemente malato di mente. Secondo quanto riportato nulla afferma che le unioni omosessuali costituiscano un fattore squalificante, ma se in Russia l’omosessualità non è illegale, lo sono ancora i matrimoni gay perché manca una legge che li tuteli.

 

 

 

La notizia non è passata di certo in sordina, di fatto parliamo di un Paese dove da poco è stata approvata una legge che vieta la propaganda omosessuale e dove, secondo gli ultimi sondaggi, l’83% delle persone considera riprovevoli gli omosessuali.

Il lieto fine della storia d’amore tra Eugene e Pavel è durato ben poco, la coppia ha dovuto fare i conti con la reazione del Ministero degli Interni che, dopo aver annunciato il licenziamento dell’impiegato statale, reo di aver rilasciato il bollo, ha reso noto che avrebbe ritirato i passaporti della coppia, ossia quei documenti interni che tutti i russi di età superiore ai 16 anni devono possedere.

Il Governo ha reagito con durezza alla notizia e anche l’opinione pubblica non è stata da meno. Eugene e Pavel sono stati ripetutamente minacciati di morte da più persone, come ha reso noto il gruppo per i diritti degli omosessuali LGBT Network, e temendo per la loro sicurezza sono stati costretti a lasciare il Paese.

Una storia che purtroppo non si è conclusa nei migliori dei modi.

 

 

FONTI: https://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/russia_coppia_gay_matrimonio-3517047.html

http://www.gay.it/primo-piano/news/russia-matrimonio-gay

 

Tonyella

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Questa voce è stata pubblicata il 14 aprile 2018 da in MATRIMONI E DINTORNI con tag , .

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