Tre libri sopra il cielo

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SAVE THE LAST DANCE FOR ME – I BALLI DI FINE ANNO

Chi di voi non ha esultato quando ha visto arrivare Brian al ballo di fine anno di Justin? A chi di voi non è scesa una piccola lacrima (anche più di una) quando ha visto il viso di Justin illuminarsi di gioia e finalmente ballare insieme all’uomo che ama davanti a tutti i compagni di scuola? Chi di voi si perde ancora in queste sensazioni quando sente “Save the last dance for me“? Beh, io sono una di queste e sono anche quella che appena sente parlare di ballo di fine anno scolastico pensa a Brain e Justin di Queer as Folk

You can dance, every dance with the guy Who gives you the eye, let him hold you tight …       

Tu puoi danzare ogni ballo con il ragazzo che ti dà attenzione, permettigli di stringerti forte…

Così si apre il testo di questa canzone ed è così che dovrebbe andare per tutti i ragazzi invitati al Prom (ballo di fine anno), evento molto importante per i teenager americani. Un Evento importante da condividere con la persona che si ama perché andarci da soli è abbastanza triste e non andarci è anche peggio. Non tutti i ragazzi, però, sono così fortunati da poterci andare, in quanto se si ha un compagno o compagna dello stesso sesso si rischia di restare esclusi da questo Evento.

Anche Antony Matinez, ragazzo gay di 17 anni e membro del comitato scolastico del suo liceo, rischiava di restare escluso dall’Evento che lui stesso stava organizzando, ma grazie al suo migliore amico, etero, Jacob Lescenskii, Antony riuscirà ad andare al ballo di fine anno. Antony rischiava di non andare solo perché non aveva un accompagnatore come il suo migliore amico, anche lui rimasto single, e qui è nata l’idea geniale da parte di Jacob di invitare Antony. Per farlo ha utilizzato uno striscione con scritto: “Tu sei gay ca**o, io sono etero ca**o, ma sei il mio migliore amico, quindi vuoi essere il mio accompagnatore?”

 

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L’idea fantastica di Jacob è nata dopo aver visto un tweet di Antony in cui si lamentava di non aver nessuno con cui andare al Prom. Questo gesto ha stupito tutti, anche Antony che però ne è rimasto così contento che ha twittato la foto del poster con il seguente commento: “Lui è il mio migliore amico. Ed è un vero uomo considerato il fatto che ha il coraggio di realizzare il mio sogno, quello di essere invitato al ballo, io che li organizzo sempre ma non vengo mai invitato. Non potrei avere persona migliore nella mia vita. Grazie Jacob, non vedo l’ora che sia il 2 maggio!”

Le varie foto dei Prom spesso fanno il giro del mondo, dei social media e anche di qualche sito giornalistico, in particolare di quelli sportivi, dove sono apparse anche le foto di Michael e Logan, calciatore il primo e tennista il secondo. Questi due ragazzi frequentano l’ultimo anno di liceo e come tutte le coppie hanno deciso di andare insieme al ballo di fine anno.

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Così raccontano  la loro storia: “Siamo entrati, abbiamo dato i nostri biglietti, all’inizio eravamo entrambi un po’ titubanti a tenerci per mano, non sapendo come il resto del corpo studentesco avrebbe reagito.” Michael e Logan non solo si sono presi per mano, ma hanno ballato tutta la notte, guardandosi negli occhi, su canzoni come “Stay with me”, “See You Again” e “All of Me”. I ragazzi dicono di non aver sentito commenti negativi relativi al loro gesto d’affetto, anzi molte ragazze si sono avvicinate dicendo loro che sono una coppia molto carina. Di sicuro per loro quella notte è stata perfetta, non solo perché è stato il loro ultimo ballo di fine anno, ma perché l’hanno trascorsa con la persona che amano.

prom3Nel maggio del 2011 Christian Nelsen e il suo compagno Caleb Jett vengono nominati Re e Reginetta del ballo scolastico. A molti di voi questo può sembrare uno scherzo fatto a questi due ragazzi, ma non è così. La scuola superiore del Maine, la Sanford High School, decise di promuovere l’accettazione delle coppie dello stesso sesso e aprire un dibattito sulla tolleranza nelle scuole. Fu così che Christian e Caleb si misero in moto per farsi eleggere e i loro compagni di scuola li votarono facendo ottenere loro l’ambito titolo di Re e Reginetta (nella foto: a sinistra Christian, con la corona da Reginetta e a destra Caleb con quella di Re), scavalcando le rigide barriere di genere che eventi simili portano con sé. Ma, se da un lato troviamo dei giovani ragazzi pronti ad accettare i propri compagni di scuola, dall’altro troviamo invece l’opposto, ovvero alcuni adulti che hanno trovato disdicevole tale scelta.

Fortunatamente, L’elezione alla Sanford High School, non è stata un caso isolato. Nel maggio del 2014promo4 infatti, Nasir Fleming, dichiaratamente gay, viene eletto reginetta al ballo di fine anno della Danbruy Hight School, nel Connecticut. Nasir, che si sente un trans gender, anche se veste ancora con “abiti borghesi”, ha fatto il pieno di voti e consensi nella scuola e ha commentato con queste parole la sua vittoria:

Vincere questo titolo è una dichiarazione contro la transfobia. Siccome i gay stanno iniziando a essere più o meno accettati dalla società, le persone trans gender sono invece ancora gravemente discriminate. Se io riesco a vincere un titolo che è al di fuori del mio genere, non vi è alcun motivo per cui un trans dovrebbe avere problemi a vincere altri titoli come Prom Quenn o Miss America. Fermate l’odio, date l’amore.
Spero solo che l’elezione di una coppia gay a Re e Reginetta o di un trans gender a Reginetta del ballo di fine anno non finisca, involontariamente, di ridicolarizzare il “diverso” e invece di azzerare le “differenze”, che queste vengano accentuate.”

A differenze di questi casi positivi e di accettazione, il distretto scolastico di Itawamba, nel Mississipi, annullò il ballo di fine anno perché una studentessa, Constance McMillen (nella foto), voleva accompagnarpromo5e la sua fidanzatina e ballare con lei.  Il regolamento del ballo prevedeva infatti che le coppie di ballerini fossero di sesso opposto. A nulla sono valse le proteste dei gruppi per le libertà civili negli USA e il consiglio scolastico si giustificò dicendo che andavano salvaguardati l’educazione, la sicurezza e il benessere degli studenti.
Kristy Bennet, responsabile legale dell’Unione per le Libertà Civili degli Stati Uniti nel Mississipi, commentò così l’accaduto: “Questo non risolve il problema, dal momento che la scuola è tenuta a trattare tutti gli studenti allo stesso modo e Constance ha solo chiesto di far valere i suoi diritti.”
Se da un lato si approvano i matrimoni gay, dall’altro non si può nemmeno ballare con la propria fidanzata. Contraddizioni del sogno americano.

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In America il Prom (evento che negli ultimi anni è stato esportato anche in Italia) segna la vita di tutti gli adolescenti. Vi sono diverse pellicole, fiction di impronta a stelle e strisce che mostrano come questo ballo sia un Evento importante per tutti i giovani che si apprestano a concludere il ciclo scolastico.

Se per molti il Prom diventa un’occasione tanto attesa e desiderata, per coloro che non hanno qualcuno con cui andare o per tutti quei ragazzi e quelle ragazze omosessuali che vivono la festa come un momento di difficoltà, il ballo di fine anno diventa un momento difficile e delicato soprattutto nel periodo dell’adolescenza.
Da qualche anno sembra che la situazione sia cambiata, tanto che sono apparsi i Gay Proms. Da costa a costa e non solo nelle grandi città, sono sempre più numerosi i balli scolastici organizzati dalle organizzazioni gay studentesche. L’associazione Boston Alliance of Gay Lesbian Youth (BAGLY) ha creato un apposito ballo di fine anno dedicato a tutti coloro che si sentono discriminati dai classici Prom, dove possono sentirsi loro stessi e presentarsi e comportarsi senza essere additati e giudicati da nessuno, in modo che questa esperienza possa trasfromarsi in un ricordo memorabile e senza falsi moralismi per tutti.
La fotografa Zoe Perry-Wood ha immortalato questi eventi ritraendo le giovani coppie nella classica foto ricordo e ha dichiarato:

“Questo è il risultato di un progetto di 7 anni finalizzato a indagare quel mancato senso di appartenenza da parte di alcuni ragazzi ai balli tradizionali giovanili nelle scuole. Come fotografa appassionata di temi sociali ho imparato l’importanza di catturare gruppi unici di persone in precisi momenti, in luoghi particolari. L’dentità di tutti noi si formano a partire dai gruppi cui apparteniamo e, per opposizione, da quelli a quali scegliamo di non appartenere. Ognuno di noi interiorizza queste influenze, soccombe o resiste di fronte al giudizio della cultura tradizionale. Quello che voglio raccontare con le mie immagini è che questi ragazzi sono i nostri figli e nipoti, studenti delle nostre scuole. La speranza è che un giorno non ci sarà più bisogno di un ballo BAGLY, che basti un ballo per tutti dove ognuno possa sentirsi a suo agio, con se stesso, con gli altri.”

I gay proms ci dicono che c’è una comunità gay all’interno delle scuole superiori ma ci sono ancora dei muri da abbattere. Omofobia e pregiudizio sono presenti delle scuole, soprattutto nella provincia, che rappresenta un vero e proprio terreno di battaglia per la difesa e la tutela degli omosessuali. Nel 1999 uno studio condotto nelle scuole degli Stati Uniti dalla Gay, Lesbian and Straight Education Network, organizzazione no profit che si occupa di tematiche omosessuali all’interno della scuola, ha dimostrato come il pregiudizio e l’ignoranza risiedano ancora nel sistema educativo. Il 91% degli intervistati ha ammesso di sentire regolarmente commenti omofobi nelle aule scolastiche, il 40% delle volte questi commenti omofobi provengono da insegnanti ed educatori.

Nella vasta provincia americana, i balli scolastici gay rappresentano una novità dirompente, tanto che diversi studenti ammettono il loro imbarazzo, come James M. Milone, 17 anni eterosessuale e studente in una scuola cattolica che dice: “Personalmente non ho problemi, ma credo che la maggior parte degli studenti pensino che un ballo scolastico gay sia molto strano o addirittura offensivo. Molti studenti sono omofobi e pensano che sia strano.” Altri trovano questi balli scolastici gay ripugnanti “Mostrano quanto sia malata e decadente la nostra società” dice John F. Harvey, prete cattolico. Mentre altri accusano questi balli di essere il pretesto per diaboliche politiche di diffusione dell’omosessualità. Per altri, i gay proms, significano che ognuno è accettato per quello che è, come commenta Michael G. Valverde, 18 anni bisessuale e studente alla West Babylon High School, che ricorda come abbia dovuto nascondere i propri sentimenti e la propria identità nei balli scolastici passati.

Nel febbraio del 2013, alla Sullivan High School in Indiana, un gruppo formato da allievi e genitori ha dato via ad una vera e propria campagna per bandire dal ballo scolastico di fine anno tutti gli studenti gay. Il gruppo si riunì per discutere del “problema” di realizzare una festa secondo i principi “tradizionali” e di organizzare un secondo ballo aperto solo ai ragazzi “normali”. Diversi studenti, appartenenti a questo gruppo, ammisero che molti compagni sostenevano i loro principi ma non prendevano parte all’iniziativa per semplice paura. A nulla servì dire che molti pastori sostennero l’iniziativa, ma sono le parole di Kynon Johnson, studente del posto, a lasciarmi basita: “Se siamo in grado di ottenere un buon ballo allora possiamo convincere più persone a venire e seguire quello che in cui credono. Vogliamo far vedere al pubblico che amiamo gli omosessuali, ma non crediamo che sia giusto quello che fanno e soprattutto non deve essere accettato pubblicamente.”

E allora io mi/vi chiedo se a qualcuno di voi creerebbe disagio mandare vostro figlio/a a un ballo di fine anno sapendo della presenza di coppie omosessuali oltre a quelle “normali”? E dopo la discriminazione nei Prom cosa chiederanno ancora questi genitori, che  le classi vengano divise in classi tradizionali e classi gay?
A me personalmente non crea nessun tipo di problema e mi viene da dire a questi genitori che la prima educazione che i giovani ricevono è quella impartita proprio da loro e i pregiudizi dei ragazzi si formano sulla base di quelli familiari.

Vi lascio con due video riguardanti il Prom: nel primo troviamo una ragazza che aiutata dai suoi compagni di scuola organizza un flash mob per la sua ragazza e la invita al ballo di fine anno. Mentre nel seconda una bellissima coppia che si prepara per andare a questo Evento accompagnati dai loro amici.

 

 

Tonyella

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Questa voce è stata pubblicata il 9 agosto 2018 da in Varie, Video, Young adult con tag , .

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