Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “PICKUP MEN” – Serie Pickup Men #1 – di L.C. Chase – 30 Luglio 2018

TITOLO: Pickup Men
TITOLO ORIGINALE: Pickup Men
AUTORE: L.C. Chase
TRADUZIONE: Francesca Giraudo
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
SERIE: Pickup Men #1
GENERE: Contemporaneo Western
EBOOK: Si
PAGINE: 201
PREZZO: € 3,99 nei maggiori store e sito editore
DATA USCITA: 30 Luglio 2018
LIVELLO DI SENSUALITA‘: Molto Alto
LINK PER L’ACQUISTOPickup Men (Pickup Men Vol. 1)

TRAMA: È stato un toro Brahma parecchio arrabbiato, di nome Shockwave, a mostrare al pickup men, Marty Fairgrave, la dura verità sul campione di Bull Riding Tripp Colby, ovvero che non lascerà mai la sicurezza che vivere la vita da gay non dichiarato gli dà, né tantomeno renderà pubblica la loro storia. A volte amare qualcuno non è abbastanza e dopo un anno trascorso a nascondere la loro relazione, alla fine Marty vede la luce, che non sta più brillando su Tripp.

Tripp Colby farebbe di tutto per Marty. Beh… quasi tutto. Non ha mai amato nessuno prima, e non sa come gestire quel sentimento. Sa che Marty è tutto per lui, e per poterselo riprendere, Tripp dovrà affrontare le sue paure più oscure ed entrare di nuovo nella luce del suo amato.

Non importa quanto siano valide le intenzioni di Tripp, potrebbe essere già troppo tardi e il prezzo che deve pagare potrebbe essere troppo alto, perché possa cavalcare al fianco di Marty, verso il tramonto.

 

Innanzitutto lasciatemi dire una cosa: grazie a questo libro ho imparato un sacco di termini nuovi e ho scoperto un mondo, quello del bull riding, che non conoscevo affatto, se non per sentito dire. Proprio per questa mia poca preparazione in questo ambito, ho trovato di grande utilità il glossario all’inizio perché mi ha permesso di entrare in confidenza col testo già dalle prime pagine, senza il bisogno di andare continuamente su Google a cercare qualche parola che non avevo mai sentito.

Detto questo, già dal titolo conosciamo i Pickup Men ovvero i cowboy che, una volta che il bull rider è smontato dal toro, devono spingere l’animale verso l’uscita. Uno dei protagonisti di questa storia è Marty Fairgrave che in sella al suo cavallo è un esperto Pickup Man e da sempre innamorato del famoso bull rider Tripp Colby.

Nonostante i suoi sentimenti siano in qualche modo ricambiati, l’ambiente del bull riding però è fortemente omofobo e intollerante e la loro storia, o presunta tale, si sviluppa ovviamente in segreto, nonostante tutti nel circuito sappiano che Marty è gay. Marty però non è esattamente una persona con cui è facile prendersela perché ha dalla sua un fisico possente che in qualche modo lo mette al riparo dallo scherno e intimidisce gli altri; una persona che nessuno si permette di denigrare a parte qualche rara eccezione.

Proprio durante una gara Marty fiuta il pericolo e “sacrifica” se stesso per aiutare Tripp e così facendo si procura delle profonde ferite su tutto il corpo; niente che il suo mestiere non gli abbia mai procurato prima, ma così ha l’ennesima conferma che anche se Tripp prova gli stessi sentimenti non ha nessuna intenzione di uscire allo scoperto.

Questo lascia Marty inevitabilmente molto scosso e seppur a malincuore decide che l’unica cosa giusta da fare è allontanarsi e prendere due strade diverse. Una decisione sofferta per entrambi ma Marty non ha più intenzione di nascondersi, vivendo una relazione come fosse una cosa vergognosa.

Tripp è un personaggio adorabile ma anche insopportabile in alcuni frangenti: anche se è un duro, anche se cavalca tori come se niente fosse e vuole sembrare uno spaccone senza sentimenti, in realtà è emotivamente fragile, vulnerabile; ama Marty alla follia ma è molto spaventato nel dover fare coming out. Paura innanzitutto che gli sponsor che gli permettono di fatto di gareggiare lo rifiutino una volta venuti a conoscenza del suo orientamento sessuale. Ma la paura più grande per Tripp è tutta nella sua testa, nei suoi sensi di colpa per un fatto accaduto quando era solo un bambino ma che lo ha segnato in maniera profonda e che ancora lo frena nel poter amare senza sentirsi colpevole. Un personaggio, quello di Tripp, ben caratterizzato come del resto anche Marty, molto meno rigido, meno tormentato e con una famiglia fantastica che lo ama incondizionatamente, proprio quello che è mancato a Tripp.

Non vi tolgo il piacere di scoprire come si evolvono le cose ma per arrivare all’Happy Ending ci sarà da soffrire un bel po’. La fine in particolare l’ho trovata perfetta per l’evoluzione di questi due personaggi e per la loro storia personale. Un finale diverso l’avrei giudicato forse poco adatto al contesto e anche poco credibile, invece sono rimasta molto soddisfatta perché si tratta di un finale felice ma appropriato alla storia.

Un libro inaspettatamente profondo, che è chiaramente molto incentrato sul mondo del bull riding, giustamente direi, e che in questo caso non è un mero sfondo alla storia ma è la storia stessa, è parte super integrante e ne viene fuori un libro intenso, coinvolgente ma anche molto molto bollente.

Ve lo consiglio.

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Questa voce è stata pubblicata il 30 luglio 2018 da in Contemporaneo, Cowboy, Recensione, Romance con tag , , , , .

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