Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “LA STRADA SBAGLIATA VERSO CASA” di K.A. Merikan – 15 Aprile 2019

TITOLO: La strada sbagliata verso casa
TITOLO ORIGINALE: Wrong way home: Criminal delights – Taken
AUTORE: K.A. Merikan
CASA EDITRICE: Self Publishing
TRADUZIONE: Alice Arcoleo x Quixote translation
GENERE: Dark/Contemporaneo
E-BOOK:
PAGINE: 223
PREZZO: € 4,99 su Amazon (Disponibile su Unlimited)
USCITA: 15 Aprile 2019
LIVELLO DI SENSUALITA‘: Alto

TRAMA: UNA STRADA SBAGLIATA. L’UOMO GIUSTO

Colin. Ama seguire le regole. Futuro dottore. Testimone di un omicidio. Prigioniero.

Taron. Survivalista. Muto. Assassino. Rapitore.

Come ogni fine settimana, Colin sta tornando a casa dopo l’università, ma è tormentato dal pensiero di non trovare mai la forza di correre un rischio solamente per seguire il percorso che ha scelto.Seguendo l’istinto, decide di prendere un’altra strada. Solamente per una volta. Quello che non sa, è che sarà l’ultima occasione in cui avrà la possibilità di scegliere.

Alla fine, fa una deviazione e si ritrova in trappola, rapito da un uomo silenzioso e imponente, con un’ascia sporca di sangue. Tuttavia, quello che sembra il suo peggior incubo potrebbe rivelarsi una via sconosciuta per raggiungere la libertà.

Taron vive solo da anni. La sua terra, le sue regole. Ha rinunciato ad avere compagnia da tempo. Dopotutto, essere legati a qualcuno è un peso. Pensa da solo ai suoi problemi, ma la notte in cui deve sbarazzarsi di un nemico, qualcuno assiste al crimine che ha commesso.

L’ultima cosa di cui Taron ha bisogno è un prigioniero che lo infastidisca. Colin non merita di morire per aver messo piede sulla sua terra, ma nemmeno tenerlo con lui è una buona idea. Solamente quando scopre che il ragazzo di città è omosessuale, si trova di fronte a un’altra possibilità. Non è quella giusta, ma lo tenta ogni volta che gli occhi stupendi di Colin lo osservano dalla gabbia.

***

“Quando Taron attaccò il collare di metallo piuttosto pesante attorno a quel collo esile e chiuse il lucchetto, il suo corpo fremette dall’eccitazione perché sapeva che quel ragazzo gli apparteneva.

Era sbagliato. Sì, lo era.

Era una sensazione fantastica? Assolutamente.”

***

Temi: prepping, stili di vita alternativi, disabilità, crimine, solitudine, nemici per gli innamorati, vicinanza forzata, pesce fuor d’acqua, gli opposti si attraggono, rapimento, sindrome di Stoccolma, problemi in famiglia.

 

Come in tutti i romanzi targati Merikan, la vena dark si intreccia saldamente a quella erotica creando una storia forte, intensa, dolorosa e difficile da dimenticare.

Colin è uno studente di medicina dedito solo allo studio, nessun amico vero ma solo conoscenze superficiali, genitori disattenti ma despoti che gli hanno imposto gli studi e che controllano gran parte della sua vita, mai un colpo di testa o un sogno realizzato; questa inquietudine nascosta è la molla che lo spinge a deviare dalla consueta strada che lo porta alla casa dei suoi, come ogni week end.

Una scelta all’apparenza così banale però cambia per sempre la sua vita. Come Alice che segue il Bianconiglio, Colin si inoltra in una zona inesplorata nel buio della notte, finché piomba letteralmente in un film dell’orrore assistendo a un efferato omicidio e, come in La bella e La bestia, si ritrova prigioniero di un bruto selvaggio.

Taron è un eremita praticamente muto, senza nessun contatto, vive da solo nei boschi, in una fattoria attorniato solo dai suoi animali in attesa di una eventuale fine del mondo (naturale, epidemiologica, nucleare, non ha importanza – il cosiddetto prepping o survivalismo) e certo non si aspettava di essere beccato sul fatto mentre trucida uno dei suoi nemici, dovendo poi decidere se uccidere anche l’ignaro testimone o tenerlo prigioniero.

Come un uccellino in gabbia, Colin passa dal terrore alla rabbia, dalla disperazione all’accettazione della terribile sorte che pare senza via di scampo: prigioniero (ma per quanto?) di un brutale assassino, impossibilitato a rassicurare i genitori, lontano da tutto e tutti, circondato solo da boschi e gatti, unica compagnia di Taron.

Nonostante tra loro si sviluppi prima attrazione e poi un tenue sentimento di pseudo amicizia, l’unica cosa che funziona al meglio tra loro è il sesso: ruvido, selvaggio, passionale come entrambi non hanno mai provato; purtroppo troppe cose li dividono tra cui la naturale e inevitabile mancanza di fiducia e la loro inesistente esperienza sentimentale.

In un tira e molla tra Colin, sempre più indeciso tra fuggire o rimanere, e il solitario Taron, che ha sempre pensato “ Le persone sono un ostacolo”, la loro insolita relazione sembra poter avere un’evoluzione felice ma incomprensioni e un nemico pericoloso sembrano vanificare tutto, tra tornadi, bunker segreti, gatti in pericolo e difficili confessioni, fino a un finale adeguato e originale.

Ottimo romanzo, un giusto mix tra erotismo e sentimenti, anche se a tratti al limite del lecito; la parte sensuale è molto ben sviluppata e coinvolgente (come le autrici ci hanno ormai abituati), come anche la descrizione dei pensieri e dei sentimenti provati dai due protagonisti, rendendo credibile una strana storia d’amore nata sotto cattivi auspici, tra la violenza e la sopraffazione ma capace di evolversi e cambiare entrambi i protagonisti.

 

 

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