Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “TIGHT END” di Devon McCormak – 27 Giugno 2019

TITOLO: Tight End
TITOLO ORIGINALE: Tight End
AUTORE: Devon McCormack
CASA EDITRICE: Self Publishing
TRADUZIONE: Emma Donati per Quixote Translations
GENERE: Sport Romance
EBOOK: Si 
PAGINE: 364
DATA USCITA: 27 Giugno 2019
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
LINK PER L’ACQUISTO: Tight End

TRAMA: «Non ho bisogno di un cazzo di babysitter.»

La star del football americano nel ruolo di tight end, Tad Roarke, gay dichiarato, ha successo, soldi e fama: più o meno tutto, eccetto una buona reputazione. Dopo essere stato dipinto dai media come un fedifrago privo di scrupoli, si ritrova abbandonato da uno sponsor dopo l’altro. A peggiorare le cose, è stato indicato come prossima vittima di un serial killer di celebrità omosessuali. L’FBI lavora con la sua squadra per proteggerlo, assegnandogli l’agente Bryce Finnegan come guardia del corpo sotto copertura. Ma, sin dall’inizio, Bryce non gli piace: il poliziotto pensa che lui sia solo un ragazzino viziato. Forse ha ragione, ma in ogni caso Tad non ha intenzione di provargli il contrario: farà qualsiasi cosa per rendergli il lavoro ancora più difficile. Tuttavia, per quanto lo odi, non può negare che sia attraente da morire… e non gli dispiacerebbe giocare un po’ con lui tra le coperte.

«Non mi pagano abbastanza.»

L’agente Bryce Finnegan non è estraneo agli incarichi sotto copertura. Essendosi occupato in passato di cartelli della droga, è abituato a mettere a rischio la propria vita. Ciò a cui non è abituato è avere a che fare con ragazzini viziati e ricchi, che non si rendono conto di quanta fortuna abbiano: quando incontra Tad Roarke si aspetta che sia un cretino, e scopre di avere ragione. Ma più tempo passa con lui, più si rende conto che tutti gli atteggiamenti di Tad sono poco più che una recita da spaccone: non è uno stronzo e i media hanno distorto più di qualche fatto per infangare la sua reputazione. Ora, Bryce non deve preoccuparsi solo di proteggere il ragazzo da un serial killer, ma anche di non innamorarsi di lui nel frattempo.

 

Ho trovato pareri contrastanti su questa storia ma la trama m’incuriosiva e quindi l’ho letta, e il mio giudizio è positivo, anche se Tad e Bryce sono due testoni – in apparenza degli enormi stronz* – che ti fanno prudere le mani per la voglia di picchiarli.

In facciata vediamo solo due uomini alpha, abituati a fare le cose a modo loro, a essere attivi dentro e fuori dal letto, ma questa è solo la punta dell’iceberg, perché in realtà hanno due personalità molto più complesse e un bagaglio personale parecchio complicato.

Tad è un giocatore di successo: ricco, famoso, bellissimo e perennemente in cerca di avventure sessuali facili; non si preoccupa del suo status di ‘bad boy’ né dell’arroganza che trasuda, anche se le sue intemperanze creano attriti con gli sponsor e i dirigenti della sua squadra.

Una minaccia di morte a opera di fanatici lo porta sulla strada dell’FBI, che gli affianca l’agente Bryce Finnegan come guardia del corpo. Bryce deve rimettere in sesto la sua vita – sia privata che lavorativa – dopo che una missione sotto copertura è finita nel peggiore dei modi.

Tad e Bryce non si sarebbero scelti spontaneamente, l’uno perché non vuole un babysitter e l’altro perché stare con quell’egocentrico sportivo non fa per lui, eppure fanno scintille insieme, regalandoci parecchie scene esplicite di sesso svelto e rude: non importa se sia per sbollire la tensione o per fare pace, la loro fisicità è travolgente. Ed è stando vicini che finalmente Bryce capisce che Tad non è solo un idiota egocentrico ed egoista, ma che sa nascondere un animo generoso, dolore e fragilità con una maschera da duro per difendersi dal mondo. Anche Tad dà modo a Bryce di guarire dalle cose irrisolte e, nel frattempo, devono sopravvivere agli attentati di chi li vuole morti.

La trama si tinge di giallo soprattutto nella seconda parte, mettendo un po’ di pepe e imprevisti, anche se la parte dello scontro mi è parsa un po’ surreale.

La storia è una classica lettura passatempo, perché non trasmette angst o dolore, anche se tratta vari temi importanti e delicati, dall’omofobia ai disagi mentali, passando per tutte le complicazioni di chi è un personaggio pubblico e vede la propria vita manipolata di continuo da gossip falsi e persone opportuniste.

Accanto ai protagonisti conosciamo alcuni personaggi secondari che hanno saputo stupirmi dopo un’opinione iniziale un po’ affrettata.

Personalmente avrei sfoltito un po’ alcune parti un po’ ripetitive, ma nel complesso è una lettura piacevole e ben tradotta, che vi consiglio se amate i personaggi celebri con tutti gli annessi e connessi, unito al compito del bodyguard e alle dinamiche sotto copertura.

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 3 luglio 2019 da in Recensione, Romance, sportivo con tag , , , , .

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