Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

RECENSIONE: “SOLO TU PUOI SALVARMI” di Sara Neptune – 30 Giugno 2018

TITOLO: Solo tu puoi salvarmi
AUTORE: Sara Neptune
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PAGINE: 66
USCITA: 30 Giugno 2018
PREZZO: € 2,99 su Amazon (disponibile su Ku)
LIVELLO DI SENSUALITA’: Altissimo (warning: violenza sessuale)
LINK PER L’ACQUISTOSolo tu puoi salvarmi
 

TRAMA: Inseguendo il sogno di una vita, George Lewis si trasferisce da una piccola cittadina del Kansas a New York. Lì incontra Oscar Dwayne, affascinante proprietario del Rainbow Cafè. Obbligato da Oscar a prostituirsi con l’inganno, la vita di George rivede la luce quando arriva Sam a liberarlo dalla prigione dorata in cui era stato rinchiuso.
Ben presto, però, scoprirà che forse quella che ottiene non è la libertà tanto agognata, che il capo di Sam è forse peggio di Oscar Dwayne. Solo l’amore che nasce tra lui e il suo salvatore può cambiare drasticamente le cose.

 

Faccio una piccola premessa: solitamente sono una persona onnivora per quanto riguarda la lettura, leggo vari generi e non mi sconvolgo per la violenza o il sangue perciò il mio parere non è influenzato, in questo caso, dalla violenza o dai temi trattati.

Detto questo, purtroppo, questo breve racconto pagine non mi ha entusiasmato molto; un testo dalle tinte molto forti e anche di stampo molto differente dai libri in circolazione. Chiaramente non ascrivibile al genere romance, ne rispetta tuttavia il lieto fine.

George, il protagonista, è un ragazzo di paese che decide di affrontare la grande città anche per poter vivere più liberamente la sua sessualità. Quello che trova però è un aguzzino, dalle sembianze di un salvatore, che ne fa il suo giocattolo sessuale facendolo prostituire in modi molto violenti e drogandolo sistematicamente.

Quello che non mi ha convinto è prima di tutto la scarsa caratterizzazione sia dei protagonisti che dell’ambientazione; sappiamo poco sia di George che degli altri personaggi e quasi niente di quello che gli sta intorno. Oltre a questo ho avuto un enorme dubbio sul perché non viene mai cercato in oltre un anno di prigionia. È vero che il ragazzo ha una brutta litigata con la madre poco prima di essere segregato, e che in un attimo di rabbia abbia intimato al genitore di non cercarlo più, ma George viene tenuto prigioniero per un anno e che in tutto questo tempo i genitori, o chi per loro, non si siano mai chiesti dove fosse o se stesse bene mi pare assolutamente poco credibile. O meglio, sono cose che purtroppo sappiamo che succedono, ma sarebbe stato opportuno approfondire questo punto. Altrettanto poco credibile è che basti una telefonata di pochi minuti, sempre dopo un anno, per far stare tranquilla la madre, azione questa che rafforza ciò che ho scritto poche righe fa.

Dopo quindi un anno di prigionia e violenze George viene liberato ma la libertà si rivela ben peggiore; anche qui che George non chiami aiuto ma decida di seguire ciecamente una persona che non conosce non mi ha convinto. Sindrome di Stoccolma forse? Può darsi ma la brevità del testo pesa, non c’è sviluppo ma solo azioni illogiche unite a temi francamente eccessivi, non per quello che sono ma per come sono stati affrontati.

In poche pagine infatti si concentrano violenze sessuali, rapimenti, prigionia e per finire delle terapie di conversione sessuale che George accetta di fare per sfuggire al suo primo rapitore. Credo che sia proprio questa maniera superficiale di trattare un tema ancora poco affrontato a non avermi convinto: qui viene utilizzato come mezzo narrativo ma a parte la illogicità sia di chi propone una cosa del genere, che chiaramente è un pazzo ma l’avevamo capito, è la scelta del protagonista di accettare che mi ha lasciato basita e non certo in maniera positiva.

Nonostante la forma sia abbastanza curata, complessivamente ho trovato una poca credibilità generale sia sui temi trattati che sulle azioni dei personaggi che, come dicevo, in alcuni frangenti sembrano completamente privi di logica.

Mi dispiace ma è un racconto che proprio non ho trovato di mio gradimento, ma come al solito vi invito a leggerlo per farvi un vostro parere personale.

2 commenti su “RECENSIONE: “SOLO TU PUOI SALVARMI” di Sara Neptune – 30 Giugno 2018

  1. Sara Neptune
    13 agosto 2018

    Grazie mille per la recensione.
    Mi spiace di essere sembrata superficiale, forse dovevo mettermi lì e approfondire meglio alcuni comportamenti.
    Sara.

    Mi piace

    • Beatrice
      13 agosto 2018

      Ciao Sara, purtroppo i temi trattati sono molto delicati e anche poco conosciuti e secondo me (ma rimane un mio parere personale) avrebbero avuto bisogno di un maggiore approfondimento per essere apprezzati pienamente. Ti faccio un In bocca al lupo per i tuoi prossimi lavori e ti auguro una buona giornata 🙂

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 31 luglio 2018 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , .

Seguiteci su Twitter

Follow Tre libri sopra il cielo on WordPress.com

Categorie

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: