Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “PESSIMO FIDANZATO CERCASI” di TA Moore – 21 Agosto 2018

TITOLO: Pessimo fidanzato cercasi
AUTORE:  TA Moore
TRADUZIONE: Emanuela Cardarelli
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
COVER ARTIST: Reece Notley
GENERE:  Contemporaneo
E-BOOK:
PREZZO: $ 6,99 sul sito dell’Editore
PAGINE: 206
USCITA: 21 Agosto 2018
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio
LINK PER L’ACQUISTO: Pessimo fidanzato cercasi

TRAMA: Sua madre.  Il suo migliore amico. La barista del pub. Tutti sono decisi a trovare a Nathan Moffatt un compagno. Peccato che sia l’ultima cosa che vuole lui! Ogni giorno, al lavoro, il wedding planner del Granshire Hotel fa in modo che i suoi clienti vivano il loro sogno romantico, ma quando torna a casa, vuole solo stare in pigiama sul divano a guardare serie poliziesche in televisione e mangiare pizza.

Purtroppo non gli crede nessuno, e tutti gli ricordano di continuo che, se andrà avanti così, morirà da solo. Un giorno, però, gli viene un’idea: per essere lasciato in pace ha bisogno che anche i suoi amici e conoscenti comincino a desiderare che resti single. Per convincerli ha bisogno di un pessimo fidanzato, e c’è un solo uomo adatto a quel compito.

A Flynn Delaney non importa che gli abitanti di Ceremony pensino il peggio di lui, ma non sa se vuole anche fregiarsi del discutibile titolo di peggior fidanzato dell’isola. D’altro canto, però, se starà al gioco potrà uscire con il bel Nathan e far arrabbiare i proprietari del Granshire Hotel. È una situazione che gioverebbe a entrambi.

C’è solo un problema. Flynn si rivela un bravo fidanzato, e ora Nathan comincia a chiedersi se abbandonare il divano ogni tanto sia davvero la cosa più brutta del mondo.

 

Ceremony è un’isoletta con luoghi talmente caratteristici da farne uno dei dieci siti più belli della Gran Bretagna in cui si possono celebrare matrimoni da favola e molto, molto costosi (il nome dell’isola è azzeccatissimo direi!). Per organizzare questi eventi il Granshire Hotel si avvale di un wedding planner, Nat, il nostro protagonista. Nat, affascinante trentasettenne dai capelli argentati, è single, magari non per scelta, ma non è che se ne faccia un gran cruccio. In realtà il problema è più della madre, degli amici e dei conoscenti che cercano in tutti i modi di accasarlo, cosa che su un’isola con un limitato numero di persone è alquanto difficile.

Per mettere fine a queste manovre Nat escogita un piano “geniale”: fidanzarsi con un pessimo soggetto in modo che tutti pensino che è meglio se resta da solo. E qui entra in scena Flynn, il pessimo soggetto, quarantenne che ha ereditato dal padre il faro dell’isola, proprietario dell’unico garage e membro del Soccorso di emergenza, e per il quale Nat, vent’anni prima, si era preso una bella cotta.  Man mano che l’accordo va avanti però, i due si accorgono che comunque stanno bene insieme e l’amore ci mette lo zampino. O almeno credo, perché di amore in questo libro non si parla mai.

Di questo racconto mi è piaciuto l’evolversi della storia tra i due protagonisti anche se, tra due quarantenni, lo stratagemma del pessimo fidanzato l’ho trovato un po’ eccessivo. Il contorno alla storia invece l’ho trovato troppo eccessivo. Capisco la necessità di creare un pessimo personaggio per esigenze letterarie, ma qui c’è tutta un’isola che non sa cosa ha fatto Flynn da quando, ventenne, se ne era andato, fino all’anno prima, quando è tornato; eppure non  importa che abbia una casa, un lavoro, che rischi la vita per salvarne altre, no, la gente dell’isola si inventa ogni sorta di nefandezza per farlo passare come una pessima persona, forse perché non ha partecipato ai funerali del padre, ma francamente mi sembra debole come scusa.

Capisco l’ostilità palese del padrone dell’hotel, che è il datore di lavoro di Nat e il padre del suo migliore amico, e che odia Flynn per una cosa risalente a vent’anni prima, il perché verrà svelato alla fine, quello che proprio non capisco è l’ostilità di tutto il resto dell’isola, illazioni, ingiurie dirette o indirette, anche pesanti, che Flynn accetta senza mai ribattere (e non ho capito perché). Per cui del libro salvo loro due, il loro rapporto, come interagiscono e come si innamorano (anche se non lo dicono). Tutto il resto no, l’ho trovato poco credibile, ma consiglio comunque di leggerlo per farvi un’idea vostra.

2 commenti su “RECENSIONE: “PESSIMO FIDANZATO CERCASI” di TA Moore – 21 Agosto 2018

  1. Betelgeuse
    10 settembre 2018

    L’ho appena letto e mi è piaciuta un sacco. La storia è frizzante e allegra, in grado di trascinarti verso il lieto fine.
    Il personaggio che ho adorato è Flynn. Il suo modo di comportarsi, distaccato per non rimanere troppo ferito, ma innamorato sempre di più con il passare delle pagine è veramente il cattivo ragazzo che tutti vorremmo.

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    • selvaggia
      11 settembre 2018

      Anche a me è piaciuto, Mon Reve invece l’ha apprezzato un po’ meno. Del resto è bello avere anche opinioni differenti. Un abbraccio. Selvaggia

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Questa voce è stata pubblicata il 6 settembre 2018 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , .

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