Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “WIDDERSHINS” – Serie Whyborne & Griffin #1 – di Jordan L. Hawk – 17 Aprile 2018

TITOLO: Widdershins
TITOLO ORIGINALE:  Widdershins
AUTORE:  Jordan L. Hawk
TRADUZIONE: Victor Millais
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE:  Poliziesco, Horror, Fantasy, Storico
SERIE:  Whyborne & Griffin #1
E-BOOK:
PREZZO: € 4,49 su Amazon
PAGINE: 242
USCITA: 17 Aprile 2018
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio Alto

 

TRAMA: Uno studioso solitario. Un detective privato. E un libro d’incantesimi che potrebbe distruggere il mondo intero.

L’amore è pericoloso. Fin dalla tragica morte dell’adorato amico, Percival Endicott Whyborne ha spietatamente soppresso qualunque sentimento per altri uomini. Preferisce trascorrere le sue giornate a studiare lingue morte nel museo dove lavora. Così, quando l’affascinante ex-Pinkerton Griffin Flaherty lo contatta per tradurre un libro misterioso, Whyborne vuole solo finire il lavoro e sbarazzarsi del detective il più in fretta possibile.

Griffin ha lasciato la Pinkerton dopo la morte del suo partner. Si è messo in proprio, e ora deve investigare sull’assassinio di un giovane benestante. Unico indizio: un libro in codice un tempo appartenuto alla vittima.

Il progredire delle indagini fa avvicinare i due uomini, e il fascino dissoluto di Griffin rischia di far crollare il ferreo autocontrollo di Whyborne. Ma quando la coppia scopre le prove dell’esistenza di un potente culto determinato a dominare il mondo, Whyborne è costretto a scegliere: rimanere da solo e al sicuro, oppure rischiare tutto per l’uomo che ama.

Anche se questo libro, dalla chiara impronta horror, non è il genere di m/m che leggo di solito, l’ho adorato perché amo gli storici e perché mi ha riportata alle stesse atmosfere del fumetto ‘Fullmetal Alchemist’, uno dei miei preferiti: l’alchimia, antichi riti oscuri, pericoli inimmaginabili ed esseri mostruosi che l’uomo crea o ri-crea per cupidigia o per disperazione.

La storia è ambientata nell’America di fine Ottocento, in una cittadina dove il protagonista, Percival Whyborne, è l’ultimogenito reietto di una famiglia molto in vista, essendosi opposto ai voleri paterni riguardo agli studi e alla carriera.

Percy – ma non chiamatelo così, perché non lo sopporta! – ama lo studio e la conoscenza. È una mente brillante e arguta, tanto da parlare tredici lingue (perlopiù morte) e conoscerne molte di più. La sua vita è la filologia ed è affezionato al suo lavoro al museo locale, anche se è mal retribuito.

Percy nasconde da sempre un passato doloroso e le sue inclinazioni sessuali, sentendosi costantemente inadeguato, timido, insicuro e quindi vittima di bullismo da parte dei colleghi e dei conoscenti. Ha un’unica amica degna di tale nome, la dottoressa Putnam, una donna dal piglio deciso e dai modi adorabilmente anticonvenzionali.

La vita di Percival prende una piega inaspettata quando gli viene presentato l’investigatore privato Griffin Flaherty, che ha bisogno delle sue conoscenze per risolvere un caso importante che li porterà molto più lontano del previsto.

Griffin è un ex-Pinkerton e, se vi state chiedendo cosa significhi, vi dirò una piccola curiosità: è un’agenzia investigativa famosissima in America, in passato paragonata per le sue abilità all’FBI o alla CIA. Griffin, quindi, gode di rispettabilità per il suo vecchio lavoro, anche se scopriamo che l’uomo nasconde diversi segreti e un passato tragico.

L’intero romanzo è un giallo inzuppato nel paranormale, davvero ben descritto. Fa venire i brividi, fa palpitare, fa apprezzare ogni descrizione dei paesaggi o dei sentimenti che Percy – la voce narrante – prova.

Al giusto momento, il legame lavorativo fra i due uomini diviene sempre più un’amicizia basata sulla stima reciproca e sfocia nell’amore. Piacevolissime sono le descrizioni dei momenti intimi e non mancano i turbamenti di Percy, dovuti alle sue remore sull’omosessualità che ha sempre represso e all’inesperienza in campo affettivo.

La trama ha un buon ritmo, che conquista e non annoia, dedicando tempo all’introspezione e all’azione. Ci sono anche dei colpi di scena davvero interessanti. La resa italiana è molto piacevole e davvero curata, con un editing praticamente perfetto.

Forse non è una lettura adatta agli animi più sensibili, ma è senza dubbio un romanzo pregevole. Non vedo l’ora di leggere il prossimo volume con le loro avventure; nel frattempo, però, vi consiglio questo.

 

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