Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

RECENSIONE: “CATTIVA CONDOTTA” di L.A. Witt – 9 Aprile 2018

TITOLO: Cattiva condotta
TITOLO ORIGINALE: General Misconduct
AUTORE: L.A. Witt
TRADUZIONE: Cornelia Grey
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PREZZO: € 4,06  su Amazon (disponibile su Ku)
USCITA: 9 Aprile 2018
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
LINK PER L’ACQUISTOCattiva Condotta

TRAMA:  Dopo essere stato malmenato da un Marine in un locale gay, il guardiamarina Aiden Lange ha lividi e tagli sul volto che attireranno domande sgradevoli sul posto di lavoro. Dietro suggerimento di un comprensivo poliziotto, il giorno seguente fa un’escursione fino alle cascate Hiji di Okinawa, dove sosterrà di essersi fatto male cadendo. Ma in fondo al sentiero lo aspetta una piacevole sorpresa… un ragazzo stupendo in costume da bagno.

Connor non è andato alle cascate in cerca di un uomo ma, quando il guardiamarina con la benda sul sopracciglio lo trova, è immediatamente intrigato. Un’escursione si trasforma in una cena e, prima ancora di rendersene conto, i due diventano inseparabili. L’esperienza di Connor in fatto di uomini è limitata, ma Aiden è gentile e, per quanto siano affamati l’uno dell’altro, infinitamente paziente.

Il mondo è piccolo, però, e l’isola lo è ancora di più e, quando il padre di Connor li becca insieme, si scopre che non è solo un padre iperprotettivo: è uno dei capi di alto grado di Aiden. Con qualche telefonata potrebbe mandare a monte la carriera accuratamente programmata del ragazzo, fresco di Accademia Navale. L’ultimatum è semplice: Aiden deve stare lontano da Connor, o dire addio ai suoi sogni di promozione.

Eppure Aiden non si fa scoraggiare facilmente, soprattutto quando c’è in gioco uno come Connor, quindi i due continuano a frequentarsi in segreto. Ma non ci sono molti posti dove nascondersi su un’isoletta e, prima o poi, Aiden dovrà fare una scelta: Connor o la sua carriera.

 

L.A. Witt non ne sbaglia una. Nonostante sia una delle penne più prolifiche del panorama romance M/M, e questo libro in particolare sia uscito un po’ in sordina, l’autrice riesce sempre a sfornare romanzi interessanti, con un po’ di angst è vero ma che, visto il genere, riescono anche a soddisfare gli animi più romantici.

Secondo libro di una serie, anche questo è ambientato a Okinawa, e i protagonisti sono ancora una volta alle prese con una relazione che non dovrebbe nemmeno esistere e che causerebbe un bel po’ di problemi.

Aiden Lange conosce Connor durante un tentativo di depistare le numerose ferite che si ritrova in volto, a causa di un pestaggio subito da un amante occasionale, e per cercare di coprire il vero motivo, gli viene consigliato di fare un’escursione e far finta di essersele procurate proprio in quell’occasione.

In questo posto bellissimo, incontaminato, incontra Connor ed è attrazione a prima vista per questo ragazzo di una decina di anni più giovane che inizia a frequentare, nonostante sappiano entrambi che non è la cosa più intelligente da fare.

Le cose si complicano quando Aiden scopre che Connor è il figlio del Generale; non solo rischia la carriera ma mette in grande difficoltà lo stesso superiore, che potrebbe essere accusato di favoreggiamento se la relazione divenisse di dominio pubblico.

A parte un inizio di certo non positivo, il personaggio del Generale è quello che ho apprezzato più di tutti; senza nulla togliere ai due protagonisti, il padre di Connor si rivela un essere umano sensibile a dispetto delle apparenze e che, nonostante la posizione di potere, ha a cuore il benessere di suo figlio e non intende ostacolarlo perché gay ma solo per una questione di carriera. Inoltre lo stesso Connor si trova in Giappone con un visto di studio che scadrà non appena si sarà laureato e suo padre crede che sia ancora troppo giovane per volere una relazione duratura.

Ecco, io ho trovato il suo personaggio molto più vero, più umano e imperfetto, ma la sua imperfezione non ha niente a che vedere con la sessualità del figlio, non blatera su presunte virilità mancate (come spesso mi è capitato di leggere nei libri a tema militare), lui si preoccupa della carriera e se forse a qualcuno probabilmente potrà sembrare una preoccupazione superficiale ed egoistica, credo invece che sia un passo verso la considerazione che siamo tutti uguali, che la sessualità non deve essere un limite, una colpa o chissà che altro.

Aiden e Connor sono due personaggi dolcissimi, Aiden in particolare non esita ad affrontare proprio il suo Generale, in un out out in cui è consapevole di rischiare moltissimo, specialmente quella carriera che ha sempre sognato, ma non intende perdere Connor che, nonostante sia poco più che maggiorenne, ha già le idee ben chiare.

La scrittura dell’autrice è coinvolgente e scorrevole, e le scene tra Aiden e Connor sono davvero sensuali e mai volgari.

Pur essendo autoconclusivo, consiglio la lettura anche di “Condotta Indecorosa” perché in questo secondo volume ritroviamo i due protagonisti proprio del libro precedente, che concludono il libro con un epilogo da cuoricini.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 23 aprile 2018 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , .

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