Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “PAURA” – Serie The Copper Horse #1 – di K.A. Merikan – 31 Agosto 2019

TITOLO: Paura
TITOLO ORIGINALE: Fear – The Copper Horse
AUTORE: K.A. Merikan
CASA EDITRICE: Self Publishing
TRADUZIONE: Sara Linda Benatti per Quixote translation
GENERE:  Dark Romance BDSM/Storico/Distopico
E-BOOK:
SERIE: The Copper Horse #1
PREZZO: Disponibile su Unlimited
USCITA: 31 Agosto 2019
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
LINK PER L’ACQUISTO: Paura (gay romance)

TRAMA: Londra

1907, vent’anni dopo l’inizio della Pestilenza zombie

Reuben vive negli slum di Londra, condividendo una stanza con suo padre e con una famiglia allargata fatta di scarafaggi. Povero, senza istruzione, reprime tutti i suoi desideri sessuali; conduce una vita fatta di infelicità, solo ogni tanto rischiarata dal gin e da un rozzo incontro in un vicolo lurido.

Ma quando viene portato a Bylondon per essere schiavo di Erik Dal, membro di una ricca famiglia criminale, i suoi valori vengono messi alla prova. Il suo nuovo padrone è ossessionato dall’equitazione, e ben presto Reuben impara che se obbedisce e si comporta bene come pony di Erik, potrebbe anche ottenere tutto quello che desidera: cure attente, cibo che non aveva mai nemmeno sognato, e sesso senza vergogna con un giovane uomo diabolicamente bello in stivali da equitazione.

Come Copper, animale da compagnia caro a Erik, Reuben deve sottomettersi ai capricci del suo nuovo padrone. Perlomeno se desidera ricevere bocconcini e non i colpi di un frustino. Code fasulle, finimenti, e un nuovo taglio di capelli per la sua zazzera rossa lo aiutano a trasformarsi in Copper, ma la paura di perdere la sua dignità agli occhi della società potrebbe rivelarsi una restrizione più pesante di qualsiasi morso, briglia o manetta.

Tutto questo, al piccolo prezzo della sua libertà. Anche se a volte Reuben ha la sensazione che Erik sia a caccia della sua anima, invece.

 

Temi: differenza di classe, schiavitù, steampunk, fetish, periodo vittoriano, rapporto padrone/servitore, pony play, kink, crimine organizzato.

 

1906: il romanzo si apre con una scena drammatica, da noi vissuta attraverso gli occhi di un giovane stalliere: il suo padrone è in pericolo e il suo impetuoso e non domato stallone è stato abbattuto.

1907: Londra è una povera, disperata e inquinata città in cui i cittadini si dividono in élite privilegiate e povera gente comune che vive di espedienti, tutti quanti però prigionieri di alte mura che li difendono dai pericoli.

Capiamo subito che non è la classica Inghilterra di Oliver Twist ma qualcosa di diverso, un universo disperato e malato in cui la civiltà ha seguito una linea diversa dalla nostra e dove, a causa di una pestilenza misteriosa, gran parte della popolazione (inglese, europea, forse mondiale, non è dato saperlo) è stata trasformata in zombie e quindi quasi sterminata.

In questa desolante situazione troviamo il giovane fornaio Reuben, povero, soffocato dal dispotico padre e afflitto dalla solitudine che periodicamente cerca di alleviare cedendo ai suoi desideri con altri uomini, nonostante la vergogna e la paura di venire scoperto e punito.

A causa di un vile tradimento viene attirato nella città di Bylondon, schiavo del potente e perverso Erik, affascinante e crudele padrone con una “venerazione-mania” per i cavalli, cosa che lo ha portato ad averli come animali da compagnia ma non solo…

Ben presto siamo introdotti insieme a Reuben nel folle e perverso mondo di Padrone Erik, che il giovane non riesce ad accettare, nonostante provi comunque desiderio sia sessuale che di sottomissione; ogni giorno è messo alla prova da richieste sessuali e non, che lui trova umilianti e vergognose perché eseguite sotto gli occhi del personale e degli amici e parenti del suo padrone.

Riusciranno i due protagonisti a fidarsi l’uno dell’altro? L’affetto, se non l’amore, è possibile in una “relazione” simile?

Penso che nessun libro di queste autrici, finora, mi abbia provocato tanta titubanza nell’emettere un giudizio e scrivere una recensione.

E’ scritto bene? Certo che si, le Merikan sono una certezza. La trama è interessante? Originale e intrigante di sicuro, ma devo ammettere che questa volta non mi ha convinta fino in fondo. La storia d’amore è bella, sexy, intrigante? Mah, chiamarla storia d’amore mi sembra quasi esagerato, molto sesso ed erotismo (descritto ottimamente come al solito) e affetto, questo sì, ma amore…

Finale appagante? In realtà non sono rimasta soddisfatta, è vero che molte cose sono andate al loro posto, e certo non mi aspettavo un lieto fine classico, ma molti aspetti sono stati praticamente ignorati, personaggi e situazioni interessanti erano sparsi qua e là ma poi sono stati praticamente ignorati, come gli zombie, usati secondo me troppo poco. Naturalmente tutto questo è dovuto unicamente al mio gusto personale.

La mia valutazione finale è che questo libro non è per tutti; se detestate sopraffazione, sesso non consensuale, schiavitù e altro… consiglio altri libri più romantici e meno complicati, io di certo questo non lo dimenticherò.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 11 settembre 2019 da in BDSM, Dark, distopico, Fantasy, Paranormal, Recensione, Romance, Storico con tag , , , , .

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