Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “LO SCHIAVO” – Serie Free Men #1 – di Kate Aaron – 17 Maggio 2018

TITOLO: Lo schiavo
TITOLO ORIGINALE: The Slave
AUTORE: Kate Aaron
TRADUZIONE: Emma Donati
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Fantasy MMM
SERIE: Free Men #1
E-BOOK:
PREZZO: € 3,99 nei maggiori store
PAGINE: 225
USCITA: 17 Maggio 2018
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
LINK PER L’ACQUISTOLo Schiavo (Free Men Vol. 1)

TRAMA: La libertà è solo un’illusione.

A ventisette anni, Tamelik è stato uno schiavo per più di metà della sua vita. Remissivo di natura, non puoi impedirsi di innamorarsi del padrone, che lo tratta con gentilezza.

Quando la padrona se ne va, Tam osa pensare che il suo amore sarà abbastanza per lui, finché non gli viene ordinato di comprare un altro schiavo.

Vorrebbe odiare Kai, perché è ribelle e ingrato, e appartiene alla stessa razza degli uomini che hanno assassinato la sua famiglia, ma soprattutto perché è destinato a diventare il suo rimpiazzo nel letto del padrone. Ma è difficile odiare un uomo che piange fino ad addormentarsi, sobbalza al più lieve tocco e arrossisce in maniera meravigliosa quando viene baciato.

 

In un mondo desertico e illuminato da due soli, la guerra divide da decine di anni i popoli Thirsk e Ganth, fagocitando anche i popoli nomadi estranei alla lotta ma sfruttati e distrutti da entrambe le fazioni, uniti solo nella spietatezza e nella crudeltà.

Il racconto è narrato dal punto di vista dello schiavo Tam e, attraverso i suoi occhi e i suoi terribili ricordi, l’autrice in poche pagine ci mostra sapientemente l’ambientazione del romanzo e per qualche capitolo ci sembra di aver capito tutto: ecco qui un fantasy-erotico-bdsm, con padrone e schiavi, sesso ed erotismo: vediamo com’è.

I primi dubbi, sul fatto di aver capito tutto, mi sono venuti alla presentazione del secondo personaggio, un ex soldato ganth di nome Kai, ora schiavo e messo all’asta, segnato dalla sconfitta e dal troppo sangue visto nella sua pur giovane vita, ribelle e non certo contento di essere comprato come schiavo di piacere da un nobile nemico, anzi dal suo schiavo favorito.

Eh sì, perché non è il Padrone a sceglierlo; per la prima volta l’incarico è stato dato al fido Tam, schiavo da moltissimi anni e devoto al suo padrone, che per lui non è solo quello ma anche amante, amore impossibile e anche quasi un padre, per un ragazzino dodicenne solo e spaventato come’era all’arrivo in casa sua, e che da lui ha ricevuto cure e anche una sorta d’amore, pur rimanendo sempre uno schiavo.

Ma perché il Padrone improvvisamente vuole un nuovo schiavo? E perché ha lasciato a lui la scelta?

L’incarico inquieta Tam perché teme di non soddisfare più il Padrone e paventa di essere rimpiazzato nel suo letto e nel suo cuore, nonostante sia cosciente che il suo amore non sia ricambiato e che il Padrone, pur affezionato a lui, non lo ama e non lo amerà mai come desidera.

Il secondo incarico è ancora più sorprendente e ambiguo: ”sarai tu ad addestrarlo”, accompagnandolo nel doloroso e particolare cammino da soldato a schiavo ubbidiente e compiacente, uno schiavo di piacere pronto a soddisfare i desideri del Padrone, cosa non facile essendo Kai decisamente contrario e riluttante, anche a causa della scarsa esperienza sessuale, soprattutto tra maschi.

Il Padrone è la figura più ambigua e interessante del romanzo: non ha un nome, è rimasto solo dopo l’abbandono della moglie di cui non sappiamo nulla, è gentile, generoso, bello e sensuale, ma sempre distante e chiuso in se stesso; mentre siamo intrigati dalla storia, che in fondo ci aspettiamo, tra Tam e Kai, la sua figura anche in momenti di grande passione con i suoi schiavi, è sempre sullo sfondo, un po’ angelo custode e un po’ paraninfo, per poi emergere piano piano e diventare protagonista, fino agli ultimi avvincenti capitoli.

Tra nuovi sentimenti e travolgenti notti di passione, i tre uomini sembrano aver trovato la pace e l’amore ma i venti di guerra sono sempre più vicini e… non posso andare avanti, posso solo dire che il finale mi ha lasciata per un attimo basita ma per fortuna la Casa Editrice ha pensato di donarci l’inizio del secondo volume della serie, un ottimo espediente per evitare eventuali rimostranze, invogliando ancor di più i lettori ad aspettare il seguito, che spero non tardi molto.

Consigliato vivamente.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 23 maggio 2018 da in erotico, Fantasy, M/M/M/, Recensione, Romance con tag , , , , .

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