Tre libri sopra il cielo

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ARTE E CULTURA… ELENA LINARI

 

 

Buongiorno amici e amiche di Tre Libri Sopra il Cielo, questa settimana parliamo di omosessualità nel mondo dello sport e del coming out della calciatrice italiana Elena Linari.

Nata nell’aprile del 1994 a Fiesole, Firenze, Elena si diploma al Liceo Scientifico Bilingue e si laurea all’Università degli Studi di Brescia nella facoltà di Scienze Motorie. Elena è difensore dell’Atlético Madrid e della nazionale italiana e nell’ottobre 2019 ha rivelato la propria omosessualità in un’intervista a Dribbling.

 

Elena muove i primi passi nel mondo del calcio nell’Atletica Castello, una squadra maschile, per poi passare alla Desolati e all’età di 14 anni entra a far parte del Firenze di cui veste la maglia per cinque stagioni, dalla stagione 2008-09 alla stagione 2012-13. Con il Firenze esordisce in Serie A all’età di 16 anni e nella sua ultima stagione in viola vince il campionato italiano con la squadra primavera.

Nel 2013 si trasferisce al Brescia e con loro arricchisce il suo palmarès di trofei vincendo il campionato di Serie A alla sua prima stagione, una Coppa Italia nella stagione 2014-15 e due Supercoppe Italiane nel 2014 e nel 2015. Sempre con il Brescia, precisamente il 9 ottobre 2014, fa il suo esordio in UEFA Women’s Champions League, la massima competizione europea per club.

Nell’estate 2016 torna a casa ed entra a far parte della Fiorentina Women’s, mentre il 20 giugno 2018 l’Atletico di Madrid ufficializza il passaggio di Elena nelle proprie fila per la stagione 2018-2019.

 

La calciatrice italiana venne convocata alle selezioni per le giovanili della nazionale di calcio femminile italiana, seguendo la trafila delle varie selezioni per età passando dalla Under-17, alla Under-19 e infine alla Under-20. Il suo debutto internazionale con le Azzurrine Under-17 avviene il 16 ottobre 2009, nel match vinto dall’Italia nel primo turno di qualificazione per i Campionati Europei UEFA di categoria. In seguito viene convocata nell’Under-19 dove colleziona 16 presenze complessive. E’ di Elena il gol con cui, il 19 agosto 2012, l’Italia Under-20 passa, al 38’, in momentaneo vantaggio al Komaba Stadium di Saitama con le pari età del Brasile nella fase a gironi, Gruppo B, del Mondiale del Giappone, match poi finito 1 a 1 con la rete siglata al 90+2 dalle avversarie.

Il suo esordio spagnolo avviene nell’ottobre 2013 durante la partita persa 2 a 0 con la Nazionale spagnola durante la fase a gironi, Gruppo 2, delle qualificazioni. In seguito il commissario tecnico della nazionale maggiore Antonio Cabrini la convoca nel gruppo selezionato per qualificarsi al Campionato mondiale di calcio femminile 2015, e nel novembre dell’anno successivo viene inserita, sempre da Cabrini, nella lista delle giocatrici convocate per il “Torneo Internazionale Manaus 2016”.

Elena Linari si è qualificata al Mondiale di Francia 2019 disputando da titolare tutte e cinque le gare delle Azzurre nel torneo.

         

In un’intervista rilasciata a Raisport per Dribbling, Elena Linari ha parlato apertamente della propria omosessualità, raccontato con coraggio e sincerità il suo coming out in famiglia:

“I veri problemi della vita sono altri. C’è gente che soffre e noi ci lamentiamo perché un figlio è omosessuale? Abbiamo sbagliato tutto. Quello che ha fatto qualche giorno fa la Nazionale maschile andando al Bambin Gesù è un’immagine potentissima, mi auguro che anche alla nostra squadra venga data questa possibilità. Per attirare l’attenzione sul calcio femminile bisogna parlare della sua omosessualità? E’ un paradosso. Bisogna dire che una ragazza ha una compagna per attirare l’attenzione della gente? Abbiamo davvero sbagliato tutto. Quando si ha un figlio la cosa più importante è che sia felice. Se è felice con una relazione omosessuale non vedo il problema, è ovvio che ci potranno essere delle difficoltà, ma nella vita in generale le difficoltà ci sono.

Nella mia famiglia ho trovato sostegno ed è stato toccante quello che mi ha detto mia nonna quando lo ha saputo. Era contenta e piangendo mi ha detto di avere tanta paura per me perché non siamo tutelate. Io ho pianto, ma di gioia, perché a pronunciare queste parole è stata una nonna, una persona di 80 anni.

Essere gay in Italia o in Spagna non è la stessa cosa, nella mia vita privata faccio quello che voglio. Ci sono tanti calciatori che si coprono con un’altra relazione, così come qualsiasi altro sportivo per evitare i famosi pregiudizi, e in Italia non siamo pronti. Ma poi diciamolo, non è che nel calcio femminile fioccano le omosessuali, proprio no, omosessuali ci sono nel calcio maschile, negli altri sport e nella vita quotidiana. E comunque qui a Madrid non ho nessun problema, anzi. In Italia sono io la prima ad avere paura di affrontare l’argomento perché non so la gente come potrebbe reagire. Ho paura del giudizio della gente.

Ho una compagna in Italia e spero presto di poterle dedicare un gol.”

 

 

FONTI: https://it.wikipedia.org/wiki/Elena_Linari

https://www.gazzetta.it/Calcio/Nazionale/18-10-2019/linari-un-gol-la-mia-compagna-italia-non-pronta-omosessualita-sport-350361339129.shtml?refresh_ce-cp

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 21 novembre 2019 da in arte e cultura con tag , .

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