Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “NULLA FALLISCE” – di Al – 15 Novembre 2016

TITOLO: Nulla fallisce
AUTORE: Al
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PAGINE: 272
USCITA: 15 Novembre 2016
PREZZO: Gratis su Amazon
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio
LINK DI AMAZONNulla Fallisce
 

TRAMA: Un viaggio nel tempo intenso, doloroso, straniante, onirico, commovente; un self coaching involontario. Il racconto del protagonista si vive attraverso momenti, istantanee ed episodi che ricostruiscono le tracce del percorso per ammettere e accettare di essere gay prima, e amarsi e innamorarsi poi. Sullo sfondo, ma con un ruolo da coprotagonisti, canzoni, film, telefilm e romanzi contestualizzano il periodo tra 1983 e il 2011. È un romanzo intimo, il percorso di un’anima moderna.

 

Nulla fallisce è un racconto autobiografico nel quale l’autore, nelle vesti di protagonista, ripercorre la sua vita, partendo dal ricordo della sua infanzia fino ad arrivare all’età adulta, narrando in prima persona il suo percorso di crescita.

Il racconto parte dai primi anni ’80 quando il protagonista si trova all’inizio del suo percorso scolastico, con la conoscenza del suo amico Alessandro che rimarrà, quasi sempre, una presenza fissa nella sua vita. Il ricordo è però offuscato dal rapporto con i genitori, sull’orlo della separazione, che il protagonista vive come una profonda ferita interiore per colpa anche di un padre poco presente e violento.

I ricordi si spostano poi alle scuole medie e superiori con il dramma del bullismo che il protagonista subisce per il suo orientamento sessuale e per il suo essere in sovrappeso; un bullismo subito non solo dai compagni ma anche dai professori.

Per quanto possa però essere un racconto autobiografico ho trovato alcuni episodi eccessivi, molto enfatizzati e volutamente accentuati.

Tutto il libro, in effetti, sembra essere molto enfatizzato allo scopo di mettere in luce le difficoltà del protagonista, calcando molto sugli episodi violenti che subisce per tutta la vita ma personalmente, in confronto ad altri libri simili, sono riuscita a provare un sentimento poco empatico, forse proprio per la drammaticità esagerata, talmente accentuata da sembrare poco autentica.

Non metto in dubbio che gli episodi di violenza, il bullismo, le umiliazioni subite siano state reali – purtroppo sono ancora una piaga enorme nella nostra società – ma la narrazione caotica e non strutturata rendono questo racconto poco scorrevole.

Una storia indubbiamente forte, con un significato profondo e importante, chiaramente caro all’autore, che però non ha appunto una struttura adeguata per renderlo accattivante.

La narrazione inoltre risulta ancora molto acerba che ricorda più un “parlare” che uno scritto con delle regole vere e proprie. Non aiuta nemmeno una forma poco pulita con alcune imprecisioni importanti che rallentano la lettura.

Una storia che ha chiaramente un significato importante per l’autore ma che personalmente non mi ha colpito molto positivamente.

Come al solito vi invito comunque a leggerlo per farvi una vostra opinione personale.

 

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 7 novembre 2018 da in Contemporaneo, narrativa, Recensione con tag , , , .

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