Tre libri sopra il cielo

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MATRIMONI E DINTORNI

MATRIMONI

 

Buongiorno amici e amiche di Tre Libri Sopra il Cielo, questa settimana per la rubrica Matrimoni e Dintorni parleremo del matrimonio di un cantante molto amato della scena musicale, quello tra Tiziano Ferro (https://trelibrisoprailcielo.com/2015/05/14/arte-e-musica-tiziano-ferro/) e Victor Allen. I due si sono sposati in “seconde nozze”, dopo tre anni d’amore, lo scorso 13 luglio a Sabaudia, ma si erano già detti “sì” in gran segreto il 25 giugno a Los Angeles.

Se a Los Angeles si sono giurati amore eterno davanti a un centinaio di persone, la maggior parte amici di Victor, anche se Tiziano aveva dalla sua parte Elisabetta Canalis in tubino rosso, a Sabaudia hanno preferito una cerimonia più intima che si è svolta davanti a pochi amici e alla famiglia del cantante. Precisamente 48 gli invitati, a cui è stato requisito anche il telefono.

 

Ho sempre creduto nel vero amore, unico, solo, imperfetto, assoluto. Niente di meno, mai… Ho trascorso la vita a cercare l’amore incondizionato, quello che ti fa tornare bambino… Ho sempre amato il silenzio, adesso ascolto la tua voce nella stanza accanto e mi sento a casa… Siamo io e il mio amore, pronti a cambiare il mondo. Magari non proprio oggi, perché oggi è il nostro giorno”. (Tiziano Ferro)

Tiziano e Victor si conoscono tre anni fa negli studi della Warner Bros di Los Angels, il cantante era lì per girare un video clip mentre Victor lavorava nella casa di produzione come consulente. La loro storia resta un mistero un po’ per tutti, fino allo scorso 13 luglio quando questi fiori d’arancio colgono tutti di sorpresa, ed è lo stesso Tiziano Ferro che affida un video ai social dove afferma che:

“Il matrimonio è qualcosa di sconvolgente per la vita di una persona. Ho voluto farlo perché viviamo in un mondo in cui troppo spesso ci si dimentica della felicità e delle cose belle. Victor entra a far parte della mia famiglia, è diverso da quello che c’è stato fino a ora e sento il bisogno di raccontare al mondo che questa persona c’è e mi ha migliorato”.

 

La coppia si è scambiata le fedi a bordo piscina accompagnati dalla cagnolina Carla, e se Tiziano indossava un blazer grigio scuro, Victor uno spezzato blu. Due abiti invertiti rispetto alla cerimonia americana, anche le date sui due anelli che indossano sono diverse, infatti sulla fede di Tiziano è incisa la data della cerimonia di Los Angeles, mentre su quella di Victor la data dell’unione svolta a Sabaudia.

Questo matrimonio lascia tutti sorpresi anche perché lo stesso cantante ha sempre detto che non rientrava nei suoi interessi, ma a quanto pare Victor è riuscito a fargli cambiare idea e infatti in una lunga intervista a Vanity Fair dice:

“Ma ho capito che se l’essere umano, da quando è su questa terra, celebra le unioni, un motivo c’è. L’amore ha senso nella misura in cui lo puoi condividere con gli altri, diversamente perde colore. E l’ingresso di una persona nella tua famiglia non è una cosa da poco: merita rispetto. Dobbiamo ricordarcelo quando parliamo dei diritti di tutti. E poi dobbiamo essere intelligenti e ricordarci che viviamo in un mondo che è anche fatto di burocrazie: mettere nero su bianco un rapporto in certi casi può fare la differenza”.

 

La notizia e le foto sono state affidate in anteprima esclusiva a Vanity Fair, lo stesso settimanale sul quale aveva fatto coming out nel 2010, e nel numero uscito lo scorso 17 luglio il cantante racconta la storia d’amore con l’americano marketing manager e la scelta di sposarsi, in realtà frutto non di una decisione maturata nel tempo, ma da un’iniziativa a sorpresa di Victor.

“Il giorno del mio compleanno, il 21 febbraio, mi chiede se gli faccio quello che lui chiama il “novio coffe”, una bevanda di mia invenzione – novio vuol dire fidanzato in spagnolo – a base di caffè alla nocciola, dolcificante e panna alla cannella. Una cosa imbevibile che piace solo a lui. Io penso: che palle, è il mio compleanno e devo farti il caffè? Comunque lo faccio. Lui intanto mi dice: “Ho preso due tazze, le ho fatte incidere”. Io sempre più scazzato ne prendo una su cui c’è scritto “amore” in italiano. Lui: “Guarda anche l’altra”. La prendo in mano e comincio a leggere, è in italiano, c’è scritto: vuoi sposar… Mi giro prima di finire, Victor è in ginocchio, con un pacchettino di Tiffany in mano. Ho perso totalmente il controllo di me stesso. Ricordo solo le mie spalle che sobbalzano: ho pianto per venti minuti senza riuscire a dire una parola. Comunque andrà la nostra storia, Victor sarà l’unica persona al mondo ad avermi regalato quella sfumatura di gioia assoluta che non provavo più dalla mia infanzia, qualcosa che sta tra l’attesa della notta di Natale e le sorprese che mi faceva papà”.

 

Dopo la sua unione con Victor Allen, Tiziano Ferro affida una lunga lettera al quotidiano Corriere della Sera:

Fino a pochi anni fa nessuno conosceva la mia storia.
Solo le chiese, il mio inconscio, i miei quaderni; qualche cuscino, la mia mente e le sue stanze. Solo io, a guardarmi ogni mattina allo specchio, senza apprezzarmi.
Per poi ricominciare. Finché ho conosciuto l’amore. Mi ricordo quando, appena ventenne, sfogliavo libri in cui si parlava di omosessualità. Avevo il terrore di ritrovarmi nelle storie raccontate esplicitamente, quando timoroso andavo a cercare quei volumi stipati in un settore piccolissimo nelle librerie del centro di Latina. Guarda caso il settore era sempre «Psicologia», guarda caso ero sempre l’unico. E mentre tutti si affollavano davanti ai tavoli con l’ultimo romanzo di Stephen King o di Paulo Coelho, io stavo là, sceglievo insofferente e impaurito tra i titoli che mi ispiravano di più. Cercando una strada, un suggerimento, la salvezza, o forse solo cose che conoscevo già ma che — viste nero su bianco — forse mi sarebbero sembrate più semplici, meno aliene e alienanti, possibili e comunque appartenenti alla vita di tanti altri esseri umani, oltre che alla mia.

Ero «uno su tremila» in quelle librerie, e mentre leggevo i risvolti di copertina mi sembrava che tutti gli altri guardassero solo me. Ero «uno su tremila», e non ho mai voluto essere uno su tremila, ma — dopotutto — chi a vent’anni non vuole essere una star? Qualunque tipo di star, su qualunque tipo di copertina, di qualunque epoca o nazione. Famoso, figlio di una realtà diversa, solo tua, migliore. Per quanto l’Italia sia un Paese laico, i crocifissi sono appesi ovunque: nelle case, nelle aule dei tribunali e delle scuole, negli ospedali.
«Io sono cattolico!» ho sentito dire a tanta gente indignata di fronte alle manifestazioni a sostegno dei diritti degli omosessuali. Il problema è che in questo Paese non crediamo abbastanza in Dio. Preghiamo, ma non ascoltiamo. Aspettiamo il miracolo e negoziamo l’arrivo di una soluzione, in cambio di qualche rinuncia.

Anch’io sono cattolico. Ma il messaggio che porto nel cuore è quello dell’amore universale, della carità, del soccorso reciproco, del rispetto per tutti, della compassione. Né ragione, né torto; questa è semplicemente la mia esperienza, la mia storia. È vero che l’uomo ha cercato Dio per dare un senso ulteriore alla propria esistenza. Io cerco in Lui uno sguardo di conforto, e non mi piace vederlo come il simulacro delle risposte che non so darmi, come uno scudo di fronte a quello che non capisco, o che mi fa paura.
Lo dico da cittadino, da figlio, da cantautore su un palco. Ma anche da fratello e da amico. Mettiamo al centro l’essere umano: le donne, gli uomini, i bambini, gli esseri umani tutti. E la famiglia in ogni sua accezione, purché al centro ci siano sempre amore e protezione. Sì, in questi ultimi anni la disparità di diritti mi ha fatto sentire deluso, amareggiato, arrabbiato.

Ma io sono cattolico. Quindi, ho ancora fede. I miracoli? Io il mio lo immaginavo sullo sfondo del Monte Circeo, la mia terra, il mio mare. E poi l’amore, solo amore. Il mio è un Dio che ama, che custodisce, che non chiede pegno. È un Dio simpatico. Un miracolo è tutte le volte che una cosa riesce meglio di come te l’aspettavi. Un miracolo è tutte le volte che la vita è più bella di come l’avevi immaginata. E qualche giorno fa, davanti al mio mare, di fronte al mio monte, il mio uomo e io ci siamo sposati. La cosa è molto più grande di Victor e di me. Riguarda tutti. Riguarda ogni ragazzino nascosto in mezzo agli scaffali di una libreria, con quel libro in mano. Uno su tremila. E riguarda ogni italiano libero, onesto, e innamorato come me di quel Dio simpatico.

 

VIDEO:

 

FONTI: https://www.vanityfair.it/people/italia/2019/07/15/tiziano-ferro-sposato-copertina-29-luglio-2019

https://www.controcopertina.com/2019/tiziano-ferro-ha-sposato-victor-ecco-tutte-le-news-sulla-storia-damore-24200

https://www.corriere.it/spettacoli/19_luglio_16/01-interni-rewrewrcorriere-web-sezioni-577fb010-a726-11e9-8722-90fee69fd06f.shtml

 

 

 

Tonyella

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Questa voce è stata pubblicata il 26 luglio 2019 da in MATRIMONI E DINTORNI con tag , .

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