Tre libri sopra il cielo

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ARTE E MUSICA… 8

ARTE E MUSICA

 

Buongiorno amici e amiche di Tre Libri Sopra il Cielo! Il 26 giugno scorso, per la casa editrice Triskell è uscito 8, libro di Dustin Lance Black in cui si parla della Proposition 8, il referendum con cui lo Stato della California abolì il diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso introdotto dalla Corte Suprema degli Stati Uniti (sotto il link della nostra recensione):

(https://trelibrisoprailcielo.com/2018/06/25/recensione-in-anteprima-8-di-dustin-lance-black-26-giugno-2018/)

 

Nel maggio del 2009, l’AFER intentò una causa (Perry v. Schwarzenegger) presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto settentrionale della California, per conto di due coppie dello stesso sesso, per contestare la Proposition 8, un emendamento costituzionale approvato dagli elettori che toglie alle coppie omosessuali il diritto di sposarsi. Le due coppie sono state rappresentate da David Boies e Theodore Olson, due avvocati di alto profilo che si erano opposti l’un l’altro nel caso della Corte Suprema degli Stati Uniti Bush v. Gore. Durante il processo, i querelanti hanno presentato la testimonianza di esperti, nove dei quali furono considerati dalla corte “ampiamente qualificati per offrire un’opinione sui temi identificati” e “hanno offerto una credibile opinione sui temi identificati”.  Gli oppositori dei matrimoni gay, al contrario, non sono stati in grado di fornire dati affidabili per dimostrare che i matrimoni tra persone dello stesso sesso possano recare danno alla società o all’istituzione del matrimonio. Il 4 agosto 2010, il giudice Vaughn R. Walker, capo della Corte Distrettuale, ha dichiarato che la Proposition 8 viola il giusto processo e le clausole di salvaguardia del Quattordicesimo Emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti, non ha alcuna ragione legittima per negare alle coppie omosessuali il diritto fondamentale del matrimonio.

 

L’opera teatrale 8 è stata creata dopo che il sistema giudiziario federale statunitense rifiutò di consentire il rilascio delle registrazioni video del processo, per dare al pubblico una visione realistica di quello che era avvenuto durante il dibattito.

8, si intitola semplicemente così, è un’opera teatrale scritta da Dustin Lance Black, (sceneggiatore, regista, produttore televisivo, cinematografo e attivista LGBT statunitense), diretta da Joe Mantello e fortemente voluta dall’American Foundation for Equal Right, per raccontare il dramma vissuto dalle coppie gay e lesbiche della California che si sono viste cancellare il loro diritto al matrimonio per effetto di un referendum, Proposition 8, in cui una ristretta maggioranza di cittadini ha segnato le loro sorti.

 

L’opera teatrale 8 è stata scritta parola per parola nella forma del teatro-documentario, utilizzando le trascrizioni originali del processo, con le interviste dagli imputati, ai querelanti e ai sostenitori coinvolti e illustra il percorso che ha portato alla dichiarazione di incostituzionalità della Proposition 8. E’ andata in scena una sola volta, il 3 Marzo 2012 a Los Angeles, con lo scopo di raccogliere fondi da destinare alle associazioni impegnate a lottare per l’uguaglianza nel matrimonio in tutti gli stati del Paese.

L’opera ricrea gli argomenti giuridici e le testimonianze nel processo Perry v. Schwarzenegger in cui si dichiara che la Proposition 8 della California, è incostituzionale.

Molti gli attori che hanno preso parte a questo evento unico e che si sono schierati a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso; il cast è infatti formato da George Clooney, Matt Bomer (dichiaratamente gay), Brad Pitt, Morgan Freeman, Jamie Lee Curtis, Jane Lynch, Chris Colfer, Matthew Morrison, Martin Sheen, Kevin Bacon, Bob Balaban, John Lithgow, Christine Lahti, Ellen Barkin, Bridger Zadina, Jay Armstrong, Jansen Panettiere, Ben Rosenfeld, Cheyenne Jackson, Rory O’Malley, K. Tood Freeman, Yeardley Smith, Jesse Tyler Ferguson, Anthony Edwards, James Picknes JR, Stephen Spinella, Cleve Jones, Larry Kramer, Bradley Whitford, John C. Reilly, Rob Reiner, George Takei, Ken Leung, Jayne Houdyshell, Campbel Brown, Vanessa Garcia e Kate Shindle.

“E’ sconvolgente che gli americani omosessuali siano trattati come cittadini di seconda classe. Spero davvero che molto presto, le leggi di questa Nazione rifletteranno la verità, cioè che gay e lesbiche, come tutti gli esseri umani, sono nati con uguale dignità e diritti.”  Queste le parole dichiarate da George Clooney, più volte etichettato come omosessuale non dichiarato dal mondo del gossip, a favore del matrimonio egualitario.

 

 

Cos’è la Propositon 8?

La Proposition 8 (Proposizione 8) è il nome dato al referendum tenutosi in California il 4 novembre 2008 in cui si chiedeva l’abolizione del diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso, introdotto in una sentenza della Corte Suprema della California del 15 maggio 2008. La proposizione chiedeva inoltre di inserire un emendamento nella costituzione della California per affermare che lo Stato riconosce come valido solo il matrimonio tra un uomo e una donna.

Al referendum il 52,1% degli aventi diritto ha votato a favore della proposizione, provocando così l’abolizione di fatto del diritto di matrimonio per le coppie dello stesso sesso e limitando l’accesso al matrimonio solo a coppie formate da uomo e donna, con decorrenza dal 5 novembre 2008. In seguito all’approvazione della Proposition 8 è stato presentato un nuovo ricorso alla Corte Suprema della California perché l’iniziativa fosse dichiarata costituzionalmente illegittima. Secondo le organizzazioni a favore del matrimonio fra persone dello stesso sesso infatti il diritto di sposarsi è inalienabile ed essenzialmente appartenente a ogni essere umano, e in quanto tale non può essere messo ai voti né annullato da un referendum.

Il 26 maggio 2009 la Corte ha però respinto il ricorso poiché l’emendamento era parte integrante della costituzione californiana; non erano quindi più validi i principi usati dalla stessa Corte nella sentenza “In re Marriage Cases”, con i quali il tribunale supremo aveva aperto il matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso.

 

Poiché le corti statali non avevano giurisdizione in materia, le battaglie legali si sono trasferite nei tribunali federali. E nell’agosto del 2010 la Corte distrettuale di San Francisco ha bocciato la proposizione ritenendola discriminatoria e contraria i principi sanciti dal Quattordicesimo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. L’amministrazione statale accettò subito la sentenza, ma la Corte D’appello per il Nono Circuito intervenne sospendendo il giudizio del tribunale distrettuale. La Corte d’Appello, il 7 febbraio 2012, espresse il suo giudizio sulla Proposition 8 riaffermando il giudizio del tribunale distrettuale, in un voto 2-1. L’opinione di maggioranza infatti ritenne che il popolo della California non poteva limitare i diritti di una minoranza attraverso un emendamento costituzionale poiché ciò andava in contrasto con la costituzione federale. La decisione è stata comunque sospesa ed eseguito un ultimo ricorso, stavolta alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

L’intera vicenda si è quindi conclusa il 26 giugno 2013, quando la Corte Suprema ha respinto il ricorso presentato affermando che né la Corte stessa né la Corte d’Appello avevano giurisdizione in materia. Pertanto il giudizio tornò al tribunale distrettuale, che lo riaffermò, aprendo definitivamente il matrimonio tra persone dello stesso sesso nello Stato della California.

 

L’approvazione della Proposition 8 nel novembre del 2008 provoca un’ondata di iniziative da parte della comunità LGBT e la formazione di nuove organizzazioni di protesta, tra cui la NOH8 Campaign. Benché inizialmente ispirata alla Proposition 8, lo scopo della campagna è stato allargato alla lotta alla discriminazione e al bullismo e alla promozione dell’accettazione sociale.

La NOH8 Campaign (dove NOH8 sta a significare “No Hate” ovvero “Nessun odio” in inglese) è un ‘organizzazione no-profit statunitense il cui scopo è promuovere il matrimonio e l’uguaglianza attraverso l’istruzione, la promozione, i social media e la protesta visiva. La campagna ebbe inizio come protesta silenziosa ideata dal fotografo Adam Bouska e dal partner Jeff Parshley in risposta al passaggio della Proposition 8.

 

Le foto immortalano persone con del nastro adesivo sulla bocca, a simbolizzare la loro voce messa a tacere dalla Proposition 8 e dalle altre leggi analoghe nel resto del mondo, con la sigla “NOH8” dipinta sul collo o sul volto in segno di protesta. La frase si riferisce a “H8” (ieet di Odio), abbreviazione di “Proposition H8” (pronunciato “proposition hate”), nomignolo usato dai critici della Proposition. Le foto sono state pubblicate sul sito web della campagna, così come su vari social network e anche come campagna online nel mondo virtuale di Secon Life.

Per diffondere il messaggio di uguaglianza, le immagini sono state largamente utilizzate su diversi social network come Facebook e Twitter. Alcuni fotografi e gruppi studenteschi hanno anche offerto i loro servizi fotografici e le fotografie della campagna sono circolate in Internet e sui profili online di numerosi sostenitori. Al servizio fotografico hanno partecipato sia persone della comunità LGBT, che non. Il 25 maggio 2009 l’organizzazione ha trasmesso una prima pubblicità progresso relativa alla sua causa e in seguito, il 12 agosto dello stesso anno, una seconda pubblicità intitolata Coming Out.

 

Molte le celebrità che hanno dato il loro supporto alla campagna NOH8.

Il ricavato dal video musicale Attention Please del 2011 del rapper Darryl McDaniels dei Run DMC e dell’attrice Pauley Perrette di NCIS sono stati donati alla campagna. Perrette ha sostenuto ulteriormente la campagna mettendo all’asta dei memorabilia (oggetti) e promuovendola a più riprese, infatti ha indossato un abito della campagna ai People’s Choice Awards del 2011 e mettendo come immagine di sfondo e di profilo su Twitter una foto di protesta silenziosa.

Nel febbraio del 2014 Darren Young, primo wrestler della WWE a fare coming uot pubblicamente durante la propria carriera, ha indossato una felpa della campagna durante l’incontro WWE Elimination Chamber 2014, e nell’aprile dello stesso anno numerosi altri wrestler della WWE hanno preso parte al servizio fotografico per promuovere la campagna.

Altre celebrità hanno partecipato alla campagna NOH8, tra cui Larry King, Cindy McCain, Meghan McCain, Alan Cumming, Chris Kluwe, Josh Hutcherson, Weird AI Yankovic, Kathy Griffin, Idina Menzel, Ricky Martin, Mayra Veronica, Nikki Sixx, Mark Hoppus, Jonathan Scoott e 64 membri del House Democratic Caucus.

 

“La mia speranza è che 8 possa fungere da guida e da ispirazione per altre minoranze in cerca di uguaglianza e per cittadini di altre nazioni che perseguono la libertà; che possa essere un testamento che indica una strategia: se troviamo strumenti per amplificare la nostra verità, per portare alla luce le menzogne e i pregiudizi messi in circolazione da coloro che si oppongono all’uguaglianza e se lo facciamo in modo personale e toccante, allora saremo in grado di cambiare i cuori, le convinzioni e le leggi di qualsiasi nazione.” (Dustin Lance Black)

 

FONTIhttp://www.gaywave.it/articolo/matrimoni-omosessuali-george-clooney-e-brad-pitt-a-teatro-contro-la-prop-8-video/38147/

http://www.gaywave.it/articolo/matrimoni-gay-george-clooney-protagonista-di-8-a-teatro/35917/

http://it.wikipedia.org/wiki/8_(opera_teatrale)

http://it.wikipedia.org/wiki/California_Proposition_8

http://it.wikipedia.org/wiki/NOH8_Campaign

https://www.google.it/#q=proposition+8+spettacolo

http://movieplayer.it/news/kevin-bacon-chris-colfer-e-john-c-reilly-contro-la-proposition-8_19700/

http://gayburg.blogspot.it/2012/02/un-cast-stellare-per-raccontare-la.html

 

 

Tonyella

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Questa voce è stata pubblicata il 5 luglio 2018 da in ARTE E MUSICA con tag , .

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