Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “UNA PROMESSA DI NATALE” di KC Wells – 28 Novembre 2018

TITOLO: Una promessa di Natale
TITOLO ORIGINALE:  A Christmas promise
AUTORE: K.C. Wells
TRADUZIONE: Bruna Martinelli per Quixote Translations
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PREZZO: € 2,99 su Amazon (Disponibile su ku)
USCITA: 28 Novembre 2018
LIVELLO DI SENSUALITA‘: Medio Basso
LINK PER L’ACQUISTOUna promessa di Natale

TRAMA: L’ultima cosa che Micah Trant si aspetta di trovare in mezzo alla neve, sul ciglio della strada, è un uomo che è stato chiaramente picchiato, e quando scopre l’identità del malcapitato, capisce che è qualcosa di più di una semplice coincidenza. Come buoni samaritani, Micah e suo padre offrono ospitalità allo straniero, così che possa recuperare. Dopo tutto, è quasi il Giorno del Ringraziamento, e Greg non è in condizioni di viaggiare per ritornare a casa. Quell’offerta, però, non è una mossa del tutto altruistica: Micah vuole delle risposte, e non è l’unico.

Greg non riesce a credere a come siano andate le cose. Le probabilità che fosse proprio Micah a trovarlo erano praticamente inesistenti, ma accetta comunque la sua offerta. Man mano che i giorni diventano settimane, Greg impara a conoscere la famiglia di Micah e arriva a rendersi conto che, stare con loro per un Natale del Wyoming, potrebbe sul serio fornirgli le risposte che sta cercando.

Ma la magia delle vacanze regalerà anche qualcosa che Micah e Greg non si aspettavano proprio.

L’incontro fortuito e provvidenziale tra Micah e Greg ricorda una fiaba a carattere natalizio: un ragazzo in macchina in un paesaggio innevato e un salvataggio fortuito di una persona, ferita e quasi assiderata, sul ciglio della strada.

Greg è in viaggio per una missione lasciatagli dal padre morente Hayden: consegnare una busta misteriosa a un certo Joshua Trant; il ragazzo invece di spedirla ha deciso di consegnarla di persona, forse per conoscerne il contenuto ma soprattutto come ultimo tributo al padre. Greg ha appena terminato gli studi e da poco ha preso coscienza della sua omosessualità, ora deve decidere cosa fare della sua vita ed è pieno di dubbi e domande su se stesso e sul padre, visto che quest’ultimo ha lasciato la famiglia molti anni prima e con lui ha recuperato un timido rapporto solo nei suoi ultimi mesi di vita. Qualcosa però durante il viaggio non va come dovrebbe andare.

La stupefacente coincidenza che li ha fatti incontrare, favorisce un’istantanea empatia tra Micah e il povero ferito e insieme al padre Joshua decidono di prendersi cura di lui, prima all’ospedale e poi come loro ospite durante la convalescenza, non potendo egli cavarsela da solo.

L’arrivo di Greg prima delle feste incombenti riappacifica i cuori feriti dei suoi ospiti con il Natale, da qualche tempo un anniversario doloroso da superare in punta di piedi per Joshua, Micah e la sorella Naomi, data la concomitanza della morte della madre due anni prima, mentre il ragazzo ferito deve affrontare il suo trauma e chi gli ha fatto del male.

Mentre la festa del Ringraziamento passa e si preannuncia il Natale, la lettera misteriosa viene svelata, riportando Joshua e i ragazzi indietro nel tempo in una commovente rievocazione dei tempi passati, di amicizia, amore e separazione; Greg e Micah diventano amici e forse qualcosa di più ma l’inesperienza e qualche equivoco sembrano frenare una felicità futura.

Il mio personaggio preferito è Joshua, un uomo che durante la sua vita ha avuto molto ma anche perso molto: ha due figli meravigliosi ma proviene da una famiglia chiusa e bigotta, ha avuto due grandi amori ma li ha persi troppo presto, e nonostante il dolore si è fatto forza e con coraggio si è ripreso e non ha perso il suo spirito generoso e ottimista.

Micah e Greg sono due ragazzi al primo amore. Circostanze straordinarie e quasi miracolose li hanno fatti incontrare e, nonostante il trauma dell’aggressione e le sue dolorose conseguenze, l’ambiente caldo e famigliare di casa Trant sembra poter guarire tutte le loro ferite fisiche e mentali; la loro storia è romantica anche se non centrale nel romanzo come mi aspettavo, mentre il finale mi è sembrato un poco affrettato, avrei infatti apprezzato un approfondimento sia nelle indagini dell’aggressione che sulla storia di Joshua.

Consigliato ai romantici, una piacevole lettura ideale per il periodo natalizio.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 5 dicembre 2018 da in Contemporaneo, Novella, Recensione, Romance con tag , , , , .

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