Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “LINE OF FIRE” – Serie Through the Flames #4 – di F.N. Fiorescato – 18 Giugno 2018

TITOLO: Line of Fire
AUTORE: F.N Fiorescato
CASA EDITRICE: Self publishing
GENERE: Contemporaneo
SERIE: Through the flames #4
EBOOK: Si
PAGINE: 609
PREZZO: € 3,99 su Amazon
DATA USCITA: 18 Giugno 2018
LIVELLO DI SENSUALITA‘: Alto
LINK PER L’ACQUISTO:   Line of Fire
TRAMA: Cosa si è disposti a fare per essere il migliore? Nathan Steeven non ha mai dovuto lavorare troppo per raggiungere i suoi obiettivi. Fin da bambino è stato “progettato” per essere un chirurgo. Nate non può permettersi di sbagliare e, quando il suo biglietto di sola andata verso l’olimpo delle leggende della medicina si presenta al suo ospedale, non può fare a meno di provare a convincerlo a farsi operare. Il suo paziente, però, non ha nessuna intenzione di accontentarlo.

Trevor O’Brian non credeva di tornare a casa così presto. La guerra lo ha piegato e nemmeno tutte le incitazioni, che ha ascoltato nel tempo dai suoi superiori, sono riuscite a farlo stare di nuovo in piedi. Ormai ex Navy Seal, è costretto su una sedia a rotelle e tale condizione lo mette sul cammino del dottor Steeven. Ma Trevor non vuole essere un mezzo, il caso clinico per aumentare l’ego smisurato di Nate. 
Entrambi iniziano un gioco di attacco e resistenza, uno scambio sempre più aspro in cui nessuno dei due è disposto a far vincere l’altro. Solo che, a un certo punto, non è più un gioco e qualcosa di diverso inizia ad affiorare in superficie. Gli occhi di Trevor nascondono milioni di segreti e Nate è intenzionato a svelarli tutti. L’animo di Nathan è come una roccaforte e il soldato è intenzionato a espugnarla. 
Nathan riuscirà a essere il migliore per Trevor? E il marine riuscirà a far scendere quel velo di accettazione che sembra ormai far parte della sua nuova condizione?

 

Quarto capitolo della serie, stavolta i protagonisti sono Trevor, fratello gemello di Travis, protagonista del libro precedente e Nathan, neurochirurgo, personaggio che avevamo conosciuto nel precedente volume.

Proprio Nathan, che non aveva fatto sicuramente una buona impressione, rimane inizialmente un personaggio odioso, arrogante, pieno di sé che non esita a calpestare il prossimo pur di avere un ritorno di fama, di notorietà, almeno nel suo lavoro.

Chirurgo eccellente e medico di una bravura incontestabile, rimane una persona insensibile, poco empatica, che non capisce come gli altri possano pensarla diversamente da lui. Non fa eccezione nemmeno con Trevor, congedato dalla carriera militare perché rimasto paralizzato dopo un agguato, che lui vorrebbe operare per offrirgli sì l’opportunità di camminare di nuovo ma soprattutto per diventare famoso con un’operazione impossibile, e che cerca di convincere anche con metodi non esattamente professionali.

Trevor dal canto suo sembra essersi sistemato apparentemente abbastanza bene nella sua nuova condizione e non intende diventare la cavia di nessuno, meno che mai per rinforzare l’ego di Nathan. Inoltre l’operazione è molto rischiosa e ci sono poche possibilità di successo e sono invece alte quelle di peggiorare la situazione.

Quello che inizia, da parte di Nathan almeno, come una caccia ad armi impari per convincere Trevor a operarsi per poter tornare una persona “normale”, gli si ritorce ben presto contro perché scopre di non poter essere semplicemente un medico che si occupa di un paziente; Trevor diventa il suo focus, il suo tutto, proprio per lui che si considerava freddo e stoico. I tira e molla sono continui tra i due personaggi e il cambiamento di Nathan è sottile, quasi impercettibile e in linea con la sua storia e la sua caratterizzazione.

Trevor e Nathan non sono però da soli perché tornano anche tutti i personaggi dei libri precedenti, rendendolo, se non propriamente un libro corale, comunque un libro che racchiude molte voci.

La lunghezza è però un fattore che personalmente ha pesato forse troppo nella lettura, allungandolo molto e rendendolo un po’ troppo pesante.

I personaggi dei volumi precedenti rimangono loro stessi e anche Trevor e Nathan sono ben caratterizzati anche se ho sentito un po’ la mancanza di originalità, specialmente perché si tratta di una serie e il rischio in agguato è che arrivino a somigliarsi un po’ tutti. Anche il riferirsi ai personaggi con modi più da fanfiction o diminutivi (per esempio “il tatuato” per riferirsi a Andrew oppure “il dottorino” per Nathan) non è stato molto accattivante da leggere.

Quello però che mi dispiace constatare più di tutto è che gli errori che avevo notato nei libri precedenti sono presenti ancora una volta anche in questo volume; errori grammaticali, refusi, sporcature del testo e alcuni nomi scambiati.

Sono sincera, la storia mi è piaciuta e sono ormai affezionata ai personaggi ma avrei preferito una maggiore cura del testo.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 3 luglio 2018 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , , .

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