Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “IL SEGRETI DEL DOTTORE” – Serie Copper Point Medical #1 – di Heidi Cullinan – 23 Aprile 2019

 
TITOLO: Il segreto del dottore
AUTORE: Heidi Cullinan
TRADUZIONE: Veronica Zana
SERIE: Copper Point Medical #1
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
GENERE: Contemporaneo
COVER ARTIST: Kanaxa
E-BOOK:
PREZZO: $ 6,99 su Dreamspinner
PAGINE: 257
USCITA: 23 Aprile 2019
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio

TRAMA: Il nuovo brillante ma tenebroso dottore incontra il solare infermiere della porta accanto di Copper Point… e niente può impedire al loro amore di sbocciare. 

Il dottor Hong-Wei Wu arriva a Copper Point, Wisconsin, dopo che la pressione di un tirocinio presso un ospedale prestigioso ha bruciato la sua carriera ancora prima che cominciasse. Schiacciato dalla vergogna di aver deluso la sua famiglia dopo tutto quello che ha sacrificato per lui, si propone di vivere una vita tranquilla come chirurgo generale in una minuscola cittadina del nord. I suoi piani, però, non hanno tenuto conto di Simon Lane, il suo gentile, estroverso e attraente infermiere strumentista. 

Simon non è pronto ad affrontare un bel chirurgo rubacuori che continua a chiedergli aiuto per ambientarsi e che lo corteggia con fantastici piatti taiwanesi. Non c’è dubbio: il dottor Wu è interessato a lui, e Simon ricambia il suo interesse. C’è solo un problema: la politica del St. Ann scoraggia le relazioni tra i membri dello staff dell’ospedale, il che significa che tra loro non può esserci una storia … a meno che non aggirino le regole. 

Tuttavia, una relazione tenuta – letteralmente – nascosta nello sgabuzzino non può portare a un vissero per sempre felici e contenti. Simon non vuole essere un segreto, e Hong-Wei non vuole più impedirsi di vivere la propria vita. Per conquistare la felicità, dovranno far cambiare opinione all’amministrazione dell’ospedale. Ma quali altri segreti finiranno per scoprire su Copper Point… e su loro stessi?

 

Io sono una di quelle lettrici che ha scoperto Heidi Cullinan, come autrice, con la pubblicazione del libro Chissà dove, che adoro.

Il segreto del dottore differenziandosi tantissimo da Chissà dove, all’inizio mi ha un po’ spiazzata, ma il proseguo della lettura mi ha conquistata perché gli elementi che mi fanno amare lo stile della Cullinan, anche se meno marcati e non subito evidenti, sono tutti presenti. Innanzitutto l’elemento dell’allontanamento/fuga da una situazione difficile, alla ricerca di un rifugio e di motivazioni per ricominciare, l’ambientazione della storia in un luogo piccolo, dove ancora i contatti e le conoscenze sono quasi obbligatori, l’idea di poter creare una nuova famiglia, che non sia solo quella di sangue, ma formata dagli amici che sono sempre vicini e solidali.

Qui chi cerca una nuova vita e stimoli per ricominciare è il dottor Hong Wei Wu. Nato a Taiwan, emigrato a dieci anni con la famiglia negli Stati Uniti, cresciuto perché si integrasse nei modi e nella lingua al nuovo mondo, ma nel rispetto dei valori che furono dei suoi avi. Per Hong Wei la famiglia è importante. I suoi genitori, l’amatissima sorella e la nonna sono i capisaldi su cui tutto il suo mondo ruota. Arriverà a rinunciare al sogno di diventare violinista professionista pur di non tradire le ambizioni che i suoi genitori hanno da sempre coltivato per lui e la sorella: diventare medici.

La pressione, le ambizioni e i giochi di potere che spesso caratterizzano la carriera di un bravo medico però non fanno per lui. Troppo gli viene chiesto e per questo si ritroverà ad atterrare a Copper Point, cittadina piccola piccola nel Wisconsin, atteso da un infermiere, che da solo deve sostituire il previsto comitato di benvenuto dell’ospedale St. Ann, nuovo luogo di lavoro. Così avviene l’incontro tra i nostri due protagonisti.

In attesa del nuovo medico, lì perché all’ultimo minuto gli è stato, tra le righe, ordinato, c’è Simon Lane, infermiere strumentista, nato e cresciuto a Copper Point. Simon che, pur accarezzando sogni di vedere luoghi lontani, ama il mondo chiuso e protetto della sua cittadina. Lì lui si sente bene, è sereno, con una vita ordinata e ordinaria, dove gli affetti e le certezze avvolgono e scaldano il cuore.

Hong Wei e Simon sono due uomini molto diversi. Hong Wei è deciso, volitivo, ama e sente la necessità di proteggere chi ama, teme come tutti il cambiamento, ma è pronto, quando occorre, ad affrontarlo. Simon invece ha un animo più pacato, riflessivo, rispettoso delle regole e delle convenzioni, sicuramente timoroso.  La fantasia dei mondi colorati dei drama asiatici popola il suo mondo, che racchiude l’amicizia indissolubile di Owen e Jared, gli amici d’infanzia con cui vive.

Bellissima l’amicizia tra Simon, Owen e Jared. Tre ragazzini gay in una piccolissima cittadina che grazie al piglio deciso e al carattere impetuoso di Owen si uniranno sino a diventare come i tre moschettieri, sempre insieme, sempre uniti, uno per tutti e tutti per uno. Solo l’incredibile capacità dell’autrice di far emergere, con frasi qua e là nel racconto, la nascita e la crescita di questa amicizia vale il romanzo.

La storia che viene sviluppata ci vede assistere al progressivo e inesorabile avvicinamento dei due protagonisti, soprattutto grazie al carattere irriducibile di Hong Wei e la complicità di Owen e Jared, che si interseca con le vicende dell’ospedale, con l’introduzione di nuovi e coinvolgenti personaggi secondari, tra cui spiccano, senz’altro, Kathryn e la sua battagliera moglie Rebecca, e con gli episodi cittadini. Veramente apprezzabile è proprio la rappresentazione di Copper Point, intesa sia come luogo fisico ma anche come sfondo dei personaggi che impareremo pian piano a conoscere durante la lettura.

L’innamoramento di Hong Wei e Simon e il loro successivo imparare ad amarsi profondamente è molto romantico. La mia immaginazione vede Hong Wei un po’ come un principe azzurro moderno, che innamoratosi, lotterà con draghi e grifoni e schiverà tranelli per giungere a dare l’agognato bacio del per sempre all’uomo del suo cuore.

Sicuramente questo mio immaginare è condizionato da come ho percepito Simon. Descriverei Simon come un delicato, tenero, il vaso di coccio tra tanti di ferro di manzoniana memoria. Simon così trasparente, i cui sentimenti gli si leggono in faccia, sincero, non ambizioso, una perfetta spalla. Nell’immaginario collettivo il compagno perfetto, ma in ombra, di un medico abile, con le doti e le capacità per emergere e dominare anche in un ospedale piccolo di una piccola cittadina spersa nel freddo Wisconsin.

Insieme loro due sono, perciò, perfetti. Si completano e si arricchiscono a vicenda. Donano all’altro ciò di cui questi ha bisogno, sensazione di casa e famiglia per Hong Wei, con la sua amatissima zuppa di noodle con manzo, protezione e appartenenza per Simon, dove serate davanti alla tivù a guardare drama asiatici sono l’emblema di complicità e amore totale.

Suggerisco, dunque, Il segreto del dottore a tutti quei lettori che hanno voglia di leggere una storia molto romantica, dove gli elementi più tradizionali del romance spiccano e dominano, dove l’interazione tra i personaggi, il loro parlare, sfiorarsi e guardarsi è mezzo per far emergere il loro coinvolgimento, più che la descrizione fisica del loro amarsi, che rimane relegata in poche scene, benché ben scritte e coinvolgenti.

E’ un libro che fa bene al cuore e che coinvolge, soprattutto grazie all’insieme, rappresentato da Copper Point e i suoi personaggi e dall’ospedale St. Ann con i suoi dottori e infermieri e il suo consiglio direttivo, un libro che pian piano entra nel cuore e che, indiscutibilmente, quando si avrà la necessità di leggere qualcosa che accarezzi l’animo ci invoglierà a risfogliarlo nuovamente.

 

 

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