Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “RITORNO A PIPER’S POINT” di Ethan Day – 14 Maggio 2018

TITOLO:  Ritorno a Piper’s Point
TITOLI ORIGINALE: At Piper’s Point
AUTORE:  Ethan Day
TRADUZIONE: Ilaria D’Alimonte
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporaneo
EBOOK: Si
PAGINE: 268
PREZZO: € 5,99 su Amazon
DATA USCITA: 14 Maggio 2018
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
LINK PER L’ACQUISTORitorno a Piper’s Point

TRAMA: Dopo dieci anni e diversi fidanzati, Cassidy Winters torna finalmente nella casa dei suoi avi appartenuta alla nonna Sadie Hart, da poco defunta, malgrado gli sforzi di suo padre per impedirglielo. I piani di Cassidy di dare l’ultimo addio a Sadie tramite una modesta cerimonia sulla spiaggia si dissolvono rapidamente. Si verificano diversi imprevisti, a partire da Neil, che esce dal mare per finire dritto nel suo letto. Le tessere del domino cominciano a cadere una dopo l’altra quando il cagnolino salvato da Cassidy lo porta da Ben, aitante veterinario che salva anche lui.

La notizia del suo arrivo si diffonde più velocemente delle sue gambe, conducendo alla sua porta l’amico d’infanzia nonché primo amore Nate Sommers, mentre Cassidy precipita in una spirale sempre più incasinata. E come se l’isola non fosse già abbastanza affollata per i suoi gusti, i suoi migliori amici Ollie e Spencer arrivano in tempo per assistere al ritorno del suo ultimo fidanzato, Teddy, che non ci pensa proprio a fare l’ex.
Voleranno cazzotti e si scatenerà l’inferno tra mojito e martini mentre Cassidy progetta una grande festa per celebrare la vita di Sadie. Ci saranno accuse mirate, discussioni e libido a palate, ma nonostante il caos Cassidy sa esattamente chi vuole. Quel che ancora non sa è se è pronto per l’amore o per vivere a Piper’s Point.

 

Amo le storie che Ethan Day sa creare e questa non fa eccezione, perché è il giusto mix di sensualità bollente, siparietti comici e altri imbarazzanti, introspezione seria – a tratti malinconica –, con una trama ben costruita e affidata a dei bei personaggi, sempre un po’ sopra le righe nei loro dialoghi e nelle azioni, com’è nello stile di quest’autore.

Cassidy Winters, il nostro protagonista, fa ritorno nell’isola dove abitava Sadie, l’adorata, eclettica nonna (ma non chiamatela così, perché lei si offenderebbe!) e dove lui, fin da bambino, trascorreva tutte le sue vacanze.

Da molti anni Cass non rimette piede lì, per colpa di una disputa ereditaria e di vari sensi di colpa, ma ora che le questioni burocratiche si sono risolte, Cassidy è l’erede legittimo del luogo e intende esaudire le ultime volontà dell’unica parente che l’abbia mai amato davvero.

Anche se le prime righe si aprono con una scena malinconica, perché non è mai semplice fare i conti col passato, la storia prende presto un’altra piega e sembra la versione gaya di “Tutti pazzi per Mary”, quando in casa di Sadie si raduna mezza dozzina di aitanti uomini che sono finiti a letto con Cassidy o che hanno intenzione di (ri)provarci, creando momenti imbarazzanti, di tensione, gelosie, recriminazioni, ma anche bollori e imprevisti divertenti, il tutto condito con litri di alcolici, mentre il povero Cass deve sopravvivere agli assalti e a incidenti vari e, mettendo a cuccia il Piccolo Cass nelle mutande, rielaborare il proprio lutto personale.

Nate, amico d’infanzia e primo amore, svolge un ruolo chiave nella storia, così come sua madre Natalie, la migliore amica di Sadie e sua coinquilina di lunga data, che aveva sempre fatto un po’ da mamma anche a Cass.

Gli amici di Cassidy sono degli adorabili disgraziati, detto in senso buono, pronti a soccorrerti a ogni costo, ma anche a buttarti a mare per ripicca.

Sadie, la grande assente, è un personaggio speciale che permea tutta la trama: poliedrico, progressista, scandaloso e affascinante. Una donna che ammalia e non può lasciare indifferenti, che con la sua vita ha segnato quelle di chi l’ha incontrata. La piccola Cane merita una menzione tutta sua, perché mi ha fatta ridacchiare più di una volta.

Anche se il libro affronta l’argomento ‘lutto’ e tutti gli annessi, con spruzzate di serietà, non ha un’atmosfera drammatica e soffocante, perché resta una commedia. La storia contiene scene erotiche esplicite e dettagliate, sensuali e coinvolgenti. La trama ha un buon ritmo e la resa italiana è piacevole e curata, con un editing praticamente perfetto. Personalmente, avrei messo in corsivo le brevi frasi di riflessione in prima persona, per staccare dal resto della narrazione, ma i pensieri di Cassidy sono chiari anche così.

Leggetevi questa storia, perché merita (magari con un mojito accanto, per brindare anche voi in onore di Sadie, e un ventilatore a portata di mano per i momenti bollenti!)

 

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Questa voce è stata pubblicata il 14 maggio 2018 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , .

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