Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “IL MIO NORTH” di Carmen Jenner – 21 Luglio 2020

TITOLO: Il mio North
AUTORE: Carmen Jenner
CASA EDITRICE: Hope Edizioni
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK:
PAGINE: 256
PREZZO: € 3,99 su Amazon
USCITA: 21 Luglio 2020
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto
LINK DI AMAZON: Il Mio North

TRAMA: Il ragazzaccio della classe operaia di Red Maine, North Underwood, ha un piccolo – indicibile – segreto: Will Tanner.
Amici fin dall’asilo, North era stato il primo a buttarsi, finendo nel letto Will. Will e North erano inseparabili, ma le cose cambiano, le persone si allontanano e persino una fiamma ardente può, col tempo, ridursi a una brace sul punto di spegnersi.
Dopo un incontro con una bottiglia di rum Bundy, Will e North si ritrovano in una posizione compromettente e fin troppo familiare.
Contorni confusi, pessime decisioni e una serie di passi sbagliati portano i due in una spirale di sarcasmo, segreti e sesso, che arriverà a mettere in discussione l’eterosessualità di North. E nonostante Will si ripeta che non farà più lo stesso errore, si ritrova innamorato perso a vagare senza una bussola.
L’amore è amore.
L’amore è verità.
L’amore… non dovrebbe essere così maledettamente difficile da capire.

 

Il mio North è il primo libro in assoluto che ho il piacere di leggere di questa talentuosa autrice, molto conosciuta nel genere M/F, che si è cimentata per la prima volta in un M/M.

Il libro si divide in due parti temporali, con i due protagonisti ragazzini alle prese con la loro amicizia scomoda per molti, che ritroviamo poi in età adulta, ma sempre alle prese con gli stessi problemi.

North e Will sono cresciuti insieme, in un minuscolo paesino di pescatori in Australia; un paesino di poche anime, dove tutti si conoscono e tutti sanno tutto, in cui è quasi impossibile tenere qualche segreto. I due ragazzi crescono sotto l’ombra costante della violenza e dell’omofobia del padre di North, un uomo cattivo e spregevole che non esita a mettere le mani addosso al figlio e che ha la complicità del paese, che di fronte ai lividi di un ragazzino, chiude gli occhi e si gira dall’altra parte. Will è suo amico da sempre ma l’aver scoperto la sua sessualità è diventato fin da subito motivo di scontro e di difficoltà, a causa dell’omofobia e dell’intolleranza degli abitanti ma anche a causa di North stesso che si accorge di essere confuso, di non sapere se l’attrazione per il suo amico sia una cosa passeggera o definitiva.

Ritroviamo Will e North alcuni anni più tardi, cresciuti ma ancora loro; North lavora con il padre con cui non è riuscito a tagliare i ponti e che lo influenza in maniera pessima mentre Will è diventato il proprietario dell’unico bar del paese, dove gli abitanti fanno a gara a tornare a casa più ubriachi che possono.

Li ritroviamo però con gli stessi problemi, con North che non accetta il suo desiderio per l’amico, non accetta la propria attrazione verso Will e non vuole diventare un bersaglio per l’intolleranza altrui.

È così accecato da quella paura che non si rende nemmeno conto di essere amato per ciò che è, a prescindere dalle sue preferenze sessuali. È così terrorizzato che non si rende conto di quanto fingere gli abbia fottuto il cervello, perché quando mi guarda non vede un uomo che lo ama; vede un uomo che ha il potenziale di distruggere la facciata che ha costruito così attentamente. Invece di un futuro, vede la sua rovina.

Un North che è sempre più preda alle proprie paure, che sa che Will è il suo futuro e l’unica persona che amerà mai.

Una realizzazione che arriva lenta e problematica, che non risparmia colpi bassi e passi indietro, che non risparmia violenza e intolleranza fino alla fine.

Chiudo gli occhi, alternando sonno e veglia, ma mai una volta mi sveglio e penso di tornare in quella casa sulla collina, perché sono già a casa. Will è la mia casa; lo è sempre stato. Mi è solo servito tanto tempo per rendermene conto.

North e Will sono due personaggi ben caratterizzati anche se ha pesato sulla loro storia la lentezza e i continui tiri e molla con cui si sfidano e che alla fine mi hanno reso un po’ pesante la lettura; pesantezza che ho percepito specialmente nella prima parte dove i due si prendono e si mollano in continuazione, con un Will che ha più pazienza che buon senso e North più alcol in corpo che cervello.

La seconda parte è notevolmente più intrigante, più scorrevole, molto più adrenalinica e in cui North finalmente riesce a riscattarsi ai nostri occhi, a reagire alle violenze e ai soprusi di cui è stato vittima per tutta la vita e scegliere finalmente se dare retta a un vecchio rancoroso oppure prendersi la vita che merita.

In conclusione un libro che non ha esattamente brillato per originalità ed esecuzione, appesantito da una lentezza esasperante ma che si riscatta notevolmente alla fine rendendolo una lettura meritevole e interessante.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 24 luglio 2020 da in Contemporaneo, Recensione, Romance con tag , , , .

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