Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “LA MASCHERA DEL DIO SENZA CUORE” di Fernanda Romani – 24 Gennaio 2019

TITOLO: La maschera del Dio Senza Cuore
AUTORE: Fernanda Romani
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Storico Fantasy
EBOOK:
PAGINE: 124
PREZZO: 0,99 € su Amazon
DATA DI USCITA: 24 Gennaio 2019
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio
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TRAMA: Il libro contiene due racconti prequel del romanzo I tre giorni di Atavanno.

Guerrieri:

Nel Ducato di Odi, patria degli Aldair, diventare guerrieri è sempre stato un onore riservato ai nobili, ma da diversi decenni le leggi sono cambiate.

Nilio è il figlio di un ricco mercante e sta per compiere quindici anni. Diventerà un adulto e potrà realizzare il suo più grande desiderio: accedere alla casta dei guerrieri.

Vikandro ha diciassette anni, appartiene a un’antica casata nobiliare e gli è stato insegnato a disprezzare quelli come Nilio.

Ma l’attrazione che li spinge uno verso l’altro è un istinto che nessuno dei due potrà fermare. Cosa possono fare le tradizioni e i divieti paterni contro due ragazzi decisi a non rinunciare ai propri sentimenti?

La maschera del Dio Senza Cuore:

I guerrieri Aldair sono costretti a trascorrere dieci anni nel regno di Endora, al servizio delle donne dell’esercito. Sono un popolo fiero della propria bisessualità e della regola che impone a chi combatte di concedere il proprio corpo al vincitore, ma esistono ataviche usanze che nemmeno gli editti ducali riescono a cancellare. Malgrado le leggi siano a loro favore, Nilio e Vikandro, amanti fin dall’adolescenza, sono divisi dal ceto sociale e da un padre, nobile fanatico delle antiche tradizioni, che ha destinato il proprio figlio al tempio del Dio Senza Cuore, pur di separarlo dall’uomo a cui si è legato. Il loro amore è senza speranza, ma perché rinunciare  a viverlo per tutto il tempo che dovranno passare a Endora?

 

Dopo aver letto e apprezzato moltissimo le vicende di Nilio e Vikandro, narrate nel libro “I tre giorni di Atavanno”, ho avuto modo e con altrettanto piacere di leggere il nuovo libro “La maschera del Dio senza cuore”, un libro che rappresenta un prequel della storia dei due guerrieri, con due racconti che ci riportano indietro nel tempo, a Nilio e Vikandro nel pieno della loro giovinezza, all’inizio del loro cercarsi più intimamente, ostacolati sempre su più fronti.

Nel primo racconto, Guerrieri, troviamo un Vikandro diciassettenne, con la sua appartenenza alla classe nobiliare che gli dà il diritto di poter essere un guerriero e a cui viene insegnato, insieme ai principi nobiliari, come disprezzare il prossimo, in virtù del casato di appartenenza. Ma Vikandro, come abbiamo potuto vedere successivamente, è molto di più di questo, non è solo un ragazzo/guerriero nobile con un futuro già deciso, è anche un ragazzo che ama un altro ragazzo, un ragazzo non nobile ma che è deciso a provare comunque il proprio valore in ogni modo.

Nilio ha appena quattordici anni, è figlio di mercanti e perciò non avrebbe il diritto di combattere; la sua bravura però viene notata, le sue doti di combattente sono eccezionali nonostante la giovane età e compiuti quindici anni potrà finalmente accedere alla tanta agognata casta dei guerrieri.

Il secondo racconto La maschera del Dio senza cuore è anch’esso cronologicamente precedente al libro “I tre giorni di Atavanno” ma comunque successivo alla giovinezza dei due protagonisti, quando in occasione dell’Epoca dell’Offerta i guerrieri Aldair devono trascorrere dieci anni nel regno di Endora, al servizio delle donne dell’esercito.

I due racconti ci mostrano con estrema delicatezza e bravura due momenti diversi della vita di questi due personaggi, la nascita del loro amore, travagliato e ostacolato ma potente e in grado di resistere a ogni difficoltà, e successivamente il loro ritrovarsi, e il loro combattere contro chi intende dividerli a ogni costo.

Entrambi i racconti, così come era stato per il libro principale, sono caratterizzati da un linguaggio consono all’epoca in cui sono ambientati, ma senza quegli inutili orpelli che potevano farlo risultare più pesante e poco fluido, e risultano curati in ogni loro parte, specialmente nell’ambientazione così caratteristica.

Ho avuto l’impressione che l’autrice con questi due racconti abbia voluto osare un pochino di più, soffermandosi maggiormente sulla parte fisica della relazione di Nilio e Vikandro, ma rimane comunque sempre non troppo esplicita, senza andare troppo oltre ma mostrando solo la loro passione impetuosa ma in qualche modo anche contenuta.

Una lettura intrigante e curata, nello stile di questa autrice, che vi consiglio assolutamente.

 

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