Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “LA MORTE APRE UNA FINESTRA” – Serie Morning Dove Mysteries #2 – di Mikel J. Wilsom – 15 Maggio 2020

TITOLO: La morte apre una finestra
AUTORE: Mikel J. Wilson
TRADUZIONE: Marco Garofalo
SERIE: Morning Dove Mysteries #2
CASA EDITRICE: Dunwich Edizioni
GENERE: Suspense
E-BOOK:
PREZZO: € 4,99 su Amazon
PAGINE: 267
USCITA: 15 Maggio 2020
LIVELLO DI SENSUALITA’: Basso
LINK PER L’ACQUISTO: La Morte Apre una Finestra

TRAMA: Ancora impegnato a fare i conti con le conseguenze dell’ultimo caso, Emory deve risolvere l’inspiegabile morte di un impiegato federale in un grattacielo di Knoxville. Ma mentre lo schivo investigatore è impantanato in una profonda pozza di sospetti – da una vecchia strega di montagna alla potente Tennessee Valley Authority – non nota un pericolo maggiore che striscia nell’ombra. L’uomo con il passamontagna torna a mostrarsi, ma non solo. Qualcuno vicino a Emory ha commesso un crimine scioccante… che sta per essere dissotterrato.

 

Se avete letto la mia recensione al primo libro di questo nuovo scrittore pubblicato in italiano, Omicidio sul lago di fuoco, avrete letto che alla fine della lettura aveva alte aspettative per il proseguo e sarei stata molto contenta di leggere ancora qualcosa riguardo i protagonisti.

Ebbene, quando ho saputo che la casa editrice Dunwich avrebbe portato da noi anche il secondo libro sono stata davvero molto, molto contenta perché mi aveva lasciato davvero una bella sensazione.

La morte apre una finestra è quindi il secondo libro della serie Mourning Dove Mysteries con ancora una volta il protagonista Emory, già ampiamente conosciuto nel libro precedente.

Tra l’altro vi consiglio, se non lo avete letto, di iniziare proprio dal primo libro perché la parte mistery è saldamente intrecciata alla vita dei personaggi perciò vi perdereste dei dettagli importanti.

Emory, dopo aver risolto brillantemente il caso della pattinatrice, è coinvolto in un altro caso altrettanto misterioso ed eccentrico, su un uomo letteralmente volato dentro un palazzo. Un caso che sfida le più basilari leggi che governano la gravità perché l’uomo è arrivato dall’alto finendo per sfondare una finestra all’interno di un palazzo dove chi si trova ad assistere rimane assolutamente basito per una dinamica che sembra veramente impossibile da spiegare.

Ci pensano però Emory e il sempre presente Jeff, l’investigatore privato che era entrato così prepotentemente nella sua vita durante il caso precedente e che sembra non volersene affatto andare, a fare luce su un caso ingarbugliato, pieno di cose non dette, di segreti e persone che non sembrano quello che sono in realtà. Ogni personaggio coinvolto sembra alla stessa maniera vittima e carnefice, nei confronti poi di una vittima – quella vera – che sembra fosse amata da tutti ma che forse aveva qualche altarino non proprio trasparente.

L’indagine è serrata, nonostante per Emory non sia semplice avere tutt’altro ruolo a quello a cui era abituato ma Jeff, nonostante il suo carattere così spavaldo, è quello che alla fine gli allunga una mano per rimettersi in piedi, che lo accoglie nella propria strana famiglia di lavoro e che lo sprona a lasciarsi andare, a vivere la vita senza più quei paletti che Emory si è sempre imposto. L’indagine sulla morte di quell’uomo però viene affiancata anche da una serie di eventi e coincidenze che capitano nella vita di Emory e dei suoi genitori, alcuni indizi che già erano stati seminati nel primo libro e qui esplodono con una serie di colpi di scena che però culminano in un finale aperto in cui Emory scopre qualcosa su Jeff (che cosa?) e troviamo proprio Jeff impegnato in alcune azioni alquanto equivoche che spalancano una finestra sulla sua vita e sul suo passato in cui pare esserci molto più che qualche scheletro nell’armadio.

Proprio come era stato con il primo libro, anche in questo si amalgamano bene gli elementi del giallo con quelli della vita privata dei due protagonisti, con un salto di qualità nel riconoscere i sentimenti che li hanno fatti avvicinare l’uno all’altro, in un’attrazione che viene appena accennata ma c’è, è ben presente.

Non aspettatevi un romance nel thriller, questo libro segue la scia del primo perciò è fondamentalmente un giallo con un’indagine classica ma si iniziano a vedere alcuni passetti di Emory nei confronti di Jeff, si notano i suoi comportamenti un po’ più liberi, meno formali e inamidati e leggere di qualche bacio qua e là inizia a essere non così sporadico.

Ho adorato il primo libro, ho adorato anche questo, spero vivamente di poter leggere ancora di questo autore, non solo perché ha lasciato moltissime incognite ancora da scoprire ma anche perché mi sono affezionata a Emory e Jeff. Assolutamente consigliato.

 

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