Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “PAPA’ PER SCELTA” di Carlo Tumino e Christian De Florio – 28 Novembre 2019

TITOLO: Papà per scelta
AUTORE: Carlo Tumino e Christian De Florio
CASA EDITRICE: Ultra
GENERE: Contemporaneo
PREZZO: € 10,99 su Amazon (disponibile anche cartaceo)
DATA USCITA: 28 Novembre 2019
LINK PER L’ACQUISTO: Papà per scelta

TRAMA: Carlo è un inguaribile sognatore. Christian un eterno pragmatico. Due mondi apparentemente inconciliabili che si incontrano per la prima volta su una spiaggia romagnola, dove scatta il colpo di fulmine. Due caratteri antitetici, accomunati da un enorme sogno proibito nel cassetto: diventare padre. Una scelta coraggiosa, che prende forma qualche anno dopo con la nascita di Julian e Sebastian, catapultando la coppia in una giostra di emozioni. L’ansia da prestazione tipica dei neogenitori si alterna alla volontà di proteggere il futuro di una famiglia tutta al maschile, in un Paese che ostenta la necessità di cambiamento pur continuando a guardare il diverso con diffidenza.

Papà per scelta è un viaggio alla scoperta di una genitorialità non convenzionale, in cui ogni giorno si rivela una fucina di momenti straordinari per intensità ed emozione. Un percorso in cui Julian e Sebastian imparano a conoscere il mondo, mentre Carlo e Christian scelgono di viverlo a cuore spalancato, come se il presente fosse l’unica finestra temporale possibile.

In questo diario di bordo i due papà vanno alla ricerca della loro normalità senza modelli di riferimento, evidenziando che la bella e faticosa avventura neonatale non è tanto diversa da quella di molte altre famiglie. Sullo sfondo appare una società più comprensiva e aperta di quanto ci si aspetti, spesso già lontana dall’approccio conservatore delle istituzioni. I protagonisti ci restituiscono una realtà dove l’amore sembra essere tutto quello di cui una famiglia ha bisogno. Oltre a tre etti abbondanti di pazienza e un paio di litri di caffè al giorno.

 

Ho scoperto questo libro letteralmente per caso, sui social, dopo aver scoperto altrettanto casualmente la pagina Facebook dei due autori, Carlo Tumino e Christian De Florio. Una pagina deliziosa, dove questi due ragazzi condividono la loro vita familiare, le loro avventure, racconti di vita quotidiana insieme a due bellissimi bambini.

E proprio così ho saputo dell’esistenza di questo libro, una sorta di diario di bordo di due neogenitori che si trovano a non essere più solamente una coppia ma anche due persone responsabili del benessere di due bambini, in un viaggio tutto particolare e molto personale.

Christian e Carlo, i due autori, ci hanno aperto le porte della loro casa e ci hanno invitato nella loro famiglia, con tutti gli alti e bassi; i sogni, i desideri, le conquiste quotidiane, l’amore e l’affetto ma anche le sfide a cui sono chiamati, sia come singoli che come coppia che come genitori, i piccoli ostacoli che ognuno di noi può incontrare, le varie magagne che possono presentarsi in maniera inaspettata.

Pensieri sparsi di entrambi narrati però dalla voce di Carlo che si fa promotore di raccontare, in maniera ironica, la loro vita di tutti i giorni, il mestiere di genitori che devono apprendere mano mano, la quotidianità con due gemelli identici ma già con ognuno la propria personalità, con lo scontrarsi spesso con il pregiudizio di chi ha paura di qualcosa che non conosce, che non capisce, con il giudizio non richiesto di chi si sente migliore per non si sa bene quale motivo.

Ognuno di noi reagisce in modo diverso a una realtà che non conosce. C’è chi lo fa con ingenuità, chi fingendo di non aver capito, chi preoccupandosi nel modo sbagliato. Avere a che fare tutti i giorni con reazioni grossolane e domande scomode è faticoso. Però posso assicurarvi che il mondo là fuori è molto più ospitale e accogliente di quanto ci saremmo aspettati. E voi che state leggendo siete una speranza che forse il futuro dei nostri figli non è poi così catastrofico.

Un viaggio diviso in varie tappe che però viene raccontato in maniera leggera, simpatica, scanzonata, senza quella pesantezza che a volte è tipica di un certo tipo di narrativa; un racconto reale di due persone reali che hanno deciso consapevolmente di voler essere genitori, per scelta, e che sperano di essere un esempio positivo.

Un racconto che non parla solo di genitorialità – anche se il tema è ovviamente e giustamente preponderante – ma che offre anche molti spunti di riflessione sull’amicizia, sulla vita in generale, sulla società.

In un pomeriggio riusciamo a riordinare il presente, cestinare il superfluo e programmare un pezzo di futuro, liberandoci delle occasioni mancate per farle diventare possibilità per qualcun altro. Ed è quello che ogni tanto dovremmo fare della nostra vita, per evitare di conservare tutto e ammassarlo tra gli scaffali dei ricordi. Così come ogni maglietta, ogni body, ogni tutina ha una parabola da rispettare, alcuni capitoli della nostra vita andrebbero conclusi prima di iniziare a scriverne di nuovi.

Un libro che consiglio a tutti e che ho apprezzato molto.

 

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 21 gennaio 2020 da in Contemporaneo, narrativa, Recensione con tag , , , .

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