Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “IL PESCI PRENDE ALL’AMO IL TORO” – Serie Segni d’amore #4 – di Anyta Sunday – 2 Dicembre 2019

TITOLO: Il Pesci prende all’amo il Toro
AUTORE: Anyta Sunday
TRADUZIONE: Eloriee
SERIE: Segni d’amore #4
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo 
EBOOK: Si
PREZZO: € 4,99 su Amazon (Disponibile su ku)
DATA USCITA: 2 Dicembre 2019
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto

TRAMA: È tempo di cercare e trovare, Pesci: continuate a gettare il vostro amo e la preda a cui puntate abboccherà.
Zane ha un piano ben preciso: un Magico Incontro, innamorarsi e vivere per sempre felici e contenti.

Dovrebbe essere piuttosto semplice, se ci si impegna. Gli basterà usare un po’ di creatività e pensare fuori dagli schemi et voilà, sarà sposato con la donna dei suoi sogni.
Sarà perfetto.
A patto che succeda prima che gli scada il visto.
Ma perché è in balia di un turbine di sentimenti, ora che è sotto pressione? Perché il suo piano perfetto si è tramutato in un’enorme confusione di metafore che non riesce più a decifrare?
Per fortuna ha conosciuto un professore d’Inglese che può aiutarlo. E, nonostante il loro primo incontro sia tutt’altro che magico, quest’insegnante senza grilli per la testa è probabilmente la persona realista di cui Zane ha bisogno per tenere i piedi per terra e, alla fin fine, avere l’occasione di trovare l’amore.
Non lanciate l’amo troppo lontano, Pesci. La vostra preda perfetta potrebbe avere già abboccato.

 

Il Pesci prende all’amo il Toro è il nuovo libro di Anyta Sunday e il quarto della serie dedicata ai segni zodiacali. Questa volta per l’appunto troviamo un Pesci in cerca del “per sempre” e un Toro con il cuore spezzato che affrontano una convivenza bizzarra iniziata in modo altrettanto particolare.

Zane viene dalla Nuova Zelanda, è un kiwi come si definisce lui stesso e fiero delle sue origini. Si trova negli Stati Uniti perché ha seguito suo fratello Jacob, con il quale è molto legato, l’unico della famiglia che sembra accettarlo per com’è senza volerlo per forza cambiare o migliorare. Un soggiorno però destinato a finire perché scaduto il periodo del visto Zane dovrà tornare in Nuova Zelanda e abbandonare così il suo fratello adorato e la sua nuova nipotina appena nata.

Zane è un personaggio descritto a tutto tondo, un goffo gigante gentile (scusate l’allitterazione!), un po’ maldestro, con la testa sulle nuvole e che si è sempre considerato poco intelligente e non all’altezza dei suoi famigliari che sono diventati tutti dei professionisti affermati. Zane non sarà una cima negli studi ma è una persona gentile, buona, generosa, con l’aspetto intimidatorio ma che in effetti è solo un grosso orsacchiotto. Vive per disegnare, vede la realtà davanti a lui come trasposta su un foglio bianco e il suo sogno è scrivere una storia intera, parole e illustrazioni, senza dover dipendere dalle commissioni di nessuno.

L’obiettivo più impellente per Zane però è trovare l’amore, il “per sempre”, l’anima gemella con cui sposarsi (e farlo rigorosamente una sola volta nella vita) possibilmente prima che il visto scada e sia costretto ad andarsene. Il visto non è però l’unica ragione per sposarsi perché Zane è un inguaribile romantico, convintissimo che l’amore che troverà durerà per sempre.

L’amore a prima vista è reale. È il Sacro Graal del romanticismo. Un incrocio di sguardi e ogni segreto e vulnerabilità, ogni speranza e paura vengono condivisi senza parole in quei pochi secondi disperatamente magici.

Le sue peripezie si scontrano però con Becky, un professore di inglese con il cuore spezzato, tradito dal marito a pochi mesi dal matrimonio e che ora è restio ad affezionarsi, conscio che potrebbe essere ferito di nuovo. Ma la sua tenacia nel non voler provare più niente, nel proteggere il cuore da altre cocenti delusioni deve fare i conti con la perseveranza del suo coinquilino, molto più sveglio e perspicace di quello che gli altri potrebbero pensare.

Quando ci si innamora, non si sta per sempre al settimo cielo. A un certo punto si cade e, quando si finisce a terra, ci si rialza insieme, si scala fino alla cima e si rischia di nuovo. E lo si fa ancora e ancora finché non si muore. Non dico che schiantarsi al suolo non faccia male. Non dico che sia facile risalire la china. Dico solo che ne vale la pena.

Proprio come gli altri libri di questa serie, anche questo è divertente e leggero, forse un tantino più complesso e lungo degli altri ma comunque delizioso da leggere con dialoghi frizzanti e simpatici.

È un libro a lenta cottura, come lo descrive l’autrice, molto slow burn con un finale che apre poi al libro di intermezzo successivo in cui, a quanto pare, saranno protagonisti gli stessi personaggi.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 28 novembre 2019 da in Contemporaneo, Recensione in anteprima, Romance con tag , , , .

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