Tre libri sopra il cielo

Blog dedicato alla letteratura M/M e Lgbt in tutte le sue sfaccettature

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “MAELSTROM” – Serie Whyborne & Griffin #7 – di Jordan L. Hawk – 4 Maggio 2020

TITOLO: Maelstrom
AUTORE:  Jordan L. Hawk
TRADUZIONE: Mariangela Noto
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE:  Horror, Fantasy, Storico, Investigativo
SERIE:  Whyborne & Griffin #7
E-BOOK:
PAGINE: 296
PREZZO: € 4,99 su Amazon
USCITA: 4 Maggio 2020
LIVELLO DI SENSUALITA’: Medio

TRAMA: Tra l’improvvisa ma sospetta generosità del padre e l’incauta promessa fatta a Christine di aiutarla a organizzare il suo matrimonio, Percival Endicott Whyborne ha abbastanza di cui preoccuparsi. Ma quando la donazione di un codice misterioso al museo Ladysmith attira l’attenzione di un culto omicida, Whyborne si trova a dover fare una corsa contro il tempo per decifrarne subito i segreti.
Anche Griffin ha un caso: la scomparsa di una mappa storica, che conduce rapidamente a vari omicidi. Qualcuno compie sacrifici umani durante rituali oscuri, e tutti gli indizi conducono proprio al museo.
Con gli amici Christine e Iskander, Whyborne e Griffin devono scoprire il vero scopo del culto prima che sia troppo tardi. Forze oscure sono all’opera proprio nel cuore del museo, e vogliono qualcosa di più del codice di Whyborne.
Vogliono la sua vita.

Per gli amanti del genere m/m storico e sovrannaturale, “Maelstrom” è un appuntamento imperdibile.

Credo che finora sia il mio preferito, anche se è difficile stabilirlo, perché ogni volume è davvero ottimo e il punteggio è vicinissimo.

Sta di fatto che la saga prosegue a un livello lodevole e lo fa con ottimi risultati; la trama generale continua a dipanarsi mentre si innestano vari elementi e si intuisce sempre più il grosso progetto che l’autore ha in mente e che si arricchisce man mano, unendo piccoli punti disseminati qua e là nel corso dei tomi.

“Maelstrom” è il settimo libro della serie “Whyborne e Griffin”, e dopo gli ultimi volumi che ci hanno portati in Egitto e in Alaska, questa volta le avventure dei nostri eroi sono interamente ambientate a Widdershins e la città stessa – con i suoi abitanti e i suoi luoghi – ha un ruolo fondamentale nelle vicende, come abbiamo già potuto intuire da accenni negli scorsi libri.

Il matrimonio di Christine e Kander è alle porte e Ival si trova ‘gentilmente costretto’ a partecipare all’organizzazione dell’evento, per sopperire alle lacune della riottosa futura sposa, benché i e due accademici siano allergici alle frivolezze tipiche dei preparativi. Entrambi amano completamente il proprio congiunto (perdonate, ma dovevo proprio), però sono poco inclini a sfarzosi festeggiamenti ufficiali.

Sul versante lavorativo, Whyborne deve controllare un carico di libri, donati al museo, potenzialmente pericolosi e magari prevenire guai che purtroppo, puntualmente, si verificano.

Griffin, dal canto suo, deve investigare su sparizioni e raccapriccianti omicidi che finiscono con l’intersecarsi con il lavoro di suo marito, in una drammatica corsa contro il tempo.

Nuovi e vecchi nemici minacciano la loro vita, ma il pericolo è ben più grande di quanto si pensi e i nostri protagonisti hanno un bel daffare a sbrogliare una matassa che li tocca molto da vicino, cercando di discernere fra nemici, amici e possibili traditori.

Il tono generale del libro è molto avventuroso e c’è molta azione, forse l’aspetto puramente romantico/erotico è meno sentito stavolta, ma il punto di vista alternato di Ival e Griffin amalgama bene la parte introspettiva e gli affetti familiari e amicali hanno parecchio spazio senza essere un mero ripetitivo. In particolare, il controverso rapporto tra padre e figlio, fra Percival e il suo genitore, giunge a un importante punto di svolta, ma vi lascerò il piacere di scoprirlo da voi.

Drammi e colpi di scena mi hanno tenuta incollata al lettore ebook, ma anche l’ironia di Whyborne – il suo scetticismo verso la tecnologia, l’odio verso le auto e gli inutili telefoni – mi hanno strappato tanti sorrisi, così come la caratterizzazione avvincente di Christine, che è il mio mito personale.

Griffin ha una funzione particolare in questo volume e ho tanto apprezzato il ruolo che sta prendendo nella serie, sia come co-protagonista sia nel suo rapportarsi con tutti gli altri personaggi della serie.

Non vedo l’ora di leggere il prossimo, ma intanto vi consiglio caldamente questo libro!

 

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