Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “GARRETT” di Federica Martina – 29 Aprile 2018

TITOLO: Garrett
AUTORE: Federica Martina
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Confemporaneo
EBOOK:
PAGINE: 229
PREZZO: 2,99 € su Amazon (Disponibile su Ku)
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio
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TRAMA: «Chiudi quella bocca sudicia! Sei solo un ingrato stupido ragazzino. Ti è bastato un singolo mese in mezzo a quei bigotti, che pensi siano tuoi amici, per ridurti a essere un fallito identico a loro. Non presentarti mai più qui finché non avrai compreso quanto vile sia il tuo comportamento!»

Quando Bradford Garrett Gordon-Lennox, per tutti Garrett, varca la soglia della casa paterna, quelle sono le prime parole dell’uomo che gli rimbombano in testa. Uno degli insegnamenti che il padre ha voluto instillargli con la certezza che lo comprendesse in pieno: la sua parola era legge. Dopo di che lo aveva cacciato da casa a soli sedici anni per farlo “diventare uomo”.
Da quel giorno sono passati più di dieci anni, ma Garrett non ha ancora perdonato l’Ammiraglio per averlo segregato alla base di Annapolis, imponendogli la sua visione del mondo. Tornare in quella villa, camminare in quelle stanze permeate dalla presenza del genitore, non lo aiuta a scacciare lontano quei ricordi difficili che gli pesano come massi sullo stomaco; nonostante questo è tornato, perché il padre è morto. L’uomo giace inerme dentro una bara di legno, anche se la sua presenza è forte come se fosse ancora vivo.
Garrett deve quindi affrontare il giudizio di estranei e parenti, che arrivano per il funerale, e allo stesso tempo combattere con i ricordi. Deve restare fino al giorno seguente e dimostrare a tutti che si può essere gay e uomini allo stesso tempo. Un intero giorno in cui passato e presente si mescolano come carte in una partita di poker, ma Garrett ha imparato a solcare la tempesta del passato che sopraggiunge a vele spiegate.

 

Per fare una recensione di solito si parte dall’inizio, oppure dagli aspetti positivi, ma stavolta concedetemi un’eccezione.

Ho scelto di leggere questa storia perché si presenta come autoconclusiva e la trama mi intrigava. Arrivata alla fine, pur avendo una sua chiusura, anche se un po’ frettolosa, l’autrice lascia intendere nelle parole di ringraziamento che invece la storia non è finita e questo mi ha infastidita, perché non è segnato da nessuna parte che siamo di fronte al primo volume di una serie: né in copertina né nella sinossi.

Di solito apprezzo gli avvisi degli autori, quelli che rendono i lettori consapevoli delle loro scelte, ma stavolta l’avvertimento ‘per un pubblico sensibile’ mi è parso un po’ eccessivo; dal mio punto di vista non c’è nulla di allarmante, sconvolgente, o particolarmente violento da giustificarlo.

A parte questo, di positivo c’è una trama discreta e mi è piaciuta parecchio la caratterizzazione di Garrett, il protagonista, che ritorna, dopo molti anni, nella casa della sua infanzia per assistere al funerale del padre, un uomo severo, intransigente, incapace di amare e di qualsivoglia empatia.

Tutta la storia è un alternarsi del presente e dei ricordi passati di Garrett, delle sue emozioni e delle sue azioni. Mi sono piaciuti anche i personaggi secondari che lo supportano, come il suo fidanzato Gus e il suo migliore amico Mark. Una menzione va al vecchio maggiordomo Alfred, che incarna alla perfezione il suo ruolo, rappresentandone i vizi e le virtù.

Di contro, quello che secondo me stona in questa storia, è il registro un po’ troppo forbito nelle descrizioni, che ho trovato a suo modo anacronistico in una storia contemporanea. Secondo me, avrebbe avuto senso se la trama si fosse svolta uno o due secoli prima, ma non nel 2006.

Ho notato alcune cose sfuggite all’editing (refusi, parole mancanti, verbi inesatti, alcune virgole fuori posto e il maggiordomo che continua a passare dal ‘lei’ al ‘voi’ rivolgendosi al protagonista), ma questo non influisce troppo sul testo e la lettura non risulta compromessa.

Sono consapevole che il mio commento presenta diverse critiche, ma c’è da dire che, malgrado le imprecisioni, la storia resta discreta e ha dei lati positivi, comprese un paio di sorprese che non posso anticipare per ovvi motivi, quindi vi consiglio di leggerla per farvi un parere tutto vostro, in attesa di vedere se ci sarà un seguito oppure no.

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 12 maggio 2018 da in Contemporaneo, Poliziesco, Recensione, Romance, Suspence con tag , , , .

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