Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “TORNARE A CASA” – Serie Boys of Summer #2 – di Cooper Davis – 11 Febbraio 2019

TITOLO: Tornare a casa
TITOLO ORIGINALE: Taking you home
AUTORE:  Cooper Davis
TRADUZIONE:  Ciro di Lella
SERIE: Boys of Summer #2
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE:  Contemporaneo
E-BOOK:
PREZZO: € 4,49 su Amazon
PAGINE: 284
USCITA: 11 Febbraio 2019
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto

TRAMA:L’uomo che gli è accanto fa meno paura di quello che lo fissa dallo specchio.
Le credenziali da vero macho di Hunter Willis sono tutte in regola, come il motore della sua Harley. Da bravo ragazzo del Midwest, ogni giorno si mette in sella a quella moto da vero duro per andare a lavorare in cantiere e magari farsi qualche birra con gli amici. I suoi weekend da single sono ravvivati da hockey e baseball.

Poi però il caldo dell’estate lo ha stregato e lo ha fatto innamorare del suo miglior amico, l’agente di borsa super sexy Maxwell Daniels. L’Harley è al sicuro in garage, ma Hunter ha deciso di scardinare i confini della sua sessualità e uscire allo scoperto.

E ora che si è innamorato, vuole fare le cose per bene. Ha perfino chiesto a Max di sposarlo, e Max ha accettato. Ma prima del loro matrimonio primaverile da sogno nel Vermont, devono vedersela con la minaccia più grande al loro amore.
Le loro famiglie.
E non si tratterà solo di passare sotto l’attento scrutinio del clan Daniels. Vorrà dire anche affrontare paure profonde e represse e segreti che all’improvviso tornano a galla. I due ragazzi saranno costretti a decidere se la loro è stata solo un’avventura estiva… o un amore che potrà fiorire anche nel gelo dell’inverno.

Attenzione: questo romanzo contiene un protagonista profondamente innamorato di una macchina per fare il pane, panico da giorno delle nozze, travestimenti erotici e zero spose isteriche.

 

Se il primo libro Summer Boys era stato più un’introduzione, quasi un lungo prologo per presentarci i due protagonisti e mostrarci la difficoltà nell’accettarsi e fare coming out, questo libro è invece molto più corposo, più articolato; un libro che affronta non più solo le difficoltà circoscritte ai due personaggi principali ma inserendoli anche in un contesto familiare.

Tornare a casa, come si evince dal titolo, affronta il ritorno alla vita di tutti i giorni di Hunter e Max che erano letteralmente fuggiti ritagliandosi alcune settimane di vacanza per mettere il punto ai loro sentimenti e affrontare finalmente in maniera definitiva il loro rapporto, non più solo di amicizia.

L’immaginario collettivo del tornare a casa rimanda quasi sempre a un evento positivo, di sicurezza, di calore, di un posto dove poter essere se stessi, ma il tornare a casa dei due protagonisti è invece un evento vissuto con ansia, col timore della non accettazione, col pensiero di non essere più solo loro due ma il dover partecipare per la prima volta come una coppia a un evento famigliare, in cui invece di essere i benvenuti si accorgono di essere quasi degli estranei.

Da una caratterizzazione un po’ scarna ed essenziale, passiamo invece a conoscere Maxwell anche attraverso una famiglia che a parole sembra abbia accettato la sua omosessualità ma che poi davanti ai fatti e alla prova di una relazione si smentisce nel più meschino dei modi, cercando di minimizzare i loro sentimenti. Una famiglia che cerca di far sembrare il loro rapporto qualcosa di “sporco”, di “innaturale” e assistiamo così al ribaltamento dei ruoli: non più un Hunter confuso, dubbioso, timoroso delle reazioni al suo coming out; è un Hunter che tira fuori le unghie per difendere il suo amore per il compagno, che vuole proteggerlo dalla cattiveria della sua famiglia che fa a gara per ferirlo e vorrebbe riportarlo lontano per non vederlo così deluso e amareggiato. E invece Max, che avevamo conosciuto così fiero e deciso diventa il più timoroso, il più remissivo e quasi convinto a fare dietrofront davanti a una famiglia che non riconosce più, a un padre e una sorella che vorrebbero vederlo diverso e che non esitano a calpestare i suoi sentimenti pur di far valere le loro ragioni. Due personaggi che fortunatamente riescono però a redimersi, a capire, anche se non immediatamente, che la felicità di un figlio e di un fratello è la cosa più importante, rispetto a delle stupide convinzioni senza senso.

A questo proposito, ho sentito un po’ la mancanza di una seconda voce narrante oltre a quella di Hunter proprio perché molto di questo libro riguarda invece Max e se nel precedente libro la storia era tutta improntata sul tumulto interiore di Hunter, in questo secondo libro è la confusione di Max a essere protagonista, la sua voglia di essere accettato e capito, di essere accolto nella sua interezza.

L’accettazione di sé e da parte degli altri è sicuramente il tema principale di questo romanzo dolcissimo e delicato, con due protagonisti che chiedono a gran voce di poter essere liberi di essere se stessi senza costrizioni e non venir giudicati. Consigliato.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 14 febbraio 2019 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , , .

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