Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

OGGI TI RIPROPONGO+ANTEPRIMA: “DELIVER ME” – Serie The Music Within Vol.1 – di Faith Gibson – 18 Maggio 2017

A breve uscirà, per la Quixote Edizioni, il secondo libro di questa amatissima serie, quindi per l’occasione Vi riproponiamo la recensione entusiasta che la nostra Susanna fece allora. Ma non dimenticatevi di arrivare alla fine dell’articolo, perché in anteprima abbiamo il prologo del libro in questione, “Release Me“, dove il protagonista sarà Cade!!!
TITOLO: Deliver Me
TITOLO ORIGINALE:  Deliver Me
AUTORE: Faith Gibson
TRADUZIONE: Mary Durante
SERIE: The Music Within Vol.1
COVER ARTIST: Simply Defined Art by Jay Aheer
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
EBOOK: Si
PAGINE: 272
PREZZO: € 4,49 su Amazon
DATA USCITA: 18 Maggio 2017
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto

TRAMA: Taggart Lee ha tutto. Fama. Denaro. Tutto, a parte l’amore. Tag è l’esausto cantante dei 7’s Mistress, la più grande rock band del mondo. Dopo quindici anni nel giro, ci sta ormai affogando. Un’improvvisa tragedia, però, lo costringe a prendersi una pausa dalla tournée e dalla monotonia che è diventata la sua vita. Quando incontra uno splendido uomo sulla panchina di un parco, vede un’ancora di salvezza.

Il dottor Erik Henrikson aveva pensato di aver incontrato l’uomo della sua vita. In realtà era l’uomo sbagliato. Un anno dopo la rottura, ha ancora un lucchetto che tiene chiuso suo cuore. Poi incontra Lee, qualcuno la cui vita è stata appena stravolta. Quando scopre la sua vera identità, Erik butta via la chiave, deciso a tenere ben chiuso il suo cuore. Tag ha due settimane per fare in modo che il dottore lo desideri. Ha tre mesi per provargli che non lo farà soffrire. Una tragedia li fa incontrare. Bugie e tradimenti li separano. Basterà l’amore per liberarli? 

 

Taggart Lee è il frontman dei 7’s Mistress, una band di fama mondiale. Il gruppo è unito come e più di una famiglia, grazie a una conoscenza di anni, ma Lee, dopo tanto tempo passato sul palco e dopo aver attraversato momenti difficili nella vita privata, si ritrova stanco, stressato e al limite del crollo psicologico. Una tragedia familiare lo porta a riconsiderare tutto il suo stile di vita e ad affrontare una nuova sfida.

Erik Henrikson invece è un dottore con il cuore in pezzi. L’uomo che lui considerava il suo compagno per la vita lo ha tradito e ora, ferito profondamente, non riesci ad aprile il suo cuore all’amore e alla fiducia nell’animo umano.

Un evento traumatico li fa incontrare, per entrambi è un colpo di fulmine, ma tutti e due sono segnati e chiusi nel proprio dolore e se Lee è pronto a lanciarsi e dopo anni di sacrifici, e anche di vita sregolata, a fermarsi e trovare qualcuno con cui condividere la vita, per Erik invece è più difficile. Al di là della fiducia, non capisce come mai un personaggio famoso come Lee si sia innamorato proprio di lui, un dottore bravissimo, ma in pratica una persona con una vita normale.

Tra bugie, fraintendimenti e tradimenti, cosa succederà ai nostri bellissimi protagonisti? Riusciranno a superare le difficoltà che si troveranno davanti? Lo scoprirete solo leggendo! Non vi voglio anticipare niente.

Ho amato questo libro, in certi punti mi sono commossa, ma mi sono anche arrabbiata mentre leggevo questa bella storia di un amore nato in mezzo a mille difficoltà, e questo mi ha fatto pensare che anche le rock star, oltre la fama, patiscono gioie e dolori come tutti noi, perché i soldi non sono tutto se non hai vicino qualcuno che ti ama.

Al di là del romanticismo, perché a volte i nostri protagonisti sono anche romantici, Erik e Lee sono anche molto concreti e questo si vede benissimo in quelle parti del libro dove i due si chiedono come potranno affrontare il fatto di avere due carriere così diverse tra di loro. Ma alla fine l’amore e la logica faranno trovar loro la soluzione migliore per tutti. Contornati da amici sinceri e affezionati e dai compagni della band, finalmente dopo tanti anni sul palco potranno riposarsi e godersi i frutti del loro successo.

L’autrice è stata molto brava a guidarci attraverso le emozioni e gli stati d’animo dei protagonisti, ma è stata brava anche a far trasparire il senso di comunità e affetto che unisce questo gruppo di persone che attornia Lee ed Erik. È riuscita a trasmetterci la rabbia, la disillusione e, per alcuni di loro, il senso di tradimento di un’amicizia fraterna. Ci ha guidati, attraverso Erik, nella sua paura e nella sua difficoltà ad affidare di nuovo il cuore a qualcuno.

Mi sono piaciuti i testi delle canzoni, sono molto toccanti e ti fanno commuovere per come esprimono amore e speranza, ma se devo dire la verità quello che mi è piaciuto di più è stato l’epilogo. Le bellissime scene d’amore sono molto eccitanti e coinvolgenti, ma anche tanto romantiche.

Siete curiosi di sapere? Leggetelo, ne rimarrete più che soddisfatti, lo amerete come me e non vedrete l’ora di finirlo.

 

 

Prologo

Cade

 

Kincade Anderson, con i compagni della band 7’s Mistress, era seduto al tavolo della stanza delle conferenze nella Bridgestone Arena, a Nashville. Dall’altra parte rispetto a loro, con le mani posate sul tavolo, c’era Cortland Reed, Amministratore Delegato della MG Records. Taggart Lee, il cantante della band e il migliore amico di Cade, nonché ex amante, era l’oggetto della sua attenzione. Cade lo amava da quando aveva ricordi, ma Tag aveva un nuovo amore e una nuova vita, cosa che li aveva portati a quella situazione.

Non solo Tag aveva trovato un nuovo amante, ma anche delle nuove responsabilità, visto che sua sorella era morta dando alla luce una figlia, di cui lui era diventato il tutore. Il suo nuovo ruolo di padre superava le priorità nei confronti della band. Quando Tag aveva parlato a tutti loro, rivelando i suoi piani per il futuro, Cade non si era sorpreso di scoprire che questi non lo avrebbero incluso. Aveva cercato senza esito di sabotare la sua relazione con Erik, quel pediatra sexy, ma quando si era reso conto che i due avevano quel tipo di amore eterno che tutti sognavano di avere, prima o poi, aveva fatto tutto il possibile per fare ammenda.

Tag lo aveva perdonato, ma i loro rapporti erano rimasti tesi. Pauly e Sloane, il primo chitarrista e il bassista, avevano preso le parti di Tag in tutta quella storia. Dopo aver avuto il tempo di riflettere sulle sue azioni, Cade non li aveva biasimati. Si era comportato davvero da stronzo.

Quando Cortland gli pose la stessa domanda che aveva già pronunciato quattro volte, Tag ne ebbe abbastanza. Si alzò, sbattendo le mani sul tavolo della conferenza, rispecchiando la stessa posa dell’amministratore delegato. «Sa una cosa, signor Reed? Questo è quanto. Io mi licenzio. È abbastanza chiaro per lei? Dopo stasera, non sarò più un suo dipendente. Ho inciso il mio ultimo album come cantante dei 7’s Mistress, e se i miei compagni vogliono, possono formare la loro band con un altro nome. Ora, se mi vuole scusare, ho un concerto per cui prepararmi.»

Cade rimase seduto senza muoversi, mentre Tag usciva come una furia dalla sala delle conferenze, subito seguito da Pauly e Sloane. Quando furono soli, guardò negli occhi il migliore amico di suo padre e il suo stesso padrino. Quando erano stati scritturati dalla MG Records, la band non aveva idea che lui conoscesse personalmente Cortland Reed. Durante gli anni, si erano resi conto che veniva da una famiglia ricca, ma Cade aveva sempre assicurato che il contratto con la casa discografica fosse dovuto solo al loro talento. Ed era così. I 7’s Mistress erano stati una rock band di grande talento fin dall’inizio e, quindici anni più tardi, se ne sarebbero andati alle loro condizioni. Beh, alle condizioni di Tag.

«Che cazzo era quello?» chiese Cortland, passandosi le mani tra i capelli brizzolati.

«Quello era Tag che è cresciuto. Ha deciso di voler costruire una casa adeguata per Delilah, e ciò non comprende tour di nove mesi all’anno.» Cortland sapeva ogni cosa riguardo alla bambina, visto che avevano dovuto fare una pausa dai concerti quando era nata.

«E riguardo a te? Tu come rientri nel quadro?»

Cade fece un sospiro profondo. «Non ci rientro. Ho mandato tutto a puttane, Cort. Questa è la fine di un’era. Tag fonderà la sua compagnia. Sloane e Pauly probabilmente faranno qualcosa di creativo assieme, visto che di recente sono stati inseparabili. Io mi prenderò un mese per rimettere la testa a posto e poi troverò un’altra band. Non sono pronto ad appendere le bacchette al chiodo. Ho bisogno di tenermi impegnato e di lasciarmi tutto questo casino alle spalle.»

«Mi spiace, figliolo. So che lo amavi.»

«Lo amo. Lo amo ancora e non penso che riuscirò mai a smettere. È per questo che devo tenermi occupato. Mi dispiace se non ti ho chiamato prima per dirti dei nostri piani, ma è una ferita ancora fresca, per me. Per favore, non dirlo a papà.»

Quando Cortland aggirò il tavolo e aprì le braccia, Cade si alzò per rifugiarsi nel conforto del suo abbraccio. «Non lo farò, ma tu dovrai. Tua madre vorrà che torni a casa, in modo che ti possa coccolare un po’.»

Cade rise, anche se non si sentiva in vena. Sua madre era molte cose, ma di certo non era protettiva e affettuosa. Era riuscita a ingannare anche Cortland, sotto quell’aspetto. Quando si ritrasse dal suo abbraccio, gli disse: «Questo è l’esatto motivo per cui non voglio che tu lo dica a papà. Lui lo direbbe a lei e assieme vorrebbero fare un intervento. Ho solo bisogno di tempo.»

Cortland gli posò una mano sulla nuca e strinse. «Lo capisco. Ma non rimanere lontano troppo a lungo. Terrò le orecchie aperte in caso ci siano delle band che avessero bisogno di un batterista e farò in modo di aggiornarti.»

«Grazie. Ora devo andare a prepararmi.» Cade lasciò il suo padrino e si incamminò lungo il lungo corridoio, fino a quando non raggiunse l’area a lato del palco, dove aspettò di avere le emozioni sotto controllo. Quindici anni, centinaia di città, milioni di fan, e adesso sarebbe tutto finito.

Rafforzando il proprio riserbo, raggiunse Tag e gli disse: «È stato un onore suonare con voi. Mi dispiace di aver provocato disaccordi in questi ultimi mesi, ma sono pronto a mostrare a Nashville chi cazzo sono i 7’s Mistress.»

Tag lo attirò in un abbraccio stretto. «Ti voglio bene, Cade.»

Cade non riusciva a respirare, gli sembrava che il suo cuore stesse per esplodere. «Ti voglio bene anch’io, Tag.» Strinse le palpebre per trattenere le lacrime. Quando Tag gli toccò la fronte con la propria, come facevano sempre, crollò. Doveva allontanarsi dall’uomo che possedeva il suo cuore e che probabilmente lo avrebbe posseduto per sempre. Si asciugò le lacrime dal viso e avanzò ad ampi passi sul palco, raggiungendo la sua enorme batteria, per suonare i loro successi più grandi per l’ultima volta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 13 luglio 2018 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , , .

Seguiteci su Twitter

Follow Tre libri sopra il cielo on WordPress.com

Categorie

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: