Tre libri sopra il cielo

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ARTE E CULTURA… COMING OUT DAY

 

L’11 ottobre la comunità LGBT celebra l’importanza del coming out con la ricorrenza internazionale “Coming Out Day”, istituita per la prima volta negli Stati Uniti l’11 ottobre 1988. L’idea di celebrare il coming out fu lanciata da Robert Eichberg, psicologo del New Mexico, e Jean O’Leary, politico ed attivista LGBT di Los Angeles, durante il laboratorio “The Experience and National Gay Rights Advocates”. La data fu scelta in quanto si trattava del primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle lesbiche e dei gay, tenutasi l’11 ottobre 1987.

La prima celebrazione si tenne nella sede della “National Gay Rights Advocates” a West Hollywood in California, alla presenza di diciotto degli stati statunitensi e dei principali media nazionali. La seconda edizione si spostò a Santa Fe, New Mexico, con la partecipazione di 21 stati. Grazie alla copertura mediatica riservata all’edizione del 1990, edizione in cui la “Human Rights Campaign” iniziò a dare il suo importante contributo, la celebrazione del “Coming Out Day” si è estesa all’intero territorio statunitense con la partecipazione ulteriore di altri 7 paesi.

Nel 2016 il Gay Center, in Italia, ha dedicato il “Coming Out Day” alla visibilità delle persone sieropositive all’interno della comunità gay.

 

Per celebrare il coming out tutti gli anni si tengono degli eventi, e a chi partecipa è chiesto di indossare i simboli dell’orgoglio LGBT come il triangolo rosa per i gay, il triangolo nero per le lesbiche, la bandiera dell’orgoglio bisessuale, la lettera greca lambda e vestiti coi colori dell’arcobaleno. Ogni edizione ha un tema specifico scelto in accordo con la “Human Rights Campaign”. I temi delle edizioni più recenti sono stati: Coming Out for Equality (2010), Conversations from the Heart (2009), Talk About It (2007, 2006, 2005), Come Out. Speak Out. Vote (2004), It’s a Family Affair (2003), Being Out Rocks! (2002), An Out Odyssey (2001), Think i O-o-ver (Who Will Pick the New Supremes?) (2000), Come Out to Congress (1999).

Il “Coming Out Day” è celebrato, oltre che negli USA, anche in Australia, Canada, Croazia, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Polonia, Svizzera e Regno Unito. Negli Stati Uniti gli eventi relativi al “National Coming Out Project” sono realizzati dalla “Human Rights Campaign” e offre risorse alle persone LGBT, alle coppie, ai genitori e ai figli, oltre che ai loro parenti e amici eterosessuali, per diffondere l’accettazione delle famiglie LGBT e la consapevolezza nei singoli, nelle coppie e nelle famiglie, della possibilità di vivere la propria vita in maniera aperta e onesta.

Dal 1995 Candace Gingrich è la portavoce del “Coming Out Day”.

 

In occasione del “National Coming Out Day”, il presentatore messicano Luis Sandoval ha dichiarato la propria omosessualità in diretta tv nel programma televisivo del mattino di Univision. Lo scorso 11 ottobre, durante lo show Despierta America, mentre si parlava proprio del coming out day, il 34enne Luis si è rivolto ai telespettatori con queste parole:

“Sono una persona impegnata, una persona rispettata, non vivo nell’armadio, la mia famiglia lo sa. Ho un partner con cui sono felice e se piango è perché questo momento è molto emozionante per me”.

Luis Sandoval, giornalista messicano che vive a Los Angeles, ha deciso di dichiararsi pubblicamente dopo aver sentito la tragica storia di Jamel Myles, un bimbo di nove anni che si è suicidato nell’agosto scorso perché vittima di bullismo omofobo. Sandoval ha raccontato ai co-conduttori Karla Martinez e Ismael Cala che sua madre, Leonila Vallejo, lo ha aiutato nell’accettazione della sua sessualità e che sapeva la sua intenzione di fare coming out in diretta tv ricevendo pieno sostegno.

“Sentivo che dovevo fare coming out per parlare a tutte quelle persone che si sentivano intrappolate, che non sanno cosa sta succedendo loro”.

VIDEO:

 

Luis Sandoval non è l’unico che ha approfittato del “National Coming Out Day”, infatti Guglielmo Scilla ha scelto proprio questo giorno per ripercorrere su YouTube il proprio percorso d’accettazione tutt’altro che semplice, attraverso dieci anni di dubbi, paure e desideri.

“L’opinione degli altri mi stava portando a odiarmi, mi stavo discriminando”.

Poco più di un anno fa, il 13 settembre 2017, Guglielmo fece coming out sul proprio canale social con un celebre video, ma la strada per arrivare a quel giorno fu lunga (https://trelibrisoprailcielo.com/2018/03/29/lgbt-on-the-movie-21/#respond). Oggi Scilla ha trent’anni ed è felicemente fidanzato con Luigi Di Lella.

Il 25 maggio Guglielmo pubblica sulla sua pagina Instagram una foto in cui è mano nella mano con un ragazzo e indossano entrambi lo stesso orologio con Topolino. Poco dopo la stessa foto viene caricata da Luigi, che lavora per il brand di abbigliamento DSquared2, rendendo chiaro che tra i due ci sia del tenero. Dopo qualche ora sui loro social appare una nuova foto in cui i due sono abbracciati. 

 

“Questa roba mi sta sfuggendo di mano. Prometto che farà del mio meglio per abituarmi a questa serenità e cercare di arginare altri scatti alla Bella e Edward. Fino ad allora, chiedo già perdono per ogni momento di debolezza. Interagire con qualcuno che non sia un caso umano è una novità troppo grande per me. Siate comprensivi. RSVP.”

In circa sei minuti di video, Guglielmo Scilla ripercorre la storia di Willwoosh nata dieci anni fa, tra primi fidanzati, confessioni in famiglia, a mamma, fratello e la straordinaria apertura mentale della nonna ottantenne.

“Mi piace pensare al Coming Out come a un enorme gesto di presa di coscienza che in senso lato può fare chiunque. Ognuno ha un segreto o delle insicurezze che si tiene dentro per paura delle reazioni degli altri. Che sia un amore che la famiglia non approva, gay o etero che sia, scelte di vita che “chi ci vuole bene” vorrebbe prendere al posto nostro. O un sogno che in troppi vorrebbero che lasciassimo dormiente. Buon coming out a tutti, indipendentemente dall’armadio in cui vi siete rifugiati, indipendentemente dalle piccole differenze che in giornate come queste dovrebbero avvicinarci sempre più”.

VIDEO:

 

“E le persone che dicono “meglio un figlio morto che un gay in casa”, c’hanno un cimitero in testa”.

(Guglielmo Scilla)

FONTIhttps://www.gay.it/attualita/video/guglielmo-scilla-coming-out-video

https://www.gay.it/televisione/video/luis-sandoval-coming-out-video

https://it.wikipedia.org/wiki/Coming_Out_Day

 

 

 

2 commenti su “ARTE E CULTURA… COMING OUT DAY

  1. skoliosessualità
    18 ottobre 2018

    Un articolo bellissimo, complimenti ^_^

    Piace a 1 persona

    • tonyella
      19 ottobre 2018

      Ciao Skoliosessualità!! Grazie per le tue parole.. sono davvero contenta che ti piaccia! 🙂 Continua a seguirci :*

      Piace a 1 persona

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Questa voce è stata pubblicata il 18 ottobre 2018 da in ARTE E MUSICA con tag , .

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