Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “GABBIA” – Serie Saga dell’Eterna Notte #1 – di Lisa A. Ocean – 28 Febbraio 2019

TITOLO: Gabbia
AUTORE: Lisa A. Ocean
CASA EDITRICE: Self Publiching
SERIE: Saga dell’Eterna Notte #1
GENERE: Paranormal
EBOOK: Si
PAGINE: 573
PREZZO: € 3,00 su Amazon (Disponibile su Ku)
DATA USCITA: 28 Febbraio 2019
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio

TRAMA:Lean McLyr ha diciassette anni, è un promettente modello ed indossatore, ha un QI più alto della media ed è solo al mondo, chiuso in una gabbia dalla quale non è interessato ad uscire. Per tutta la sua vita sua madre ha tentato di tenerlo lontano da un mondo popolato di mostri, che potrebbero volerlo per sfruttarne le capacità. In una realtà in cui le creature sovrannaturali di tutti i tipi esistono, sono riconosciute ed hanno diritti, il suo sangue fatato può essere una risorsa così come una condanna. Alexander è antico, scaltro, ed è sopravvissuto nella società vampirica donando le sue doti di intuizione e di abilità politica a re e principi, sempre alla mercè di Volòs più potenti. Quando salva la vita al giovane Lean, mette però in moto una serie di eventi che cambieranno l’esistenza di entrambi in maniera radicale.

 

Sono stata un po’ indecisa su cosa scrivere di questo libro per cercare, come al solito, di essere più obiettiva possibile e non lasciare che la mia opinione personale da lettrice prendesse il sopravvento. È un libro che mi ha colpito molto e che ho apprezzato per certi versi, ma che per altri mi ha fatto pensare che una buona forma sia essenziale per apprezzare una storia in tutta la sua complessità.

Ma andiamo per gradi. Questo è un libro molto lungo, più di 500 pagine, molto corposo, articolato, con molte sotto-trame e molti personaggi coinvolti.

L’ambientazione, pur essendo contemporanea, riunisce una realtà molto più ampia, con una popolazione sovrannaturale perfettamente integrata – alcune più di altre – con creature di tutti i tipi: vampiri, fate, druidi, ce ne sono davvero per tutti i gusti. Chi se la passa peggio è sicuramente la popolazione fatata, che è stata bandita o rinchiusa negli stati europei mentre negli Stati Uniti è sotto stretta osservazione, accusata di avere nelle proprie fila individui violenti, stupratori e assassini, perciò molti di loro sono costretti a celare la loro vera identità.

Uno di questi è Lean, un ragazzo appena diciassettenne, orfano ed emancipato, con degli zii che vorrebbero avere la sua custodia solo per mettere mano ai suoi soldi, e che ha dentro di sé sangue di fata oscura, eredità della madre defunta. La sua vita non è esattamente come quella di un adolescente qualsiasi perché nonostante non abbia ancora diciotto anni frequenta già l’università, mirando a diventare una figura che potrà aiutare proprio la popolazione fatata.

La sua vita però si scontra – letteralmente – con quella di Alexander, un vampiro centenario che lo salva dopo un’aggressione e innesca tutta una serie di conseguenze da cui non possono tornare indietro e che definiranno la loro vita per sempre. Da quel momento in poi le loro esistenze saranno unite da un filo che non si può rompere, se non alla morte di uno dei due.

Prendendo in considerazione esclusivamente la storia è innegabile che questo libro sia complesso, articolato abbastanza da risultare godibile e coinvolgente anche per chi non mastica molto il genere; le varie gerarchie sovrannaturali sono spiegate in modo minuzioso e a tutto viene dato spazio e la giusta importanza. La storia è molto particolareggiata e i personaggi sono ben caratterizzati anche se maggiore spazio viene dato a Lean, a cui è affidata la narrazione e tutto o quasi ruota intorno a lui.

Ci sono però alcuni particolari che non mi hanno entusiasmato, primo fra tutti la lunghezza eccessiva intesa però non come semplice numero di pagine ma una lunghezza data dalle molte ripetizioni, dai concetti ripetuti all’infinito ogni poche pagine che hanno reso la lettura molto pesante.

Il personaggio di Lean, proprio a causa di queste ripetizioni continue, è pedante e quasi ossessivo nei suoi pensieri, specialmente nella prima metà del libro, e non aiuta che ogni capitolo – sempre prendendo in considerazione la prima metà – contenga una sorta di “riassunto delle puntate precedenti”, una scelta utile soprattutto per i telefilm quando possono passare settimane tra un episodio e un altro, ma che non ha proprio motivo di esistere in un libro – per quanto lungo esso sia.

Per quanto riguarda invece la forma arriviamo al vero punto dolente perché sono ripetuti dall’inizio alla fine molti errori che riguardano la punteggiatura e le maiuscole (assenti nei discorsi diretti) e per cui sarebbe bastata una revisione un po’ più accurata per correggerli.

Complessivamente quindi rimane un libro interessante, sicuramente complesso e intrigante per la storia e i personaggi ma carente dal punto di vista formale.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 15 marzo 2019 da in Fantasy, Paranormal, Romance con tag , , , .

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