Tre libri sopra il cielo

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RECENSIONE: “RAPITO DAL PIRATA” di Keira Andrews – 23 Luglio 2020

TITOLO: Rapito dal pirata
AUTORE: Keira Andrews
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Storico
E-BOOK:
PAGINE: 337
PREZZO: € 4,99 su Amazon
USCITA: 23 Luglio 2020
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto

TRAMA: Si arrenderà il prigioniero vergine al tocco peccaminoso del pirata?

Nathaniel Bainbridge è abituato a nascondersi, che si tratti delle difficoltà nel leggere o del suo desiderio proibito per gli uomini. Succube di un padre autoritario, il governatore di Primrose Isle, naviga verso la nuova colonia, dove si arrenderà a un rispettabile matrimonio per il tornaconto finanziario della sua famiglia. Ma i pirati assaltano la nave e Nathaniel viene rapito per chiedere un riscatto da Sea Hawk, un leggendario brigante del Nuovo Mondo.

Rancoroso e cinico, Hawk nutre effimeri sogni di lasciare il mare per una vita tranquilla, ma gli uomini come lui non meritano di trovare pace. Ha un conto da saldare con il padre di Nathaniel – lo stesso uomo il cui tradimento lo ha costretto a diventare un pirata – ed è convinto che il figlio sia altrettanto spregevole.

Man mano che le giornate trascorrono in uno spazio ristretto, lo spirito esuberante e l’innocenza irresistibile di Nathaniel lo seducono e ammaliano. Sebbene Hawk sappia di dover mantenere le distanze, in lui diventa irrefrenabile il desiderio di insegnare a Nathaniel il piacere che gli uomini possono condividere. Il pirata non può certo provare per il suo prigioniero qualcos’altro oltre alla lussuria…

Nathaniel si rende conto che la terribile reputazione di Sea Hawk è in gran parte inventata. Dietro il mito scorge la solitudine di quell’uomo e concede spontaneamente il corpo e l’anima al suo rapitore. Da prigioniero del pirata, finisce per sentirsi libero di esprimere la sua vera natura. All’equipaggio è stato promesso un riscatto per il rapimento di Nathaniel, ma mentre il pericolo cresce e si avvicina il momento di lasciarlo andare, la più grande battaglia di Hawk potrebbe essere quella con il suo stesso cuore.

 

Finora mi è capitato raramente di leggere storie m/m ambientate nel mondo piratesco, perciò mi sono buttata più che volentieri su questo libro, tanto più che la Andrews, per me, è sinonimo di qualità.

Posso già dirvi fin da qui che la trama mi è piaciuta tantissimo, l’intera storia è ben strutturata, con dei colpi di scena avvincenti e fino alla fine ci si chiede cosa succederà ai nostri eroi. Perché sì, anche se in teoria i pirati sono dei cattivoni, si finisce a conoscerli per davvero e a parteggiare per loro.

Nathaniel, il nostro protagonista più giovane, è a malapena diciottenne e in viaggio verso una colonia governata dal padre, in procinto di farlo sposare con una donna mai vista, in un matrimonio combinato per puro tornaconto economico.

Nathaniel è rassegnato al fatto, sa che è suo dovere assecondare i voleri paterni e che le sue inclinazioni particolari lo rendono un peccatore, un abominio, e che quindi non troverà mai la felicità che sogna con un uomo.

L’arrivo alla colonia si prospetta come la fine della sua giovinezza, passata a correre fra i prati, a nuotare nei laghi, ad arrampicarsi sugli alberi. Con le sue difficoltà negli studi – è semplice intuire un disturbo dell’apprendimento legato a una dislessia – Nathaniel si sente sempre in difetto e nasconde come può, con la complicità dell’amata sorella, i problemi che un primogenito maschio non dovrebbero avere.

A scombinare dei piani prestabiliti ci pensa il temibile Capitano Hawk, il più terribile pirata esistente, che ha un conto in sospeso con il padre di Nathaniel e che quindi usa il ragazzo per ottenere rivalsa: lo rapisce e chiede un gigantesco riscatto per liberarlo.

Hawk è un predone quarantenne che incute timore e rispetto, ma sotto il mantello nero e gli stivali borchiati… cosa nasconde?

Questa è l’introduzione alla storia, dove i buoni e i cattivi non sono così nettamente distinti, dove è piacevole lasciarsi cullare dalle onde e scoprire com’è la vita di mare.

Personalmente, dato che l’autrice afferma di essersi documentata molto per essere verosimile, mi sono trovata davanti a molte cose che ignoravo – per esempio la differenza fra corsari e pirati – e regole e comportamenti che mi hanno spalancato una porta su un mondo di curiosità.

In questa storia non mancano azione e avventura; le varie introspezioni fanno vivere le emozioni dei personaggi in modo vivido e coinvolgente e i numerosi momenti hot sono ben descritti, dettagliati e sensuali.

Se amate le storie marinare, le trame originali, l’age gap (la differenza d’età qui è 18/40) o il genere ‘da nemici ad amanti’, ve la consiglio caldamente!

 

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Questa voce è stata pubblicata il 29 luglio 2020 da in Recensione, Romance, Storico con tag , , , .

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