Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “ALCHIMIE PERICOLOSE” – Serie Pessimi Soggetti # 1 – di A.I. Cudill – 10 Febbraio 2020

TITOLO: Alchimie pericolose
AUTORE: A.I. Cudil
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
SERIE: Pessimi Soggetti #1
E-BOOK: Si
PREZZO: € 2,99 su Amazon (Disponibile su KU)
PAGINE: 276
USCITA: 10 Febbraio 2020
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio
 TRAMA: George Mitchell è un genio nel suo ambito di ricerca e il lavoro alla Genetech è tutto il suo mondo. Quando uno stalker minaccia la sua migliore ricercatrice non esita a chiedere aiuto a un’agenzia specializzata nella sicurezza aziendale e così Charles Medorì entra nella sua vita. Charles è un ragazzo impulsivo, irritante e bellissimo con l’incredibile dote di riuscire a dire sempre le parole giuste per fargli perdere le staffe.
Charles Medorì adora essere uno dei Pessimi Soggetti, uno dei ragazzi della DBM Security, è felice di aiutare le persone in difficoltà. Ma quando incontra George Mitchell l’unica cosa che desidera fare è scuotere la granitica compostezza di quell’uomo dallo sguardo tagliente che lo infiamma come mai prima nessuno era riuscito.
Durante l’indagine per scoprire chi sia lo stalker che vuole uccidere la scienziata di Genetech tra George e Charles inizierà un gioco rischioso che li porterà a scoprire quale sia la formula per trovare il giusto calore, così da sciogliere il ghiaccio senza che il fuoco li bruci entrambi. Perché l’attrazione che sentono è incomprensibile, un’alchimia magica e così pericolosa da mettere a repentaglio anche le loro vite.

Alchimie pericolose è il primo libro della serie Pessimi Soggetti, un romance con ambientazione francese che racconta le vicende di un’agenzia di sicurezza privata, i cui membri per l’appunto si chiamano tra di loro “pessimi soggetti”.

In questo primo volume conosciamo già tutti i personaggi che compongono l’agenzia, compreso Charles Medorì, appena ventitreenne, ex gendarme, ed esperto chimico e di armi. Charles è uno dei componenti più giovani dell’agenzia ma non per questo meno preparato o maturo e dopo essere stato letteralmente silurato dalla gendarmeria per un suo comportamento troppo aggressivo, è stato reclutato insieme a una sua ex collega proprio in questa agenzia privata che si occupa di gestire casi particolari che possono riguardare vari livelli di sicurezza.

Quando la squadra viene ingaggiata per proteggere una scienziata, vittima di stalking da parte di uno sconosciuto che da un po’ di tempo la sta perseguitando e minacciando, Charles, insieme a tutto il Team, conosce George Mitchell, capo della Genetech, l’azienda chimico farmaceutica dove lavora proprio la scienziata. George, amico della donna e non solo collega, essendo molto preoccupato, ha ingaggiato la squadra proprio per venire a capo della questione ma quello che proprio non si aspettava era di incontrare e conoscere un ragazzo di quindici anni più giovane che gli entrasse sotto pelle così velocemente.

I due personaggi principali, Charles e George appunto, sono due personaggi molto ben caratterizzati, approfonditi il giusto attraverso i pensieri personali di ognuno, che trovano spazio all’interno di una vicenda più ampia. I due POV alternati ci danno un’idea a tutto tondo di quali sono i pensieri che li animano, Charles che è molto attratto da quell’uomo più grande nonostante appunto il Gap ma che si sente in inferiorità in quanto a intelligenza ed esperienza e George, in conflitto tra la sua attrazione spasmodica verso quel ragazzo secondo lui ancora così giovane e che dovrebbe sperimentare con i suoi pari di cui però non riesce a fare a meno.

Anche i personaggi secondari sono ben inseriti facendo di questo libro quasi una lettura corale. Le scene intime sono poche e almeno nella prima parte del libro sono a malapena accennate, lasciando al lettore tutta l’immaginazione.

Inframmezzata alla storia romantica tra i due protagonisti c’è ovviamente il filone giallo che riguarda due casi, sia appunto quello dello stalker che un altro caso che riguarda proprio Charles. Le due parti però sono ben amalgamate e non c’è una parte che sovrasta l’altra.

Se per quanto riguarda la storia quindi non posso fare altro che consigliarlo, mi sento però di dire che alcune pecche formali mi hanno fatto veramente storcere il naso; a parte alcune sviste che però non hanno pregiudicato in nessun modo la lettura, a colpirmi è stata la punteggiatura, una mancanza in alcuni punti e una sovrabbondanza in altri, che ne hanno sporcato un po’ l’insieme. Sempre riguardo alla forma, proprio la punteggiatura ha fatto sì di rendere la lettura molto veloce in alcuni punti, senza respiro e senza stacco tra un’azione e l’altra, rendendola un po’ raffazzonata.

Un libro complessivamente carino e molto interessante ma che poteva essere rifinito meglio.

 

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